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La sentenza sulla scuola Diaz
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La sentenza sulla scuola Diaz

di Davide Ilarietti

La Corte di Cassazione ha confermato le condanne ai dirigenti della polizia responsabili delle violenze al G8 di Genova, che saranno sospesi dai loro importanti ruoli

5 luglio 2012

La sentenza con cui la Corte di Cassazione giovedì ha confermato le condanne di 25 persone, tra agenti e funzionari di polizia, per l’irruzione alla scuola Diaz di Genova durante il G8 del 2001, è un dispositivo lungo e complicato: ma di grande severità nei confronti dei condannati. Le vittime del pestaggio, 60 militanti no-global, e le 90 persone arrestate illegalmente, saranno risarcite. Non dai diretti responsabili, ma dallo Stato, grazie alla legge 187 del 2010, che secondo alcuni sarebbe stata approvata “ad hoc” per gli imputati “importanti” di questo processo durato 11 anni.

Tra questi ci sono l’attuale capo della Direzione Centrale Anticrimine, Francesco Gratteri; il dirigente dell’Aisi (i servizi segreti civili) Giovanni Luperi, e il capo del Servizio Centrale Operativo Gilberto Caldarozzi. Famoso, quest’ultimo, per aver condotto l’arresto del boss Bernardo Provenzano nel 2006 e, più di recente, quello dell’attentatore di Brindisi, Giovanni Vantaggiato.
Tra prescrizione e indulto, nessuno degli imputati andrà in carcere. La sentenza comporta però la decadenza immediata dagli incarichi e l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Il collegio della quinta sezione penale della Cassazione, presieduto dal giudice Giuliana Ferrua, ha sostanzialmente confermato le condanne per falso emesse dalla Corte d’appello di Genova il 18 maggio 2010. La camera di consiglio, rinviata lo scorso 15 giugno su richiesta della difesa, è durata poco meno di 7 ore, dalle 10 di questa mattina alle 19.

Sono passati 11 anni dalla notte del 21 luglio 2001 quando, in una Genova travolta dalla guerriglia urbana tra manifestanti e polizia intorno al G8, e dalla morte del giovane Carlo Giuliani ucciso da un carabiniere di cui stava assaltando la jeep, il VI Reparto Mobile di Genova della Polizia di Stato (più altri reparti, anche dei Carabinieri) fece irruzione nella scuola Diaz, nel quartiere Albaro, che ospitava il centro di coordinamento del Genoa Social Forum di Vittorio Agnoletto. Durante l’irruzione gli agenti di polizia aggredirono violentemente chi si trovava nella scuola compiendo, a detta di Amnesty International ”gravi violazioni dei diritti umani di persone che avrebbero dovuto proteggere”: furono arrestati 93 persone, e 60 di loro riportarono ferite.

Nel frattempo, sono andati in prescrizione i reati di lesioni (tranne quelle aggravate) per tutti gli imputati. Inoltre, secondo quanto sostenuto nella richesta di rinvio a giudizio della Procura di Genova, sarebbero spariti alcuni filmati amatoriali dell’attacco, che la polizia avrebbe inviato all’estero per farli riprodurre in Dvd, senza l’autorizzazione della magistratura. Da altri filmati amatoriali, nel 2002, il vicequestore aggiunto di Genova Pasquale Guaglione riconobbe due molotov sequestrate all’interno della scuola, che secondo l’accusa della Cassazione furono portate a posteriori dalla polizia all’interno della Diaz, per giustificare gli arresti. Le stesse molotov, Guaglione ricordava di averle raccolte il giorno prima del blitz, in un cespuglio vicino al luogo di uno scontro. Il trafugamento delle armi all’interno della Diaz, immortalato da un filmato dell’emittente Primo Canale, è stato confermato dalla testimonianza dell’agente Michele Burgio, autista del generale Valerio Donnini (che, secondo Burgio, gli avrebbe vietato di portare le molotov in questura) e dalle contraddizioni del vicequestore Pasquale Troiani durante gli interrogatori. Troiani è stato condannato oggi a 3 anni e 9 mesi per detenzione di armi da guerra (le molotov, appunto) e per calunnia. Nel frattempo, Franco Gratteri, allora direttore del Servizio Centrale Operativo (Sco) della Polizia di Stato, è stato promosso a capo della Direzione centrale anticrimine. Luperi, all’epoca vicedirettore dell’Ufficio per le investigazioni generali, è diventato dirigente dell’Aisi, i servizi segreti civili. Gilberto Caldarozzi, già vice di Gratteri, è oggi direttore del Sco.

