I falsi ricordi

Sarah Steffen fotografa le cose e i processi che mistificano la memoria, in una specie di diario visuale

© Sarah Steffen, Die Milchbriefe

La serie di fotografie Die Milchbriefe, della fotografa tedesca Sarah Steffen, prova a visualizzare i processi mentali che spesso rendono i nostri ricordi non veri, mistificati e corrotti.

La serie è intitolata con una parola inventata che evoca l’infanzia, l’allattamento – Die Milchbriefe vuol dire “Le lettere del latte”. Steffen prova a indagare, da un punto di vista molto intimista, personale e non didascalico, cosa accade nella nostra memoria quando le nostre vite, man mano che cresciamo, si intrecciano con una serie di stimoli esterni (un film, un libro, un incontro), cosa succede quando le emozioni ci condizionano e ci portano a ricordare cose non realmente accadute. Le immagini non raccontano nulla di particolare ma attraverso delle piccole messe in scena provano a costruire delle atmosfere che portano alla luce fatti e persone assumendo sfumature tratte dall’immaginario personale, molto spesso falsificato da filtri emotivi e contesti particolari.

Sarah Steffen è nata nel 1983, ha studiato all’Ostkreuzschule für Fotografie di Berlino, lavora soprattutto su immagini che hanno a che vedere con l’inconscio, la psicologia, la memoria. Die Milchbriefe recentemente è diventato un libro, molto simile a un album di famiglia, acquistabile on line. È possibile vedere altri lavori sul suo sito.

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