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  • lunedì 21 dicembre 2015

La FIFA ha squalificato Blatter e Platini

Per otto anni gli attuali presidenti di FIFA e UEFA non potranno partecipare a qualsiasi attività legata al calcio, locale e internazionale

Michel Platini (sinistra) e Sepp Blatter (destra).(Getty Images)

L’attuale presidente della FIFA Blatter e quello della UEFA Michel Platini sono stati giudicati colpevoli di avere violato il codice etico della FIFA dal comitato etico dell’organizzazione. Entrambi sono stati sospesi per otto anni con effetto immediato: entrambi erano già stati sospesi, ma solo per 90 giorni. A causa della sospensione di oggi né Blatter né Platini potranno partecipare «a ogni attività legata al calcio a livello locale o internazionale» e verranno quindi automaticamente esclusi anche dalle prossime elezioni di FIFA e UEFA.

La decisione di sospendere Blatter e Platini è arrivata in seguito a un’inchiesta aperta sui due dal reparto investigativo del comitato etico, a sua volta avviata dopo l’apertura di un’indagine giudiziaria su Blatter per gestione fraudolenta e appropriazione indebita da parte del procuratore generale svizzero. Il comitato etico della FIFA, presieduto dal giudice tedesco Hans-Joachim Eckert, ha giudicato non valido l’accordo verbale che Platini e Blatter ritenevano come base legale del pagamento di 2 milioni di euro ricevuti da Platini nel 2011 e che secondo l’inchiesta svizzera sono stati pattuiti come tangente.

Blatter, nella sua posizione di presidente della FIFA, autorizzò un pagamento a Platini senza nessuna base legale contenuta nell’accordo firmato dai due il 25 agosto 1999. Blatter non è stato in grado di dimostrare le basi legali per il pagamento corrisposto a Platini, e le sue giustificazioni sono state respinte.

Il comitato etico ha inoltre giudicato il comportamento di Blatter “non in linea con i codici etici dell’organizzazione” e ha definito “non integro” quello tenuto da Platini, che oltre alla squalifica è stato multato di 80 mila franchi svizzeri mentre a Blatter è stata comminata una multa di 50 mila franchi.

Platini è stato a lungo il braccio destro di Blatter – che a causa di precedenti indagini su dirigenti FIFA aveva già detto che si sarebbe dimesso nel febbraio 2016 – e pochi mesi fa aveva anche detto che si sarebbe candidato per prendere il suo posto alla presidenza FIFA. Blatter ha tenuto una conferenza stampa per rispondere alla decisione del comitato etico e ha ribadito la validità dell’accordo verbale fra lui e Platini: ha confermato inoltre che si appellerà alla FIFA e al Tribunale Arbitrale dello Sport.

La FIFA è da diversi mesi al centro di due importanti inchieste: una statunitense e l’altra svizzera. Fino a prima dell’indagine nei confronti di Blatter, l’inchiesta statunitense sembrava essere quella più importante: era l’inchiesta che aveva portato all’arresto di alcuni dirigenti FIFA fra cui Jack Warner, politico, uomo d’affari, ex vice presidente della FIFA ed ex presidente della CONCACAF già arrestato in giugno e poi rilasciato su cauzione.  A inizio dicembre, il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti aveva formalmente incriminato 16 funzionari della CONCACAF e della CONMEBOL, le confederazioni calcistiche del Nord America e del Sud America, entrambe affiliate alla FIFA. I 16 funzionari sono accusati di corruzione, riciclaggio e truffa.

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