Ieri, in un incontro con alcuni blogger e giornalisti a Roma, Al Gore ha annunciato che dal 31 luglio il canale televisivo Current smetterà di andare in onda in Italia. La causa è il mancato rinnovo del contratto con Sky Italia: secondo Al Gore, la decisione è stata presa da Newscorp, la società di Rupert Murdoch proprietaria anche di Sky Italia, per ritorsione perché Current offrirà negli Stati Uniti un programma in prima serata a Keith Olbermann, noto giornalista di sinistra che ha lasciato Msnbc pochi mesi fa. Olbermann è un giornalista statunitense che ha espresso critiche molto dure a Newscorp, a FoxNews e allo stesso Murdoch.
Oggi Tom Mockridge, amministratore delegato di Sky Italia, ha risposto con una mail inviata a tutti quelli che avevano chiesto spiegazioni sul futuro di Current in Italia. Mockridge contesta la versione di Al Gore e dice che Sky Italia ha presentato il 13 maggio un’offerta di rinnovo a Current. Il rinnovo sarebbe stato automatico, aggiunge, se il canale avesse raggiunto l’obbiettivo di 4.500 spettatori al giorno, ma si è fermato a meno di tremila. Di seguito il testo della mail.
Caro amico, cara amica,
grazie per la sua email.
A Sky Italia abbiamo stima per Current TV e per Al Gore. Per questo motivo lo scorso 13 maggio abbiamo fatto al suo socio, Joel Hyatt, un’offerta per continuare ad avere Current per altri tre anni su Sky (vedi allegato). Non corrisponde dunque affatto al vero che Sky abbia deciso unilateralmente di cancellare il canale.
Purtroppo, Joel ha deciso di non accettare la nostra offerta e ha chiesto invece di avere il doppio di quanto Current percepisce attualmente, una cifra che arriva ad essere vicina a 10 milioni di dollari. Si tratta di una richiesta decisamente troppo alta, specie in relazione alle recenti performance del canale. Al Gore ha diffuso dati assolutamente inesatti sull’audience del canale, sostenendo che un abbonato di Sky su due guarda Current una volta la settimana. La realtà, purtroppo, è assai diversa: i dati Auditel dicono che solo un abbonato di Sky su 25 ha guardato Current almeno per 10 minuti in una settimana nel corso del 2011. Lo share del canale è dello 0,03% su media giornaliera e dello 0,02% in prima serata con una media giornaliera di 2.959 telespettatori, come rilevato da Auditel nel 2011. Si tratta di dati in calo del 20% sulla media giornaliera e addirittura del 40% in prima serata, se comparati al 2010. Se il canale avesse raggiunto l’obiettivo di 4500 telespettatori medi giornalieri, concordato nel contratto, la partnership sarebbe stata rinnovata automaticamente per ulteriori due anni.
Quanto al resto, sono sciocchezze: ho dovuto cercare su Google il nome di Keith Olbermann perché non sapevo chi fosse. La decisione di non rinnovare il contratto con Current quindi non è dovuta ad alcuna cospirazione politica: si tratta semplicemente di una trattativa economica, che ho gestito io con la mia squadra in Italia. Non ho mai parlato con Rupert Murdoch di nessuno di questi temi. E Silvio Berlusconi non ha mai promesso a Sky nessuna frequenza digitale terrestre se ci fossimo liberati di Al Gore. Sfortunatamente Al Gore in Italia non è così rilevante.
Come dimostra la nostra proposta, abbiamo fatto l’offerta più adeguata per il rinnovo del contratto con il canale. Se Al Gore è così convinto del successo di Current non dovrebbe avere alcun problema a trovare risorse finanziarie, dal momento che una televisione di successo si porta dietro anche maggiori introiti pubblicitari. Sia Al che Joel sono operatori molto esperti del settore della tv via cavo negli Stati Uniti. Tutto ciò rappresenta una pratica negoziale consolidata negli Stati Uniti.
Dunque se davvero desidera che Current Tv rimanga in Italia, scriva a Joel Hyatt a hyatt@current.com e gli chieda – con la stessa determinazione con cui ha scritto a me – di accettare la nostra offerta, come hanno fatto tantissimi suoi colleghi editori, e noi saremo molto felici di avere Current TV su Sky per altri tre anni.
