Le norme sull’eredità nel decreto sviluppo

Nella bozza circolata ieri c'è un articolo che secondo alcuni ha a che fare con la situazione familiare del PresdelCons

Una delle norme contenute nella bozza del nuovo decreto sviluppo riguarda il cosiddetto Patto Famiglia, ovvero l’insieme delle regole che dal 2006 disciplinano le successioni aziendali. La legge attualmente in vigore prevede che in caso di decesso del genitore, il patrimonio venga suddiviso in parti uguali tra i figli. La modifica inserita ora consentirebbe invece di aggirare la cosiddetta “legittima” e stabilire che solo una metà del patrimonio destinato ai figli venga diviso in modo perfettamente equo. L’altra metà verrebbe invece attribuita all’uno o all’altro figlio a totale discrezione del genitore. Le norme ereditarie sono un argomento che sta molto a cuore alle imprese, spiega il Corriere della Sera, soprattutto se in presenza di figli con idee diverse sull’azienda. Un’ipotesi che potrebbe valere anche nel caso di Silvio Berlusconi, che ha cinque figli da due mogli diverse.

Anche l’anno scorso era stata tentata una modifica delle norme sulla divisione dell’asse ereditario, sulla base di una proposta dell’Aidaf, l’associazione delle aziende familiari presieduta dal banchiere Maurizio Sella, per dare una mano alle imprese nella delicata fase del passaggio generazionale, specie in presenza di figli con idee diverse sull’azienda. Puntualmente anche allora erano piovute critiche su una «legge ad personam» per il presidente del Consiglio. È vero comunque che il tema è molto dibattuto, e i casi clamorosi non mancano. Non c’è dubbio che la spartizione dell’impero di Berlusconi tra i suoi cinque figli sia una delle questioni che il premier punta a risolvere. In realtà c’è chi ipotizza che un accordo sia già stato raggiunto con i figli avuti dal matrimonio con Carla Dall’Oglio, Marina e Piersilvio, e i tre avuti da Veronica Lario, Barbara, Eleonora e Luigi. I primi due, ormai ultraquarantenni, sono saldamente in sella al gruppo: Marina alla Fininvest, la holding operativa, e in Mondadori; Piersilvio a Mediaset; i tre ragazzi, poco più che ventenni, stanno muovendosi in maniera diversificata con iniziative autonome, come la quota in Assicurazione.it o nella asiatica Expobee Inc., anche se le mire non sono nascoste: in particolare Barbara ha già detto di voler puntare sull’editoria – che è in mano a Marina, difesa da Silvio in questo ruolo – mentre Luigi sta sperimentando il campo della finanza.

(Continua a leggere sul sito del Corriere)

Mostra commenti ( )