Nella sentenza d’appello del 2010, i vertici della polizia erano stati condannati “per aver coperto le violenze della Diaz”. Gratteri (condannato a 4 anni in appello), Canterini (5 anni), Luperi (4 anni)e Caldarozzi (3 anni e 8 mesi) erano stati condannati, oltre che per la loro “responsabilità omissiva”, anche per i falsi atti come l’introduzione delle molotov nella scuola. Il filmato, ritenuto “inequivocabile” dai giudici di secondo grado, li mostrava infatti intenti a confabulare nel cortile della scuola con le due bottiglie in mano.

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  • postpo

    Quando la verità non è più libera, la libertà non è più reale: le verità della polizia sono le verità di oggi

    Jacques Prévert

  • byte

    Nella sostanza non cambia niente ma il VI reparto Mobile di Genova non fece irruzione alla Diaz.

  • http://vittimep2.blogspot.com vittimep2

    Anche se, tecnicamente, cambia poco il quadro della situazione, è importante l’alto valore morale della condanna. Pur ritenendo, quanto accaduto, frutto di gravi errori nella conduzione dell’ordine pubblico e non un fatto meramente intenzionale, aver veicolato il messaggio che gli abusi di potere non sono tollerati è una cosa molto positiva

  • ilpost

    Però è invece citato dalla maggior parte delle ricostruzioni: http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/461350/

  • lornova

    Mah. La polizia avrà esagerato e sbagliato… ma se quei no global se ne stavano a casa invece di andare a giocare alla rivoluzione tutto questo non sarebbe successo.

  • akueo

    che botta di fiducia nell’economia dell’avvenire!

  • jamesnach

    Questi dovrebbero marcire in galera, altro che sospensione dal servizio.
    Criminali.

  • silverfish

    @VITTIMEP2
    Dici? A me invece sembra proprio il contrario. A mio avviso il messaggio che passa con questa sentenza – e con quella su Aldrovandi – è uno solo: quando dei presunti rappresentanti delle forze dell’ordine si macchiano di reati ignobili, abusando della loro autorità, non soltanto non si fanno un solo giorno di galera ma, da quanto mi risulta – e spero sinceramente che qualcuno mi smentisca al riguardo – non vengono neanche estromessi dalla polizia.

  • lorenzo72

    e ci hanno messo solo undici anni.

  • monicamo

    @LORNOVA
    Chieda al giornalista del Resto del Carlino che si trovava nella scuola per dormire come tutti gli altri, o all’inglese a cui hanno sfondato il torace, oppure alla ragazza tedesca a cui hanno distrutto la faccia, ecc. ecc…Quella persone non erano lì per fare la rivoluzione. Si domandi piuttosto perché non hanno fermato i black block che tutto hanno distrutto ed erano armati. Hanno massacrato persone indifese.

  • caccapupu

    @lornova

    Attento, simili esternazioni sono molto pericolose, anche se sono dettate dall’insofferenza o antipatia per certi gruppi sociali.
    Credo che se tuo figlio si trovasse in una scuola occupata per la bravata annuale natalizia, magari a tua insaputa, non ti farebbe piacere sapere che un garante dell’ordine pubblico per convincerlo sbrigativamente a desistere gli abbia rotto la testa a manganellate, magari senza che egli opponesse alcuna resistenza.
    A questo punto potremmo anche giustificare un poliziotto che prenda a manganellate qualcuno in un parco a tarda ora solo perché aveva la faccia sospetta, dicendo: “eh, ma chi gli ha detto di uscire a quell’ora con quella faccia e quel passo ambiguo…”.

  • lucand1an

    @lornova
    non ho altro da aggiungere alle considerazioni di Monicamo e Caccapupu. Spero che tu abbia l’onesta’ e il coraggio di rispondere in tema, invece di scappare.

  • http://misterziggy.wordpress.com misterziggy

    @lornova sei la vera voce dell’ignoranza! Ciao ciao!

  • jamesnach

    Finchè c’è gente che la pensa come Lornova gli aspiranti dittatori di questo mondo possono dormire sonni tranquilli. Tranquillissimi.

