Specchi che non ci riflettono

Le strane foto di Leonardo Magrelli, di cose reali che non possiamo mai vedere

meerror

Ogni volta che ci posizioniamo di fronte a uno specchio, ci vediamo riflessi, alterando l’immagine originale che c’era prima della nostra presenza. Nel progetto Meerror il fotografo Leonardo Magrelli cerca di eliminare questa intrusione: si è scattato una serie di autoritratti davanti a diversi specchi e ha poi cancellato la propria immagine dalla foto, per mostrare cosa riflettono gli specchi quando non ci stiamo di fronte. Nelle immagini si percepisce l’assenza di chi ha scattato la fotografia, con un effetto un po’ straniante che consente di passare, come dice Magrelli, “dal ritratto alla natura morta”.
Magrelli ha iniziato il progetto ad aprile di quest’anno e il titolo – Meerror da Me + error – è un gioco di parole: si pronuncia come mirror, che in inglese significa specchio.
Magrelli ha spiegato: «Penso che un medium debba essere studiato e usato per dire cose che gli altri medium non possono esprimere. In questo caso in particolare, solo attraverso il medium della fotografia digitale e della successiva manipolazione, possiamo appunto vedere ciò che un obbiettivo fotografico e una pellicola non possono registrare, ossia cosa riflettono gli specchi quando non ci stiamo di fronte. Immagini reali, che esistono nel mondo, ma che non possiamo mai osservare, in quanto noi stessi ne costituiamo l’interferenza».
Magrelli è nato a Roma nel 1989 ed è laureato in Disegno industriale all’Università La Sapienza di Roma.

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