Piaceri proibiti

Odeta Catana ha creato un catalogo fotografico di cose che ci piacciono e ci fanno sentire in colpa allo stesso tempo

Guilty Pleasures

 

“Cos’è un piacere proibito?” (“What is guilty pleasure?”) chiede ogni volta Odeta Catana ai soggetti che sta per fotografare. Per la sua serie Guilty Pleasures, la fotografa romena ha creato un catalogo di “piaceri proibiti”, anche se l’espressione letterale rende meglio il concetto della sensazione che si prova quando qualcosa ci fa stare bene e ci piace ma ci fa sentire in colpa allo stesso tempo. Guilty pleasure, per esempio, è un’espressione usata dai cinefili per indicare quei film che si considerano oggettivamente brutti ma che ci fa piacere vedere o a cui si è particolarmente affezionati (in rete se ne trovano diversi esempi). Il guilty pleasure è solitamente un piacere solitario perché molto personale e spesso difficile da condividere con gli altri, e può essere legato a un’azione, a un oggetto o a un’abitudine alimentare. Come spiega la fotografa:

Le persone possono sentirsi in colpa per diversi motivi: per il fatto di spendere troppi soldi, per il tempo impiegato per la salute del proprio corpo. La “colpa” che si prova a volte può essere semplicemente paura del giudizio degli altri sui propri gusti o sulle proprie abitudini più o meno imbarazzanti. Per questo specifico tipo di “guilty pleasures” è stata una sfida essere in grado di fotografare il soggetto, semplicemente perché se si vuole nascondere non dovrebbe mostrarsi in una fotografia che sarà pubblicata. Credo che ognuno di noi abbia un piacere proibito, senza distinzione di età, cultura o genere.

Odeta Catana è nata in Romania, vive a Berlino e si è laureata in fotografia documentaria alla University of Wales di Newport, in Galles, dopo aver studiato storia e antropologia culturale in Romania. La serie completa e i suoi lavori si possono vedere sul suo sito e sul suo blog.

Mostra commenti ( )