Le cose strane che vede Google Street View

Jon Rafman osserva con molta attenzione le immagini fornite da Google Street View e seleziona quelle più interessanti, quelle che raccontano una storia.
In un saggio intitolato The Nine Eyes of Google Street View, Rafman, che si definisce “curatore” e non artista, spiega così le particolarità del suo materiale di lavoro:

Il mondo catturato da Google sembra essere più vero e trasparente a causa del peso accordato alla realtà esterna, della percezione di un metodo imparziale e neutrale di registrazione della realtà, e della vastità del progetto. Al tempo stesso prendo atto del fatto che questo modo di fotografare crea un testo culturale come un altro, uno spazio strutturato e strutturante i cui codici e significati il curatore delle immagini può aiutare a costruire o decifrare.

Grazie a Personal Report.

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