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La radiografia della macchina da scrivere

Il fotografo Max De Esteban smonta pezzo per pezzo vecchie macchine fotografiche, videocamere 35mm, mangiadischi e macchine da scrivere, li dipinge di bianco, li rimonta e fotografa ogni stadio della ricostruzione per ottenere una specie di immagine a raggi x

9 gennaio 2012

Il fotografo spagnolo Max De Esteban lavora su oggetti tecnologici di uso comune diventati obsoleti, come vecchi proiettori, videocamere 35mm, mangiadischi, videoregistratori, macchine da scrivere e macchine fotografiche.

Per ottenere gli scatti della sua serie Proposition One, De Esteban smonta gli oggetti pezzo per pezzo e dipinge ogni parte di bianco. Procede poi a rimontarli, un pezzo per volta, fotografando ogni stadio della ricostruzione. Gli scatti vengono quindi sovrapposti e assemblati in un’unica immagine, che assomiglia a una radiografia dell’oggetto ricostruito.

Le stampe forniscono all’osservatore uno sguardo sul funzionamento interno di questi vecchi oggetti tecnologici, che sono al tempo stesso bellissimi per la loro semplicità e ingenuamente complessi nel loro design.

La serie di scatti Proposition One è esposta ora alla Klompching Gallery di New York.

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  • arsenio

    Della serie: ti è caduto il cellulare? Non funziona più? Non disperare,spalmaci sopra della maionese,mettilo in un sacchetto di plasctica trasparente e portalo al museo di arte moderna.

  • fuzzyleo

    INGEGNOSAMENTE complessi, non ingenuamente complessi. false friends.

  • pbm1

    Quanto tempo libero. Beato lui.

  • http://sfigatindie.blogspot.com/ frankie89

    @Arsenio: non è proprio quello che fa sto tizio.