Ricapitoliamo. La giornata di oggi in Giappone è stata caratterizzata dall’organizzazione dei soccorsi e dalla grande attenzione per lo stato di due centrali elettriche nucleari nella prefettura di Fukushima. C’è stata una forte esplosione nell’impianto Fukushima I che ha portato alla formazione di una grande nube bianca di vapore. Le autorità giapponesi hanno fissato la gravità dell’incidente al livello 4 su 7 della scala INES sugli incidenti nucleari, ma non è chiaro se si tratti di una valutazione corretta perché le notizie su quanto effettivamente accaduto sono ancora frammentarie.
Il timore di una contaminazione nucleare a causa delle avarie di Fukushima I e di Fukushima II ha indotto le autorità ad evacuare la popolazione nel raggio di 20 chilometri dalle due centrali. Si stima che l’operazione stia interessando più di 300mila persone. Nei casi di sospetta contaminazione, le autorità distribuiranno lo ioduro di potassio, che riduce la probabilità di assorbire lo iodio radioattivo.
Anche oggi ci sono state decine di scosse, una di magnitudo 6 ha interessato anche l’area di Fukushima. A Tokyo l’emergenza è in parte rientrata: i treni dei pendolari hanno ripreso a viaggiare e sono state riattivate due linee ad alta velocità dopo le verifiche di sicurezza sulle tratte.
Secondo i media giapponesi, le vittime del terremoto e dello tsunami sarebbero almeno 1.700, ma questa stima è molto lontana dai calcoli delle autorità che per ora parlano cautamente di 690 decessi. Ci sono poi migliaia di dispersi, alcune stime parlano di oltre diecimila persone, e ci sono circa 215mila sfollati nei centri di soccorso. Un milione e mezzo di case è senza l’acqua e cinque milioni di abitazioni non hanno la corrente elettrica.
Le squadre di intervento attive nel nord del paese contano complessivamente 50mila soccorritori, che stanno lavorando nel cuore della notte per rimuovere i sopravvissuti dalle macerie e portare cibo e acqua a chi è rimasto isolato. L’area colpita dallo tsunami è enorme e non è ancora del tutto chiaro quante siano le città colpite dalle onde anomale. Alcuni centri abitati sono stati completamente distrutti e spazzati via dalla violenza delle onde e ci andranno giorni prima di avere un bilancio preciso del disastro.
Seguono gli aggiornamenti minuto per minuto della giornata di oggi.
17.55 - Secondo il Japan Times, le abitazioni rimaste senza corrente nel nord del Giappone sono almeno 5 milioni. Le autorità hanno invitato la popolazione a ridurre i loro consumi di energia per evitare altri blackout. La corrente elettrica manca a causa della rottura di alcune infrastrutture e della chiusura per motivi di sicurezza di alcune centrali elettriche.
17.49 - Anche la Nuclear World Association, l’organizzazione che promuove l’utilizzo del nucleare per produrre energia, sta seguendo gli sviluppi sugli impianti di Fukushima, segnalando un documento dello scorso gennaio sulla sicurezza degli impianti nucleari nel caso di terremoti e tsunami.
17.45 - Greenpeace Italia sta seguendo l’avaria di Fukushima I con alcuni aggiornamenti, schierandosi dalla parte di chi è contro il nucleare. Nelle ultime ore ci sono state manifestazioni in Europa contro l’energia nucleare e la pericolosità degli impianti.
17.42 - Reuters ha pubblicato una breve guida, in inglese, per comprendere meglio che cosa si pensa sia successo al reattore dell’impianto nucleare di Fukushima I.
17.25 -- Racherl Harvey della BBC ha raggiunto Sendai, una delle città più colpite dal terremoto e dallo tsunami. Racconta che il centro città, lontano dalla costa, non ha riportato molti danni. Il clima è tranquillo, c’è un discreto traffico stradale e la luce non manca, in compenso i negozi sono chiusi. Al di fuori del centro ci sono interi quartieri completamente al buio e code enormi dai benzinai, molti dei quali stanno razionando le scorte: 20 litri al massimo per ogni veicolo.
17.03 - L’Earth Observatory della NASA ha diffuso due immagini satellitari per confrontare l’area di Sendai prima e dopo lo tsunami. L’immagine a sinistra è del 26 febbraio, quella a destra è di oggi. Si nota chiaramente come la costa e parte dell’entroterra siano stati invasi dall’acqua a causa delle grandi ondate che si sono abbattute ieri.

16.31 -- L’Agenzia nucleare giapponese ha stabilito che l’incidente di Fukushima I rientra nel livello 4 della scala internazionale degli eventi nucleari e radiologici (INES) creata dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica AIEA. La scala va dal livello 0, non significativo per la sicurezza, al livello 7, incidente molto grave. Livello 4 significa che ci possono essere conseguenze, ma solo a livello locale. Il disastro di Černobyl era di livello 7. (Lo schema qui sotto è tratto dalla voce di Wikipedia sulla scala INES.)

