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Lo sciopero generale in Spagna
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Lo sciopero generale in Spagna

Le foto delle manifestazioni contro la riforma del lavoro del governo Rajoy, iniziate stanotte: ci sono stati già scontri e arresti

29 marzo 2012

Oggi i maggiori sindacati spagnoli hanno indetto uno sciopero generale per protestare contro la riforma del lavoro approvata a inizio febbraio dal governo conservatore di Mariano Rajoy. Lo sciopero è iniziato alla mezzanotte di ieri ed è stato indetto dai due principali sindacati spagnoli, UGT (Unión General de Trabajadores, storicamente vicino al Partito Socialista) e CCOO (Comisiones Obreras, vicino al Partito Comunista). È l’ottavo sciopero generale dalla restaurazione della democrazia dopo la fine del regime di Franco, nel 1978 (il primo durante il governo Rajoy, che si è insediato il 22 dicembre scorso).

Nelle prime ore di oggi ci sono stati scontri in alcuni incidenti isolati in diverse città del paese, che hanno causato l’arresto di 58 persone e il ferimento lieve di altre tre, secondo i dati del ministero dell’Interno spagnolo. I problemi principali, riporta El País, sono successi all’apertura dei mercati alimentari, con scontri tra picchetti dei sindacati e lavoratori che procedevano alle consegne nonostante lo sciopero, a volte scortati dalla polizia. A Madrid, dove si trova il mercato alimentare più grande della Spagna, la situazione è tornata normale solo dopo le tre del mattino, dopo alcuni incidenti durante la notte. El Mundo ha una mappa che segnala dove sono stati gli incidenti principali. Complessivamente, anche per il grande spiegamento di forze della polizia, la situazione è tranquilla in tutte le città spagnole.

La riforma del mercato del lavoro è una delle più radicali approvate in Spagna negli ultimi decenni. Prevede licenziamenti più facili, indennizzi minori per i lavoratori e maggiore flessibilità, ma anche aiuti e sgravi fiscali per l’assunzione di giovani e lavoratori con più di 45 anni recentemente usciti dal mondo del lavoro. Il ministro dell’Economia Luis de Guindos l’ha definita “estremamente aggressiva”. L’obiettivo è quello di ridurre il tasso di disoccupazione della Spagna, che nell’ultimo trimestre del 2011 è arrivato al record storico di 5,3 milioni di disoccupati, ossia il 22,85 per cento della popolazione, con una percentuale di disoccupazione giovanile che si attesta intorno al 50 per cento.

I sindacati hanno già dichiarato che lo sciopero sta avendo un grande successo, con un’adesione quasi completa nel settore dell’industria e dei trasporti e altissimi tassi di partecipazione allo sciopero anche nel settore pubblico. La Red Eléctrica de España (REE) ha comunicato che il consumo di energia elettrica alle 9 del mattino era calato del 25 per cento rispetto alla settimana precedente, come se si trattasse di un giorno festivo, un altro segno della grande partecipazione allo sciopero.

- La riforma del lavoro spagnola

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  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    «È l’ottavo sciopero generale dalla restaurazione della democrazia dopo la fine del regime di Franco, nel 1978 (il primo durante il governo Rajoy, che si è insediato il 22 dicembre scorso).»

    Vi stimo. Il Corriere.it millantava che fosse il primo sciopero generale dalla fine del Franquismo, quando invece sia Zapatero che Aznar ne avevano già ampiamente sofferto.

  • Wilson

    Non riesco ancora a capire come possano ancora i governi adottare misure dannose come i “sussidi alle assunzioni”: non funzionano in teoria (chi mai assume una persona in più in cambio di due o tre mesi di stipendio dello stesso? il numero di assunti rimane lo stesso, solo che chi non ha la “dote” resta fuori, indipendentemente dalle proprie capacità, quindi finisce pure per calare la produttività) e lo hanno confermato nella pratica: http://noisefromamerika.org/articolo/mamma-li-sussidi-turchi

  • wiz.loz

    Bah, gli spagnoli hanno appena eletto il loro nuovo governo, e già fanno sciopero generale. Non potevano pensarci prima? Non potevano scegliere meglio, o almeno scegliere qualcuno che li facesse contenti? O forse è più che altro un istinto inevitabile alla rivolta, alla contrarietà, all’insurrezione?

