La sfera per dormire meglio

La sfera per dormire meglio

Un nuovo accrocchio registra tutto quello che succede nella vostra stanza mentre dormite e al mattino vi dice cosa non andava

La sfera per dormire meglio

A novembre dovrebbe arrivare sul mercato – quello americano, almeno – “Sense“, un nuovo apparecchio in grado di monitorare il sonno e fornire delle soluzioni per migliorare la qualità del riposo. Sense arriverà su un mercato già affollato di prodotti simili: i più diffusi sono semplici app per smartphone. Una volta poggiato il proprio telefono sul materasso, queste app monitorando i movimenti di chi dorme rivelano i cicli REM di sonno e fanno scattare la sveglia alla fine del primo ciclo utile per non farvi arrivare tardi a lavoro. In questo modo ci si sveglia meglio, anche se si è dormito mezz’ora in meno. Sense però fa molto di più, come racconta The Verge – e sta raccogliendo parecchi soldi dagli investitori.

Si tratta di una sfera di plastica, poco più grande di una pallina da tennis. All’interno contiene un microfono, un sensore per l’umidità, uno per la luce e un altro per rilevare le particelle sospese nell’aria, come la polvere. Sense contiene anche un termometro e un sensore di prossimità. In questo modo è in grado di registrare tutto quello che accade nella stanza durante la notte: dai cambi di temperatura ai movimenti che si fanno durante il sonno. Sense si collega con un’app sul proprio smartphone e alla mattina fornisce un “rapporto” di quello che è accaduto durante la notte.

Per esempio può avvertirvi che ad una certa ora della luce è entrata dalla finestra e che questo ha disturbato il vostro sonno. Il microfono si attiva non appena le persone nella stanza si addormentano e registra tutti i rumori fuori dalla norma. La mattina dopo è possibile riascoltare i rumori registrati e magari scoprire che ogni notte veniamo disturbati dai camion della nettezza urbana oppure dal rumore del motore del frigorifero (o da un partner che russa). Esistono già altri apparecchi che svolgono funzioni simili ma quasi tutti sono piuttosto invasivi. Alcuni richiedono di indossare uno speciale braccialetto, altri di inserire dei sensori nel materasso.

Per utilizzare le funzionalità di Sense, invece, basta agganciare con una clip al proprio cuscino la Sleep Pill, un ulteriore sensore, poco più grande di una moneta da due euro. La Sleep Pill non richiede procedure di sincronizzazione o di ricarica. Si connette automaticamente con Sense, che a sua volta si connette con lo smartphone. La batteria dura un anno e quando finisce basta acquistare una nuova Sleep Pill. Oltre a queste funzioni, Sense è anche in grado di svegliarvi alla fine di un ciclo REM, come fanno moltissime altre applicazioni (con la differenza che non dovete tenere il vostro telefono appoggiato sul materasso, col rischio che cada).

L’inventore di Sense si chiama James Proud, ha 23 anni ed è nato a Londra. A 12 anni si è trasferito negli Stati Uniti dopo aver vinto la Thiel Fellowship, un programma per ragazzi sotto i 20 anni che offre ai vincitori 100 mila dollari e la possibilità di andare negli Stati Uniti per lavorare a nuove start-up. Proud ha creato una società chiamata Hello ed è riuscito a raccogliere circa dieci milioni di dollari da una serie di “angel investors”, cioè investitori che finanziano progetti senza garanzie e potenzialmente molto rischiosi. Proud è riuscito a raccogliere altri due milioni e mezzo di dollari da circa 20 mila sottoscrittori con una campagna su Kickstarter. Sense dovrebbe arrivare sul mercato a novembre a un prezzo di 129 dollari (circa 100 euro), almeno negli Stati Uniti.

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