Vittoria di Pirro

Il Corriere elenca tutti i conflitti all'interno del PdL laziale

Si parla anche di un rimpasto a settembre per la giunta Alemanno

“È un pentolone che bolle, il PdL romano”, scrive stamattina il Corriere della Sera. L’ultima è il “deferimento” di sette consiglieri comunali (tra i quali l’immunologo Aiuti) per aver fatto affiggere in giro per la città dei manifesti che parlano di “Berlusconi tradito” e chiedono “un nuovo PdL a Roma” a nome del loro “Laboratorio Roma” (naturalmente fuori dagli spazi consentiti, come è prassi nella capitale). La questione manifesti è una battaglia nella più ampia guerra per bande che si sta combattendo all’interno del PdL romano.

E il clima, dopo la vittoria di Renata Polverini alla regione, è da tutti contro tutti. Gli esclusi della lista, rimasti fuori anche dalla giunta (per qualcuno arriverà, come compensazione, la nomina nelle aziende regionali) attaccano il coordinatore romano Gianni Sammarco, colpevole – secondo loro – «di fare il capocorrente e non l’uomo di equilibrio»

Intanto non si sblocca l’impasse intorno alla formazione della giunta Polverini. Non si risolvono i problemi con l’UDC, che, insoddisfatto delle trattative sulla giunta, aveva annunciato solo l’appoggio esterno: «ci sono due posti, stiamo valutando con loro», dice il nuovo governatore, con un approccio da bigliettaio del vaporetto. “La maggioranza, che già così rischia di andare sotto, potrebbe assottigliarsi ancora: il Tar, il 10 giugno, deciderà se i consiglieri regionali devono essere 74 oppure 71”, spiega ancora Ernesto Mencucci sul Corriere, aggiungendo:

Sul fronte interno, invece, i modi diretti della Polverini hanno creato qualche malumore

Ci sarebbero capricci sui rapporti con la stampa, che Renata Polverini vuole gestire personalmente, a cui si aggiungono conflitti nelle province. A Viterbo si era già dimesso il presidente della provincia, ma ha fatto marcia indietro e si cerca di ricomporre le tensioni nella maggioranza. A Roma, in comune, altrettanta agitazione: la gestione Alemanno sarebbe contestata dagli ex Forza Italia, e si parla di rimpasti a settembre.