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    Wiz.loz, sei serio? Lo sciopero è indetto da sindacati e opposizione, quelli che (presumibilmente) mica hanno votato Rajoy, alle generali.

  • ro55ma

    No, WIZ:LOZ, è che siccome il Re non è Napolitano, un sacco di elettori di sinistra hanno teorizzato il nonvotocomeprotesta, massacrando i partiti di sinistra ed eleggendo i popolari, adesso gli tocca anche fare opposizionedura senza potersela prendere con “i tecnici”.
    Il meglio però deve ancora venire (ma i primi sussulti già s’odono, con nostre manifeste invidie per le loro proteste..) e finchè non saltano le banche (al collasso) -> perchè saltano le portoghesi -> e noi appresso (con banche e baracca allo stremo)… non si cambia.
    Che il Padre Eterno – per chi crede – ci conservi Monti&Compagnia per tanto ancora che sono cavoli amari (altro che “disfatta della democrazia calpestata dalla proposta di legge elettorale”)

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    @Ro55ma, in realtà l’astensionismo nel 2008 era stato del 26% e nel 2011 del 28% (600mila astenuti in più), e ci sono circa 2 milioni di voti validi espressi in meno nel 2011, a fronte di 6 milioni di voti persi dal PSOE, che è uscito del tutto annichilito. Il voto si è disperso verso sinistra (+700mila voti) e soprattutto a destro con CiU in Catalogna (+300mila voti) e con UyPD di Rosa Díez (oltre 800mila voti in più). Molti elettori di sinistra, forse sindacalizzati, erano giunti al limite della sopportazione e hanno votato a destra: possibilmente, davanti alla crisi che persiste e alla chiamata del sindacato, hanno comunque deciso di scendere in piazza. Rajoy ha già incassato la prima sconfitta in Andalucia. Se lo sciopero andasse bene, e il governo non sapesse imporsi con la propria riforma del lavoro, la vedrei abbastanza difficile arrivare a completare il quinquennio al potere senza abusare della maggioranza assoluta in parlamento.

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    Err. cor.: ho scritto “6 milioni” , invece di “4 milioni”, magie della fretta.

  • ro55ma

    @TCHACKY, non so lo sciopero o la riforma di Rajoy si possono “imporre” ma sembra quasi certo – da tutte le fonti – che i debiti del sistema economico spagnolo siano sempre meno “esigibili” e, ovviamente, ri-sostenibili.
    I nostri problemi non sono molto diversi e, per entrambi, dubito che scioperi o battaglie parlamentari (sugo di democrazie normali ma in momenti, altrettanto normali), potranno servire a trovare soluzioni concrete.
    L’annichilimento del PSOE è (anche) figlio di molti deliri politici da indignados.

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    @Ro55ma, su indignados e compagnia non potresti trovarmi più d’accordo… e dall’altra parte del Mediterraneo Beppe Grillo fa ciao ciao con la manina e col suo 6% nei sondaggi.

  • wiz.loz

    @RO55MA: chi ha fatto nonvotocomeprotesta dovrebbe vergognarsi e starsene zitto fino alle prossime elezioni, dove dovrà essere un po’ più assennato. Questi nonvotocomeprotesta non potevano fare un loro partito? Io non giudico se il governo spagnolo, di cui ignoro tutto, stia facendo bene o male. E’ che trovo patetico fare le megaproteste subito dopo le elezioni.

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    @Wiz.loz, ma perché la democrazia vi piace solo a corrente alternata, non lo capisco…? C’è la libertà di sciopero e di manifestazione? Che scioperino. C’è il suffragio universale? Che votino. A volte piace, a volte no. A volte ti serviva davvero la metro, a volte resti a casa a oziare. Un voto non è un vincolo di mandato, un patto di sangue. Pensa ai 10 milioni di elettori di PSOE, Izquierda Unida e verdi. Per loro la riforma è la goccia che fa traboccare il vaso, il 23% di disoccupati è sempre lì, frustrato, malleabile e incazzoso: il minimo che possono fare è indebolire l’avversario con uno sciopero. Più che patetico, a me sembra del tutto normale.

