Giuliano Pisapia ha messo online sul suo sito alcune pagine delle sentenze relative all’accusa di cui lui stesso aveva raccontato nei mesi scorsi e che oggi gli è stata rinfacciata dalla sua avversaria nelle elezioni per il sindaco di Milano Letizia Moratti.
È evidente che Letizia Moratti è disperata. Fidandosi di qualche manina sporca che fabbrica dossier ad arte è incappata in un clamoroso errore. Ha diffamato Giuliano Pisapia alla fine della registrazione del confronto su Sky TG24, pensando di approfittare come in un agguato del diritto di parlare per ultima.
Letizia Moratti ha accusato Giuliano Pisapia di essere responsabile di un furto, citando una sentenza della Corte d’Assise, che dichiarava il reato estinto per amnistia. Nonostante l’amnistia, Giuliano Pisapia presentò appello, accolto. La III Corte d’Assise d’Appello di Milano presieduta dal dott. Luigi Maria Guicciardi nel procedimento n.76 del 1985 ha assolto Giuliano Pisapia per non aver commesso il fatto. La sentenza recita alle pagine 1562 e 1563: “In conclusione non vi è prova – né vi sono apprezzabili indizi – di una partecipazione del Pisapia, sia pure solo sotto il profilo di un concorso morale, al fatto per il quale è stata elevata a suo carico l’imputazione di furto, dalla quale l’appellante va pertanto assolto per non aver commesso il fatto”.
Tale sentenza di assoluzione con formula piena è passata in giudicato ed è quindi definitiva.




Gran bella smentita che fa piacere.Ho visto la scena e ne ero disgustata.La verità è bella,semplice e mette di buon umore.
Anche quando la Moratti se lo prende nello gnao con la rincorsa e le capriole fa piacere.
Sul Giornale, l’Università di queste tecniche qui, hanno appena pubblicato un articolo nel quale sono contenute le indicazioni per la ritaratura della tecnica dopo l’inciampo, così da ridurre il potenziale distruttivo della gaffe.
Viene indicato punto per punto come la Moratti dovrebbe procedere adesso per recuperare e dare il colpo dopo il gancio.
No davvero capisco la ritrosia ma merita una lettura (“Il dubbio: colpo da ko o boomerang per Letizia?”) per la forma, più che per il contenuto.
E’ scritto come fosse una pagina di un manuale, com il tono dell’addestratore che da indicazioni alla recluta su come si attraversa la palude del campo.
Ora manca solo Ferrara stasera e poi la giornata delle truppe può dirsi conclusa.
buon umore per delle accuse assurde buttate lì solo per conquistare quel 10% di elettori che non si informa ma prende per oro colato certe affermazioni?
a me fa incazzare.
Il comportamento del sindaco uscente è inqualificabile, sia per il contenuto quanto per le modalità attraverso le quali è stato speso.
Personalmente nutro qualche riserva sul fatto che la sig.ra (appellativo di cortesia) conoscesse davvero la vicenda giudiziaria e tuttavia questo dubbio non muta il discredito ottenuto, al contrario – se così fosse – dimostrerebbe un’inammissibile superficialità.
Se l’onorevole Umberto Bossi (decisamente più furbo che bello) ha comunque ed opportunamente criticato questo comportamento, tanto non si può certo dire delle dottoresse, ministre, illustrissime, granlupman etc… etc… sig.re (altro appellativo di cortesia) Gelmini & Santanché, che dimenticando il loro approccio garantista (almendo quando si riferiscono al PDC) sostengono l’azione della sig.ra Moratti, tesa a discriminare il proprio percorso politico rispetto a quello dello sventurato Pisapia.
Adesso non resta che attendere il verdetto delle urne……..