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  • Cultura
  • domenica 11 febbraio 2018

Fabrizio Moro ed Ermal Meta hanno vinto il Festival di Sanremo

Con "Non mi avete fatto niente", che parla di terrorismo: al secondo posto è arrivato lo Stato Sociale, al terzo Annalisa

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Ermal Meta e Fabirizo Moro, premiati al Festival di Sanremo (ANSA/CLAUDIO ONORATI)

Il Festival di Sanremo è stato vinto dai cantautori Ermal Meta e Fabrizio Moro, che hanno scritto e cantanto “Non mi avete fatto niente”. Al secondo posto è arrivata la band Stato Sociale, al terzo Annalisa. Qui c’è la classifica completa, fino alla 20esima posizione. Meta e Moro hanno scritto il testo di “Non mi avete fatto niente” dopo l’attentato di Manchester al concerto della popstar americana Ariana Grande. Negli ultimi giorni si era parlato molto della canzone perché era stata accusata di violare il regolamento del Festival in quanto molto simile a una canzone già presentata e poi scartata nel 2016 (e di cui Moro era autore). Alla fine la direzione del concorso aveva deciso che “Non mi avete fatto niente” poteva rimanere in gara. Sia per Meta che per Moro è la prima vittoria nella categoria principale del Festival di Sanremo.

L’ospite principale della serata finale del Festival di Sanremo del 2018 è stata Laura Pausini: avrebbe dovuto essere a Sanremo alcuni giorni prima, ma ha dovuto rinunciare per una faringite. Pausini ha fatto prima cun duetto insieme al direttore artistico del festival, Claudio Baglioni, e poi con cantando il singolo “Non è detto”, un brano del suo nuovo disco Fatti sentire la cui uscita è prevista per il prossimo marzo. Pausini è poi uscita dal teatro ed ha cantato una parte della canzone “Come se non fosse stato mai amore” — uno dei suoi brani più famosi — fra il pubblico davanti all’ingresso dell’Ariston. Pausini si fece notare per la prima volta proprio a Sanremo, nel 1993, partecipando tra le nuove proposte con la canzone “La solitudine”.

Il momento più apprezzato è invece stato il monologo letto da Pierfrancesco Favino, uno dei conduttori. Favino ha recitato un monologo lungo circa cinque minuti tratto dall’opera teatrale La notte poco prima della foresta del drammaturgo francese Bernard-Marie Koltès, che aveva già recitato in alcune serate da solista al teatro Ambra Jovinelli di Roma. Nel monologo a parlare è un uomo straniero, interpretato da Favino con un accento che ricorda quello africano, che parla della sua ricerca di un posto in cui sentirsi finalmente a casa, e dell’impossibilità di raggiungerlo. Al termine del monologo di Favino, Baglioni e Fiorella Mannoia hanno cantato “Mio fratello che guardi il mondo”, scritta da Ivano Fossati.

Il video del monologo di Pierfrancesco Favino a Sanremo

Ermal Meta (è il suo vero nome) è nato in Albania e vive in Italia da quando aveva 13 anni: si trasferì a Bari, in Puglia, insieme alla famiglia. Iniziò a fare musica facendo il chitarrista nel gruppo Ameba 4, che partecipò al Festival di Sanremo del 2006 nella sezione dedicata ai giovani: la canzone si intitolava “Rido… forse mi sbaglio”. Sempre insieme agli Ameba 4, incise un album per l’importante Sugar Music, la casa discografica di Caterina Caselli. Poco dopo l’uscita di quell’album il gruppo si sciolse e nel 2007 Meta fondò il gruppo La Fame di Camilla, che si sciolse nel 2012. Oltre che cantante è anche un apprezzato compositore: ha scritto canzoni per Patty Pravo, Marco Mengoni, Emma, Giusy Ferreri e Francesca Michielin, tra gli altri.

Fabrizio Moro ha 42 anni, è nato a Roma nel quartiere San Basilio, e i genitori sono di origini calabresi. Il suo nome vero nome è Fabrizio Morbici. Iniziò a fare musica negli anni Novanta e ha partecipato al Festival di Sanremo sei volte: la prima volta nel 2000, con la canzone “Un giorno senza fine” e nel 2007 con la canzone “Pensa”, che parlava delle vittime di mafia. Con “Pensa”, Moro vinse la sezione riservata ai “Giovani”, oltre al premio della critica intitolato a Mia Martini.

Chi sono Fabrizio Moro ed Ermal Meta, vincitori di Sanremo

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