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  • Martedì 23 febbraio 2016

40 organizzazioni giornalistiche iraniane hanno offerto una taglia di oltre 500mila euro per la morte dello scrittore Salman Rushdie

Salman Rushdie nel 204 a Città del Messico.
(ALFREDO ESTRELLA/AFP/Getty Images)
Salman Rushdie nel 204 a Città del Messico. (ALFREDO ESTRELLA/AFP/Getty Images)

Quaranta giornali e agenzie di stampa iraniani si sono accordati per offrire circa 530mila euro in cambio della morte dello scrittore indiano naturalizzato britannico Salman Rushdie. La notizia, data dall’agenzia di stato iraniana Fars News Agency, coincide con l’anniversario dei 27 anni della fatwa (cioè la sentenza di un’autorità religiosa e teoricamente vincolante per tutti i musulmani) emessa il 15 febbraio del 1989 contro lo scrittore dall’Ayatollah Ruhollah Khomeini, il leader politico e religioso dell’Iran. Khomeini annunciò via radio la condanna a morte di Rushdie per aver scritto I versi satanici (The Satanic Verses), un romanzo in cui – secondo Khomeini – Rushdie peccava di blasfemia e insultava la religione islamica e il suo profeta. La fatwa includeva anche le persone coinvolte nella pubblicazione del libro: il traduttore giapponese Hitoshi Igarashi venne accoltellato a morte, quello italiano, Ettore Capriolo, venne accoltellato nel suo appartamento a Milano ma riuscì a sopravvivere, e l’editore norvegese venne ucciso davanti alla sua casa a Oslo. Rushdie è stato messo sotto protezione dal governo britannico.

Nel 1998 il presidente iraniano riformatore Mohammad Khatami disse che la minaccia contro Rushdie era finita, ma la fatwa non venne mai ritirata ufficialmente e fu ribadita nel 2005 dall’Ayatollah Ali Khamenei, il successore di Khomeini. Nel 2015 l’Iran annullò la partecipazione alla Fiera del libro di Francoforte, uno dei più importanti appuntamenti dell’editoria di tutto il mondo, dopo la notizia che Rushdie avrebbe partecipato a un evento come ospite. La taglia, a cui ha partecipato la stessa Fars New Agency con 27mila euro, è il tentativo più rilevante di ottenere la morte di Rushdie dall’emissione della fatwa.