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  • mercoledì 16 Ottobre 2013

Le foto del tifone Wipha

Sta passando sulla costa orientale del Giappone, verso nordest: ci sono almeno 17 morti e decine di dispersi

Il passaggio del tifone Wipha sulla costa lungo il Pacifico del Giappone ha causato almeno 17 morti, 50 dispersi e molti danni a edifici e strade. Il tifone ha portato forti piogge e venti soprattutto sull’isola di Izu Oshima, circa 120 chilometri a sud di Tokyo, dove una trentina di case sono state sommerse dall’acqua. Ha provocato diversi danni anche a Tokyo: una donna è morta annegata per lo straripamento di un fiume e le autorità hanno cancellato circa 400 voli da e per l’aeroporto cittadino. Nella zona sono state evacuate circa 20mila persone, sono stati sospesi i servizi dei treni ad alta velocità della East Japan Railway ed è stata ordinata la chiusura delle scuole.

Diversi giornali locali, dice BBC, riportano che le operazioni di soccorso stanno andando avanti da diverse ore piuttosto lentamente, a causa delle molte difficoltà a raggiungere alcune aree colpite dal vento e dalle piogge. Il tifone si sta dirigendo verso il nordest del paese a 70 chilometri orari. Nelle scorse ore c’è stata parecchia preoccupazione per la possibilità che il tifone possa causare danni all’impianto nucleare di Fukushima. Un portavoce della Tokyo Electric Power Company, l’azienda che gestisce l’impianto, ha spiegato però che il livello di radiazioni si trova per ora entro i limiti di sicurezza.

Mercoledì Hiroyuki Uchida, capo dell’agenzia meteorologica del Giappone, ha detto durante una conferenza stampa che il tifone Wipha è il più potente che abbia colpito la regione di Kanto, dove si trova Tokyo, negli ultimi 10 anni: ha portato venti fino a 160 chilometri orari e piogge torrenziali con un picco di 122 millimetri in un’ora. Wipha è il 26esimo tifone dell’anno, ritenuto per forza simile a quello che colpì le stesse zone del paese nell’ottobre 2008 e che provocò la morte di quasi 100 persone. Le autorità hanno detto di aspettarsi che il tifone perda potenza nelle prossime ore.