Cos’è Peach, un nuovo social network

Lo ha creato il fondatore di Vine, sta piacendo molto alle riviste di tecnologia che lo descrivono come il-social-network-del-momento (finché dura)

(Netflix)

Il 2016 è iniziato da meno di due settimane e c’è già un’applicazione che viene descritta da alcuni come il-social-network-dell-anno (per sparire magari tra qualche mese diventando del tutto marginale, come è toccato ad altri progetti che in passato avevano suscitato aspettative simili). L’app si chiama Peach ed è una specie di Instagram per condividere con i propri amici contenuti di qualsiasi tipo – da semplici testi a immagini, informazioni geografiche, sul meteo e molto altro – in modo piuttosto immediato e senza impostazioni complicate da regolare. L’idea di Peach è venuta a Dom Hofmann, cofondatore di Vine, il servizio per condividere video di pochi secondi di proprietà di Twitter. Nel fine settimana se ne sono occupati tutti i principali siti di tecnologia, inducendo migliaia di persone a provare il servizio, che ha faticato a reggere l’improvviso e alto traffico.

Com’è fatto Peach
Peach esiste sotto forma di applicazione, per ora disponibile solo per iOS, il sistema operativo degli iPhone e degli iPad. Dopo averlo scaricato gratuitamente dall’App Store, è necessario registrarsi come per un comune social network, scegliendo un nome utente e un indirizzo email. Il nome utente, come per molti altri servizi, è nella forma @nomeutente, e può quindi essere condiviso con gli amici per farsi aggiungere alle loro liste. Si deve poi scegliere un’immagine per il profilo e si è pronti per pubblicare contenuti.

Un po’ di immagini di Peach:

Per condividere un testo è sufficiente scrivere qualcosa e toccare il tasto “Post”, come in un comune aggiornamento di stato su Facebook o tweet, ma senza limitazioni per quanto riguarda il numero di caratteri come avviene su Twitter. Allo stesso modo si può pubblicare una fotografia dal rullino del proprio telefono, oppure scattandone direttamente una con la fotocamera. I post appaiono in ordine cronologico nel proprio profilo e sono visibili solo ai propri amici, che possono commentarli e mettere un like.

Come si aggiungono gli amici
Per ora non è possibile collegare Peach ai propri account Facebook o Twitter, quindi la ricerca degli amici non è molto immediata e ci sono due modi per farla. La prima richiede che si conosca il @nomeutente della persona che si vuole aggiungere: lo si scrive nell’opzione “Add Friend” e si attende che la richiesta sia accettata dalla persona interessata. La seconda modalità rende necessaria la verifica del proprio account tramite il numero di cellulare: l’operazione permette a Peach di cercare nella rubrica del telefono e di segnalare chi tra i propri contatti ha già un account sul social network, facilitando la richiesta di nuove amicizie. Il sistema con numero di telefono non funziona per ora con i cellulari italiani, hanno segnalato diversi utenti.

Magic words
Peach offre diverse opzioni per stimolare la creatività dei suoi iscritti: per attivarle è sufficiente scrivere un comando dove si inseriscono i testi per i nuovi post. La grammatica prevista dal social network è piuttosto ampia e la cosa migliore è sperimentare andando un po’ a caso: quando una parola attiva un comando, appare un tasto dedicato.

Queste sono alcune “magic words” per farsi meglio un’idea:

gif – per trovare gif animate;
here – per pubblicare la propria posizione geografica;
shout – per scrivere qualcosa con un carattere molto grande;
draw – per disegnare qualcosa;
goodmorning – per dire buongiorno e condividere il meteo di dove ci si trova;
goodnight – la stessa cosa, ma per dire buonanotte;
song – per riconoscere una canzone, come con Shazam;
rate – per recensire qualcosa con le stelline;
battery – per dire la percentuale restante di carica del telefono;
weather – per dire che tempo fa dove ci si trova;
move – per pubblicare il numero di passi fatti nella giornata;
safari – per aprire il browser e fare una ricerca online;
dice – per tirare i dati;
time – per indicare il tempo;
movie – per pubblicare il titolo di un film;
tv – lo stesso, ma per i programmi e serie tv;
game – per pubblicare il titolo di un videogioco;
book – lo stesso, ma per i libri.

Chi può vedere cosa
I propri post non sono pubblici e possono essere visti solo dagli amici. Nelle impostazioni è possibile comunque scegliere di rendere visibili i propri post anche agli amici degli amici.

Timeline
Peach non ha una vera e propria timeline come Twitter o come la sezione “Notizie” di Facebook per vedere direttamente i post pubblicati dagli amici. L’applicazione mostra l’elenco dei profili che si seguono e indica quali di questi hanno condiviso nuovi contenuti ancora non visualizzati. Per vederli bisogna quindi fare avanti e indietro dall’elenco degli amici, cosa che richiede tempo e che può rendere meno immediato l’uso del social network. L’idea è però proprio quella di dare agli iscritti un’esperienza diversa dai classici social network, in un certo senso più intima e condivisa con un numero limitato di amici più stretti, senza molte altre cose di contorno.

Condivisione
I post di Peach non sono condivisibili facilmente su altri social network. Per ora è possibile solamente inviare il link a un proprio post tramite l’app Messaggi di iOS, mentre sono esclusi tutti gli altri sistemi di messaggistica, compreso Messenger di Facebook. L’idea è mantenere il più possibile gli utenti all’interno dell’applicazione, incentivando quindi i propri conoscenti ancora sprovvisti di un profilo a registrarsi per condividere le loro cose.

Concorrenza
Benché esista da pochi giorni, Peach ha ricevuto notevoli attenzioni da parte dei siti di tecnologia, in parte anche per merito della stessa fama di Hofmann tra chi realizza applicazioni. Il nuovo social network è soprattutto apprezzato per la sua semplicità e per il fatto di poter tenere più facilmente sotto controllo chi può vedere cosa e come. Secondo i detrattori, però, Peach non ha molte speranze di fare davvero concorrenza a social network già molto diffusi e con centinaia di milioni di iscritti come Facebook e Twitter. Nel recente passato, molti social network accolti come promettenti novità si sono rivelati in breve tempo un flop.

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