16.07 - Le condizioni della centrale atomica Fukushima I sono preoccupanti, ma gli esperti consultati nelle ultime ore da giornali e agenzie di stampa sembrano concordare su un punto: non si tratta di un incidente con una portata paragonabile a quello di Černobyl del 1986.
16.03 - Kyodo News e l’emittente giapponese NHK hanno dato la notizia di tre persone di un’area residenziale poco distante da Fukushima I che sarebbero state esposte a consistenti livelli di radiazioni.
16.01 - I quattro operai rimasti feriti nell’esplosione di oggi alla centrale atomica Fukushima I hanno ferite lievi e non sono in pericolo di vita. Resta da valutare il loro grado di esposizione alle radiazioni.
15.58 - Lo sciame sismico continua, con scosse che in alcuni casi superano magnitudo 6, nel Giappone del nord.
15.52 - A Tokyo la situazione sta lentamente tornando alla normalità, dopo due giorni molto difficili soprattuto sul fronte dei trasporti pubblici. I treni per i pendolari hanno iniziato a funzionare nuovamente dopo le verifiche sulla sicurezza dei sistemi, alleviando così il traffico in città. Anche due linee ad alta velocità sono state ripristinate.
15.35 -- Il video qui sotto mostra il prima e il dopo lo tsunami nelle aree di Minamisanriku, Soma, Rikuzentakata e dell’aeroporto di Sendai, la città più vicina all’epicentro del terremoto.
15.29 - Kyodo News riferisce che fino a ora sarebbero state evacuate 300mila persone nell’area di Fukushima. Il piano di evacuazione continua e interesserà altre decine di migliaia di abitanti della zona, perché le autorità giapponesi hanno deciso di estendere il raggio di sicurezza dalle centrali atomiche portandolo da 10 a 20 chilometri. Le operazioni continuano ancora ora, nonostante in Giappone sia ormai buio (lì sono le 23.29).





E’ arrivata la conferma anche sul sito di NHK. Curiosa la differita di ore tra streaming e versione scritta.
(Mi fanno notare: su Kyodo c’era una breaking da due ore, ma a quanto pare e’ “breaking” solo per gli Italiani)
@17:42 stavo per postarlo io
Anche l’agenzia per la sicurezza nucleare ed industriale giapponese ha una sezione in inglese http://www.nisa.meti.go.jp/english/
http://e.nikkei.com/e/fr/tnks/Nni20110312D12JFF03.htm
qui si parla di Meltdown, possibile che sia così difficile conoscere il vero?
@ roja
Qui se c’è chi ostenta infallibilità sei proprio tu.
Dal punto di vista scientifico, dall’alto del tuo sapere, erudiscici un poco sull’uso dell’indice EROEI per valutare la bontà di un certo tipo di approvvigionamento energetico rispeto ad un altro.
Ce la fai, o sei incompetente (e falso) al livello di Ermete Realacci?
“possibile che sia così difficile conoscere il vero?”
Da quel che si sente l’azienda che gestisce la centrale ha una storia di poca trasparenza, speriamo bene.
L’impressione che il nucleare sia una tecnologia ingestibile comincia a formarsi.
Si dice di nuovo che è una centrale vecchia e che adesso i progetti sono migliori; si, però il costo iniziale che anche nel paese più prudente del mondo (e il Giappone lo è con margine) il costo iniziale è così alto che non si pensa neppure a chiudere la centrale quando è obsoleta, tanto più che ormai produce quasi gratis.
Il depliant delle centrali prevede un ciclo che parte da un prato e finisce con un prato e probabilmente non mente, ma in realtà nessuno le smonta mai, perché è sempre un grande affare prolungare ancora un po’ (come sta succedendo in Germania).
E alla fine ci si ritrova con centrali vecchie che diventano pericolose, anche se costruite al meglio, verificate da controllori inflessibili e gestite con perizia ed esperienza.
@giovannim:
Quindi solo solare e risparmio energetico?
http://www.energoclub.it/doceboCms/page/457/EROEI.html
ps: l’EROEI misura il rapporto tra l’energia consumata e quella prodotta (si, anche le centrali consumano e non solo quando le si costruisce), ovviamente nei processi di produzione di energia è maggiore di uno (la produzione è maggiore del consumo), nel caso delle centrali ha un importanza relativa, visto che di fatto misura l’energia sprecata (ovvero quella parte che non viene usata ma consumata direttamente dalla centrale) il suo impatto dipende dai costi della fonte originaria di energia e dai costi tecnologici, ad esempio in campo nucleare un ciclo con rifertilizzazione delle scorie ha un eroei migliore, ma economicamente non è conveniente (conviene usare uranio “nuovo”, anziché lavorare quello “usato” per estrarne l’energia che non si era estratta nel primo giro).
http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_autofertilizzante#Svantaggi_e_rischi_potenziali
http://images.scribblelive.com/2011/3/12/115f8f6f-29e7-4632-abd5-aeefcd3566f9_500.jpg Immagine del tetto del reattore numero 1 presso la centrale Fukushima-Daiichi Credits REUTERS/TEPCO/Handout
Problemi anche al reattore n.3 della centrale Fukushima-Daiichi. Un funzionario dell’agenzia sulla sicurezza nucleare giapponese ha ricevuto un rapporto della TEPCO nel quale si afferma che “5:10 Il reattore numero 3 ha perso la funzione di raffredamento d’emergenza”. Più tardi un portavoce della compagnia ha reso noto che le operazioni per la preparazione del rilascio del vapore nel reattore cominceranno alle 7:30 ora locale, la quantità di radiazioni rilasciate sarà piccola e ad un livello che non avrà effetti sulla salute umana. Reuters http://www.reuters.com/article/2011/03/12/us-japan-quake-tepco-radiation-idUSTRE72B3PJ20110312 | Al Jazeera 7:15 11:16|BBC 02:28)
@ giovannim
io mi limito a farti notare le fallacie logiche del tuo ragionamento, che perdonami, non sta in piedi.
per il resto rimango un fautore della coscienza dell’in-conoscenza più che della pretesa di una conoscenza.
e quello che sta accadendo in Giappone è certamente un esempio di imprevedibilità più che di prevedibile errore umano (che è di perse anch’esso se vuoi imprevedibile)