  • oneiros

    Troll

  • lornova

    @CACCAPUPU: se mio figlio stesse commettendo un reato trovandosi in un luogo abusivamente OCCUPATO, sarei il primo a volergli rompere la testa a manganellate. Poi non lo farei perché passerei dalla parte del torto (così come sono passati dalla parte del torto i membri delle forze dell’ordine che hanno commesso alcune violenze probabilmente non necessarie), ma pretenderei che fosse arrestato per il suo crimine.

  • lornova

    @MISTERZIGGY
    @LUCAND1AN
    @JAMESNACH
    Mi spaventano le persone come voi, che non ammettono un parere discordante. Chi non si allinea al pensiero dominante per voi è automaticamente un nemico. QUESTA è l’anticamera delle dittature, e ne vediamo i prodromi quando c’è gente che dice “noi siamo il 99% e abbiamo ragione” quando invece saranno massimo un 20% (e tra l’altro hanno se non torto almeno una visione molto distorta delle cose).

  • malina

    finalmente uno squarcio nell’ omerta’, non sto qui a dar torto o ragione non c’ero.
    (In quei giorni a Genova gli unici disinteressati erano i politici del G8 mentre la citta’ bruciava, gli stessi con aggiunte di dubbio gusto fra i terremotati in Abruzzo)

  • karl

    No lornova l’anticamera della dittatura son dei poliziotti che mettono una molotov in uma scuola per avere la scusa per massacrare qualcuno.

  • karl

    E il luogo non era abusivamente occupato.

  • lornova

    @KARL: a me risulta che la scuola Diaz fosse occupata e resa base di coordinamento del Genoa Social Forum capeggiato da quell’ambiguo personaggio di Agnolotto (se non sbaglio ai tempi eurodeputato comunista).

  • fausto57

    @LORNOVA Facendo uno sforzo, lo confesso, provo a interlocuire con te. Tu scrivi “se mio figlio stesse commettendo un reato trovandosi in un luogo abusivamente OCCUPATO” e da questa premessa sviluppi poi il tuo ragionamento. Bene: mi dici quale reato secondo te stavano commettendo le persone che quella notte dormivano alla Diaz? O quelli che sono stati torturati a Bolzaneto?

  • lornova

    @FAUSTO57: reato di invasione di terreni o edifici, punito dall’articolo 633 c.p.: “Chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a due anni o con la multa da lire duecentomila a due milioni.
    Le pene si applicano congiuntamente, e si procede d’ufficio, se il fatto è commesso da più di cinque persone, di cui una almeno palesemente armata, ovvero da più di dieci persone, anche senza armi.”

  • http://misterziggy.wordpress.com misterziggy

    @LORNOVA caro, mi dispiace di averti spaventato!!! Ma purtroppo l’anticamera di qualsiasi dittatura è la tolleranza a qualsiasi tipo di violenza. Dicendo: “Mah, questi poliziotti avranno esagerato…etc…” tu tolleri la violenza e quindi ribadisco il mio primo Post a questa discussione! Non solo tolleri la violenza ma metti un grosso punto interrogativo sulla libertà di espressione e di manifestazione… E alla fine cosa dici??? Che i dittatori sono gli altri… Mah, che pensiero strano il tuo…

  • lornova

    @MISTERZIGGY: non tollero la violenza, non l’ho mai scritto, ti sfido a citare un passo di un commento in cui dica che quelle forze dell’ordine hanno fatto bene, anzi ho detto che le condanne sono probabilmente giuste. Allo stesso modo non tollero la violenza di chi occupa luoghi pubblici (come chi ha occupato la Diaz) e mette a ferro e fuoco intere città per patetici ed ingiustificati motivi ideologici (perché le masnade di dimostranti contro il G8 quello facevano).

  • karl

    Non era occupata era stata regolarmente concessa dal comune di genova.

  • lorenzo72

    la scuola NON era abusivamente occupata, era stata concessa, come diversi altri posti. gli occupanti non stavano commettendo alcun reato.
    La storia delle molotov è patetica e gravissima nel contempo: è stato come infilare della droga nella macchina di uno che si vuole incastrare. è la negazione del ruolo della polizia.
    aggiungo, per LORNOVA: nessuno di quelli che erano dentro la scuola è mai stato ricondotto agli scontri o alle violenze.