Cordialmente, Tom Mockridge
foto: AP Photo/Luca Bruno




mi scappa da ridere.
Qua la faccenda non è chiara, mi sfugge qualcosa. Non sarebbe male se qualche bravo e paziente giornalista del ilpost.it ci aiutasse a capire se qua sta dando i numeri a caso, siamo di fronte a del vittimismo mascherato da complotto di CurrentTV o veramente è una solo una problema contrattuale/economico…
Qui c’è la ri-risposta di current: http://nocensura.current.com/
Ma il “popolo della rete” che si è mobilitato, ‘sta Current.tv non la guarda affatto. Altrimenti non avrebbero solo 3000 spettatori al giorno. O sbaglio?
ma quanto possono essere affidabili i dati auditel con numeri così bassi?
Uno dice 3000 spettatori, l’altro 1,5 milioni. Qualcuno sta raccontando delle balle. Sembra di vedere quelle manifestazioni che hanno 10000 persone per le procure e 10 milioni per gli organizzatori…
Cerco di fare un po’di chiarezza in questa selva di numeri. Nessuno dei due “contendenti” sta dando dati sbagliati, basta capire da che parte leggerli. I dati di ascolto (AMR – average minute rating) di Current sono effettivamente bassi, inferiori a 3000 al giorno, come giustamente dice Mockridge. E sono veri anche i mirabolanti dati di crescita con percentuali a tre zeri che invece cita Current: chiaramente, con numeri così bassi, è molto facile arrivare a percentuali enormi. Se si passa (ad esempio) da 1500 a 3000, l’aumento è del 100%. Resta però un dato molto basso. Per quanto riguarda i milioni di “contatti” citati da Al Gore, bisogna capire di che si parla: per entrare nel conto basta contattare il canale almeno un minuto (ovvero 31 secondi minimo). In una settimana si arriva a contare la metà degli abbonati. Se invece si alza la soglia di permanenza sul canale ad un minimo di 10 minuti, come ha strategicamente fatto Sky nel comunicato, la percentuale degli abbonati che guardano Current crolla drasticamente. In definitiva si può dire che Current non performa bene e che le fluttuazioni percentuali non sono così rilevanti quanto sembrano. Altri discorsi sono invece il valore aggiunto che Current dà al pacchetto Sky, l’apprezzamento “ideale” da parte del pubblico, l’errore politico di spegnere il canale. Tutte queste considerazioni, però, si dovrebbero fare su una base condivisa: i dati non si discutono e non bisognerebbe usarli in modo fuorviante.
il fatto che current faccia bassi ascolti è molto probabile, quello che mi lascia perplesso è come facciano con numeri così bassi (3000 e 4500 persone) a rilevarli con sicurezza? non vengono rilevati sempre con i meter dell’auditel? e non sono solo 9500 meter in Italia? mi sembra un campione troppo ristretto per poter analizzare ascolti così bassi, basta che una meter smette di segnalare current e l’audience crolla di un migliaio di spettatori.
Il signor Gore ha evidentemente un ottimo staff di marketing che studia le dinamiche italiane del cosiddetto popolo della rete.
Gita da Santoro, sollevazione popolare sui sociale media e uso spericolato del termine “censura” a condire il tutto.
Mi sorprende un solo fatto: a troppo pochi è venuto in mente che Al Gore ha i soldi per mettersi in proprio e prendersi una frequenza sul digitale terrestre per fare la sua “tv libera”.
Allora, io comune cittadino, come faccio a non pensare che si tratti di una questione di soldi e non di censura?
Scusa, Christian, ma perché dovrebbe pagarsela, Al Gore?
Qui si discute su dati usati in modo fuorviante, e sul fatto che un canale di informazione indipendente potrebbe anche avere un supporto a perdere o a pareggiare, dato che è, come dice bene Brainmover, un valore aggiunto piuttosto apprezzato.
O vogliamo fare di tutto una bella mediaset (e pure rai), dove si trasmette solo quello che fa audience? Ci siamo ridotti a popolo ottuso, grazie a questa logica.
Se Sky elimina davvero il canale in base al’auditel, con una finta offerta troppo bassa per farlo funzionare, beh, ha tutta l’aria di una operazione censoria.