James Cameron offre il suo aiuto alla BP, che rifiuta

Il regista di Avatar ha offerto i suoi mezzi e le sue conoscenze per fermare la perdita di petrolio, senza successo

James Cameron, il regista di Avatar, Titanic, Terminator e Aliens, ha un’enorme passione per l’oceano e le profondità marine: per le riprese dei suoi film nel corso degli anni ha messo insieme una flotta di sottomarini, robot e piattaforme d’esplorazione marine che nel complesso valgono 400 milioni.

Dopo aver assistito impotente al disastro nel Golfo del Messico, dove migliaia di litri di petrolio si stanno disperdendo in mare ogni giorno, il regista ha deciso di passare all’azione, offrendo come contributo i suoi mezzi e, soprattutto, la cooperazione degli esperti che hanno sempre lavorato con lui — “Conosco molte persone che operano a quelle profondità, e soprattutto che hanno i mezzi per farlo”. Cameron ha partecipato a una riunione dell’Agenzia della protezione ambientale statunitense, in cui insieme ad altri 23 esperti a discusso possibili piani per fermare la perdita.

La proposta del piano alla BP non è però andata benissimo: l’azienda petrolifera ha “gentilmente” rifiutato l’offerta, spiegando di non aver bisogno di niente.

Il regista — che sta già collaborando con la NASA per implementare una camera 3D alla prossima sonda che andrà su Marte — ha detto che, a giudicare dai tentativi della BP, “quegli idioti non sanno cosa stanno facendo”.

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