  • masc

    forse mi sbaglio, ma non credo che lo sciopero in spagna abbia particolari connotazioni politiche.
    rajoy ha vinto le elezioni anche per i risultati fallimentari della politica economica del precedente governo, che però verso la fine del proprio mandato aveva già dato vita ad una politica economica più dura.
    zapatero si era dimesso anche perchè non in grado di invertire la rotta.
    ora tocca a rajoy, ma la situazione economica generale e le previsioni sul forte deficit di bilancio non offrono al momento prospettive incoraggianti, nonostante ( o forse appunto per.. ) le previste riforme.

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    Beh, @Masc, sciopero indetto dalla CGT in area socialista e dalle Cc.Oo. in area comunista, un minimo di senso politico ce l’avrà…

  • wiz.loz

    @TCHÀCKY: perché in Spagna HANNO APPENA VOTATO. Non lo sapevano prima di votare? Questo governo sta facendo cose inaudite ed inaspettate? Non credo proprio. A me sembrano patetici, o in alternativa pretestuosi. L’alternativa è che sia una minoranza di facinorosi antidemocratici che non accettano le decisioni della maggioranza.

  • pablo72

    Ho fatto una passeggiata per Barcellona questa mattina e bisogna dire che in qui lo sciopero è ancora una cosa seria, non le sfilate a cui siamo abituati in Italia.

  • andre89

    Comunque gli indignados erano a favore del voto verso i partiti minori e contro l’astensione.

    Wiz.loz, il governo sta facendo cose inaudite per tutti quelli che non hanno votato Rajoy, se poi vuoi levare a queste persone il diritto di manifestare il dissenso dillo pure, ma non pararti dietro la democrazia.

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    Per chi fosse interessato agli sviluppi (e mi fa piacere vedere che sembra sia così), il feed twitter @agencia_29 sta seguendo molto bene la situazione di Barcelona e Catalogna, con aggiornamenti da tutto il paese. Dopo pranzo il consumo di elettricità era ancora inferiore del 24% rispetto al normale uso infrasettimanale, e in media Barcelona registrava circa il 15% del traffico complessivo su strada rispetto al solito, nonostante i mezzi pubblici abbiano fatto registrare livelli alti di adesione allo sciopero. In generale stanno partecipando allo sciopero anche molte attività “non sindacalizzate” come alimentari, ristoranti, pub e taverne. La gente sta rimanendo chiusa in casa e viene considerato, a ragione, un segno di partecipazione e consenso con la ratio dello sciopero.

  • ro55ma

    @TCHACKY, in gioco non c’è nè la libertà di espressione/contestazione/ecc. nè quella di poter proporre vie alternative a quelle di Rajoy a della BCE.
    Ma se, dopo tre anni di declino economico e sociale, di compromessi politici (fatti da tutti i partiti) per tamponare lo sfacelo e gli errori di tutti, di elezioni con evidenti “distacchi dalla realtà” da parte di molti intellettuali e politici, qualcuno se ne esce proponendo una mobilitazione generale per risolvere i problemi..
    Porta pazienza, ma il rischio di sconfinare nel masochismo (politico) puro e di allontanare la gente – il Paese reale – dalla condizione migliore e solidale per reggere e ricostruire c’è tutta o no?
    A sciopero finito e riuscito, a proteste divampate e, ovviamente, non sopite, cosa dovrebbe seguire? Un finanziamento extra dalla BCE alle banche spagnole al tracollo o un assunzione di massa di qualche milione di giovani?-(

  • vital

    Naturalmente non c’é proprio niente di positivo in quello che avviene in Spagna. Il merito della questione é che su determinati argomenti, come quello del lavoro, é indispensabile riformare ma bisogna farlo col più ampio consenso possibile. In Spagna la riforma é la riforma del governo di destra, é una riforma ideologica e genera proteste, acuendo il conflitto sociale.
    In Italia rischiamo di più, perché Monti é un tecnico, non ha consenso elettorale e non gli é consentito, sul tema del lavoro, assumere posizioni apertamente idologice (http://www.orticalab.it/Articolo-18-il-peso-dell-ideologia).