Recensioni brevissime di libri difficili (5)

Il Silmarillion, di J.R.R. Tolkien

Se costruire un mondo che attinge ad una mitologia è complesso, creare la mitologia di un mondo fantastico è quasi impossibile. Pubblicato postumo perché era troppo difficile, non ne fanno il film perché sarebbe troppo difficile. Una Bibbia con Sauron.

Trama: La nascita della Terra di mezzo più i soliti gioielli che tutti vogliono. 
Reperibilità: Buona.
Voto: 85 su 100.

 

Le tentazioni di Sant’Antonio, di G. Flaubert

Perché il diavolo è così convincente? Perché ha ragione. E anche se non persuade S. Antonio il dubbio resta, a giudicare dal monologo finale. Notevoli le comparsate degli dei, soprattutto il Budda arrabbiato: “Gli uomini, gli animali, gli Dei […] le miriadi di miriadi di stelle, tutto sta per morire; e fino a nuove nascite, la fiamma danzerà sulle rovine dei mondi distrutti!”

Trama: Nonostante tutto il diavolo non convince Antonio.
Reperibilità: Difficile, ma nel Mammut c’è.
Voto: 94 su 100.

 

Dissipatio HG di Guido Morselli

Un’opera postuma sul suicidio, scritta prima del suicidio dell’autore; bella, strana e talvolta un po’ snob (come il suicidio del resto). Dissipatio è un buon argomento per qualunque intellettuale voglia fare bella figura – il povero Morselli non ha fortuna neanche da morto.

TramaTutti scompaiono tranne Morselli.
ReperibilitàBuona.
Voto: 89 su 100.

 

 

Nelle puntate precedenti:
Ada o ardore, di Vladimir Nabokov
Pierre o dell’ambiguità, di Hermann Melville
Ulisse, di James Joyce
Tropico del Cancro, di Henry Miller
L’uomo senza qualità di Robert Musil
L’Erotismo, di Georges Bataille
Infinite Jest, di David Foster Wallace.
Il libro rosso di Carl Gustav Jung
La cognizione del dolore, di Carlo Emilio Gadda
Il dottor Semmelweis di Louis-Ferdinand Céline
Cervelli di Gottfried Benn
La Persuasione e la Rettorica, di Carlo Michelstaedter

Continua sul Post