  • dantep

    @lornova, tu citi un art del codice penale, però:” Tutti le persone ospitate all’interno della scuola sono state tratte in arresto con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio e detenzione di bottiglie molotov.”
    da qui http://www.veritagiustizia.it/docs/scheda_diaz.php
    quindi, a parte il fatto che sfasciare teste e braccia di gente dentro i sacchi a pelo lo trovo un pochetto rivoltante… vogliamo deciderci almeno sul perchè?

  • fausto57

    @LORNOVA Sei bene informato sul codice ma male informato sui fatti di genova e della diaz in particolare (che di quello stiamo parlando e delle persone che quella notte ci dormivano). Quell’edifico pubblico era stato regolarmente concesso dalle competenti autorità al Comitat Organizzatore regolarmente e legalmente costituito per ospitare servizi e partecipanti al Genova Social Forum. Nessuna occupazione abusiva o illegitittima. Nessuna arma trovata dentro (il processo ha dimostrato che molotov e picconi vari furono introdotti ex post dalle stesse Forze dell’Ordine, che poi è fondamentalmentalmente il reato per il quale sono stati condannati, il falso), nessuna aggressione precedente. Dunque, ricominciamo daccapo: quale reato stavano commettendo le persone che quella notte dormivano dentro alla Diaz?

  • postpo

    quando il buon lornova assaggerà il tonfa cambierà idea

  • lucas27

    @LORNOVA: possiamo pensarla diversamente ma è importante non falsificare alcuni dati di realtà non discutibili che puoi verificare velocemente facendo una ricerca su internet. 1) Le scuole elementari A. Diaz, S. Pertini e G. Pascoli erano state concesse dal Comune di Genova al Genova Social Forum in modo regolare e legale. 2) Tre processi hanno dimostrato che all’interno della scuola non vi erano armi di alcun tipo. 3) Tutte le testimonianze dei poliziotti che hanno deciso di parlare ai processi dicono che non ci fu alcuna resistenza ne atti ostili verso la polizia da parte delle persone presenti all’interno della scuola 4) La sentenza di cassazione dice in maniera chiara che furono costruite prove inventate (le molotov) e incriminazioni inventate per giusticare tutta la violenza perpetrata dalle forze di polizia

  • lucas27

    Comunicato di Enzo Letizia, segretario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia: “La pressione di quei giorni, gli scontri, i danneggiamenti, i mezzi delle forze dell’ordine incendiati, i lanci di molotov, tutto questo non può in nessun caso legittimare reazioni violente al pari di quelle subite. E’ questa la differenza che corre tra gli uomini al servizio dello Stato di diritto e i provocatori di professione”. Provocatori che Letizia individua in quelli “che usano violenza sulle cose e sugli uomini delle forze dell’ordine, per innescare violenti scontri, a cui fanno seguire le tipiche azioni di guerriglia urbana, alla ricerca degli errori del poliziotto per poi erigerlo a simbolo della repressione autoritaria. Che non c’è stata, che non c’è e che non ci sarà mai”.

  • lucas27

    Il commento di Enzo Letizia segretario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia: “La pressione di quei giorni, gli scontri, i danneggiamenti, i mezzi delle forze dell’ordine incendiati, i lanci di molotov, tutto questo non può in nessun caso legittimare reazioni violente al pari di quelle subite. E’ questa la differenza che corre tra gli uomini al servizio dello Stato di diritto e i provocatori di professione”. Provocatori che Letizia individua in quelli “che usano violenza sulle cose e sugli uomini delle forze dell’ordine, per innescare violenti scontri, a cui fanno seguire le tipiche azioni di guerriglia urbana, alla ricerca degli errori del poliziotto per poi erigerlo a simbolo della repressione autoritaria. Che non c’è stata, che non c’è e che non ci sarà mai”.

  • pigna

    @IlPost: il VI Reparto Mobile di Genova non entrò mai alla Diaz (fu il Reparto di Roma) né partecipò in alcun modo al blitz, tanto quanto non ebbe ruolo nella custodia dei fermati di Bolzaneto.

  • caccapupu

    @Lornova

    Confermo che quello che dici è pericoloso, tipico discorso da stato di polizia, inoltre la ricostruzione delle motivazioni per l’intervento dei poliziotti che tu dai è infondata, dato che non veniva contestata l’occupazione dell’edificio.
    Ma fosse anche stata fondata, ovvero fossimo stati anche di fronte ad un’occupazione di una scuola da parte di un gruppo di campeggiatori dalle idee confuse, un tale intervento delle forze di polizia sarebbe stato comunque agghiacciante, dato che hanno mostrato una violenza che non si riserva nemmeno ai terroristi.
    Mi spiacerebbe molto per un tuo eventuale figlio se fossi per il pestaggio a scopo educativo.

