È morto Gil Scott-Heron

È per tutti il padre del rap, ma lui si definiva un "bluesologist"

Gil Scott-Heron è morto ieri pomeriggio a New York all’età di 62 anni. Quelli che non lo conoscono bene, avranno sicuramente sentito almeno una volta nella loro vita “The revolution will not be televised”. Per tutti gli altri la sua voce è semplicemente l’essenza dell’hip hop più profondo.

Quando aveva ventitré anni aveva già scritto due romanzi, una raccolta di poesie e pubblicato tre album. L’anno scorso aveva pubblicato un nuovo disco, I’m new here, dopo tanti anni di assenza. E il New Yorker gli aveva dedicato un meraviglioso ritratto di sette pagine. Non gli piaceva essere etichettato come il padre del rap e quando doveva definire la sua musica diceva di essere un “bluesologist”, uno che mischiava poesia, soul, blues e jazz. Viveva in un appartamento lungo e stretto di Harlem.

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