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— Politica

Corrado Passera a Che tempo che fa

Il ministro dello Sviluppo Economico ha parlato della manovra, delle frequenze televisive («non tollereremo la cessione gratuita») e delle sue azioni di Intesa Sanpaolo

19 dicembre 2011

Corrado Passera, ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stato ieri ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa. Ha parlato della manovra, delle liberalizzazioni («non finisce qua»), sull’asta delle frequenze televisive («verosimilmente non tollereremo la cessione gratuita») e delle sue azioni di Intesa Sanpaolo («le vendo e basta»).

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12 Commenti

  1. ermedusa

    Della serie: Un uomo piccolo piccolo…

  2. wiz.loz

    @ErMedusa: perché?

  3. emmeallaseconda

    Perché analizza con competenza e lucidità. E spiega le cose. Non va di moda – come è noto – tra chi ha già la sua semplicissima (tanto da chiedersi perché i professori non la capiscano) manovra in tasca.

  4. destratos

    E’ stato abbastanza irritante il modo in cui ha parlato del suo conflitto di interessi. Ha dato a intendere che secondo lui non esiste e che gli da fastidio parlarne. Annunciare la vendita delle sue azioni deve essergli sembrato un atto di eccezionale eroismo.

  5. ermedusa

    No veramente perchè abbassa le orecchie quando si parla di: frequenze televisive, liberalizzazioni e conflitto d’interessi, regalando risposte quantomeno vuote e sul forse. Poi può spiegare quante volte vuole che le le pensioni sono la spesa maggiore dello stato, così mquadro qui sopra può difenderlo.

  6. lazarus

    C’è poco da difendere, Passera è assolutamente indifendibile, basterebbe l’imbroglio del salvataggio di Alitalia da lui organizzato (su sollecitazione dell’amico Berlusconi) per definire quest’uomo assolutamente indegno a svolger e il ruolo di ministro. Poi ci sarebbe la questione della enorme evasione fiscale di Intesa, ma stendiamo un velo.

  7. Claudio

    Io ho visto un ministro che ha spiegato con inusuale chiarezza alcuni aspetti della manovra, dicendo esplicitamente che coloro nel mondo che deveno investire su di noi voglion vedere che ripianiamo i conti andando a prendere i soldi dove realmente sono (pensioni, immobili) e non facendo affidamento su fumosi introiti da fantomatiche lotte all’evasione. E non era possibile far diversamente in questa situazione e con questi tempi.
    Ed ho visto un paio di altre risposte precise e (presumibilmente) oneste… E quando un paio di volte è stato messo in difficoltà non s’è inventato balle sesquipedali ma è uscito dalla buca con discreta eleganza, cercando di farsi capire con quello che ha detto e puer con quello che ha solo lasciato intendere. E’ stato magari un po’ deludente sulla questione del suo conflitto d’interessi personale ma converrete che, abituati agli orrendi pagliacci prima di lui, è stato quasi un piacere sentirlo parlare.

  8. emmeallaseconda

    Sul conflitto d’interessi – inteso in generale – ci sarebbe da discutere ore. Si può però convenire sul fatto che c’è differenza tra conflitto potenziale (cioè che ci potrebbe essere) e reale (cioè che si manifesta). E, ragionando in modo oggettivo e non rancoroso – sempre in senso generale – non è detto che una qualsivoglia misura che favorisca chi la fa, sia fatta per quello. A meno di non dare la malafede come presupposto iniziale. Qui mi sembra che si faccia a gara a cercare il pelo nell’uovo o a vedere del marcio in qualsiasi inezia. Il rancore e il sospetto non possono andare assieme con la lucidità e l’oggettività. Qui mi pare che ci siano sempre di più i primi e mai le seconde.

  9. propositionjoe

    Molto ma molto meglio l’intervista a landini, anche solo per la faccia preoccupata di fazio. Stranamente non è stata citata dal post. Bazinga (casomai non si fosse colto il sarcasmo)

  10. baudolino

    Comunque è un politico, altro che tecnico. e sono sicuro che si candiderà. Dobbiamo solo vedere con chi lo farà

  11. Claudio

    @Baudolino
    Beh, Passera è partito come “tecnico” ma proviene da un mondo in cui si hanno necessariamente degli agganci politici. Anche la risposta data alla domanda di Fazio sulla possibilità di una sua entrata in politica mi è sembrata franca e schietta (e non il solito “no no no no! non ci penso nemmeno!).

  12. lazarus

    Sì va bene lo stile e la chiarezza e l’eleganza ma stiamo parlando di un pubblico amministratore quindi non credo che la sola forma sia sufficiente. Qui non si tratta di vedere il marcio in qualsiasi inezia per carità(a parte che un’evasione di alcune centinaia di miliardi e l’imbroglio con cui in Alitalia gli utili sono stati privatizzati e i debiti girati allo stato non mi paiono proprio un’inezia), ma di avere pubblici amministratori che siano onestamente al servizio dello stato. Passera invece mi pare sia al servizio di interessi privati ed è titolare lui stesso di un conflitto di interessi che per ora non è risolto. Ma mi pare che nel suo caso questo non conti perchè è elegante e ha stile, ne prendo atto.

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