  • jamesnach

    @Lornova

    Guarda, tralascio sulla Diaz perchè con te mi sembra solo tempo perso.
    Per quel che riguarda “i 99% che al massimo sono il 20%”, semplicemente non sai di cosa parli, e scrivi delle sciocchezze assolute.
    Il termine 99% è stato di fatto coniato dal Nobel Joe Stiglitz in un famoso articolo su Vanity Fair (http://www.vanityfair.com/society/features/2011/05/top-one-percent-201105), e si riferisce al fatto che il’1% dei cittadini USA detiene il 25% del reddito nazionale.
    In realtà le cose sono anche peggio di così: come ha spiegato l’altro Nobel Krugman (http://www.nytimes.com/2011/11/25/opinion/we-are-the-99-9.html), in realtà di dovrebbe parlare del 99,9%, visto che è lo 0,1% quello che detiene davvero il potere (e i soldi).
    Quindi: io mi documento, so di cosa parlo, e per tua norma e regola ero a Genova a vedere una polizia fascista che manganellava ragazzi, ragazze, anziani, bambini e pure preti.
    Tu non so dove fossi, ma di sicuro non sai una mazza di quello che è successo davvero a Genova.

  • sergio3270

    Qualcuno si è giustamente lamentato del fatto che,in molti casi,i reati si sono prescritti.Se si studia con molta attenzione il complesso delle leggi formate dal codice penale e dal codice di procedura penale,si scopre in Italia si possono commettere reati abbastanza gravi e cavarsela a buon mercato.Il pubblico ministero Gratteri,uno che ha combattuto la ndrangheta ottenendo ottimi risultati,da tempo propone una riforma delle norme,sia dal punto di vista procedurale che dal punto di vista diritto sostanziale.Io,che nel mio piccolo sono uno dei tanti avvocati penalisti che ci sono a Roma,vado controcorrente al pensiero di molti miei colleghi e penso che il Dott.Gratteri abbia perfettamente ragione.Tra il sistema delle comunicazioni dei vari incombenti processuali, i riti alternativi e le pene alternative alla detenzione,pensare di carcerare qualcuno è un’utopia.E’ veramente abominevole che in Italia ci siano molti cretini che invocano la certezza della pena quando fra rito,abbreviato,patteggiamento(in fase dibattimentale),semi-libertà,liberazione anticipata ed altre misure(in fase post-dibattimento e di esecuzione della pena) condanne anche di un certo rilievo vengono scontate alla “carlona” ed ogni qualvolta si ipotizzano riforme volte a rendere realmente esecutivo il comando contenuto in una sentenza,si comincia a tirare fuori questo garantismo per papponi e ladroni.Il problema non è l’avvocato che,logicamente,cerca di curare al meglio gli interessi del proprio assistito che lo ha pagato:questo lo farebbero tutti e non c’e’ da fare gli ipocriti di bassa lega.Se si analizza correttamente il sistema delle leggi penali e se si evidenzia anche la lentezza di molte procure nel chiudere le indagini,posso tranquillamente affermare che,se per caso,tra qualche anno si verificasse nuovamente una sconcezza come quella avvenuta al G8 di Genova,troppi responsabili,con il presente quadro normativo,se la caverebbero a buon mercato.Un saluto a tutti.

  • sergio3270

    Mi scuso anticipatamente se nel precedente post ho commesso qualche errore di ortografia.Scrivere in fretta facilita l’errore.Di nuovo un saluto a tutti.

  • http://misterziggy.wordpress.com misterziggy

    @lornova caro, mi sembri molto confuso in quanto stai confondendo BlackBlock con dei Manifestanti che in quei giorni non hanno fatto altro che manifestare correttamente. Purtroppo hanno risposto al “fuoco” della Polizia che attaccava ingiustamente il corte pacifista e lasciava andare i BlackBlock. Ci sono delle immagini e dei Video che mostrano tutto questo quindi vedi di andare ad informarti invece di sparare….. Avrei voluto vedere te porgere l’altra guancia alla Polizia!