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— Politica

Cos’è il processo breve

di Giovanni Fontana

In questi giorni finiani e berlusconiani stanno trattando per un accordo sul processo breve, cos'è la norma e perché è causa di polemiche

In media ogni grado di giudizio dovrebbe compiersi in due anni

31 agosto 2010

Nota del 14 aprile 2011. La legge approvata il 13 aprile alla Camera non è la legge sul “processo breve” di cui parla questo articolo di agosto. Quella legge era volta a ridurre la durata dei processi; quella approvata il 13 aprile accorcia la prescrizione per gli incensurati e dovrebbe chiamarsi infatti “prescrizione breve”. Maggiori approfondimenti qui.

***

Il cosiddetto processo breve è un disegno di legge a firma di Maurizio Gasparri definito ufficialmente come “Misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi”. Il ddl è stato presentato dalla maggioranza parlamentare ed è stato fino a ora approvato al Senato – il 20 gennaio scorso – ma non ancora presentato alla Camera, dove la discussione potrebbe cominciare nei prossimi giorni.

L’intenzione annunciata da parte dei promotori del ddl è quella di garantire ai cittadini l’estinzione di un processo che si sia protratto troppo a lungo senza arrivare a sentenza, incentivando così una maggiore rapidità dei processi.

Cosa dice la legge
Un processo che preveda pene non superiori ai dieci anni è dichiarato estinto dopo che sono trascorsi due anni senza che si sia compiuto ciascun grado di giudizio.

Per i reati commessi prima del maggio 2006, data dell’approvazione dell’indulto, i termini sono diversi:

– 3 anni dall’azione penale del pubblico ministero, se in primo grado
– 2 anni per il giudizio nel processo d’appello
– un anno e sei mesi per la Cassazione

Invece, per crimini con pene superiori ai dieci anni, ma con l’esclusione dei reati di mafia e terrorismo, i tempi limite sono di:

– 4 anni per il processo di primo grado.
– 2 anni per l’appello
– un anno e sei mesi per la Cassazione

Per accuse concernenti reati di mafia e terrorismo, invece:

– 5 anni per il processo di primo grado.
– 3 anni per l’appello
– 2 per la Cassazione

Qualora la Corte di Cassazione disponga l’annullamento delle sentenze già emesse, ciascun nuovo grado di giudizio dovrà arrivare entro un anno dalla sentenza di quello precedente.

Eccezioni
Per i reati di mafia e terrorismo – ma solo se il processo viene rilevato come particolarmente complesso (o presenti un alto numero di imputati) – il giudice può estendere di un terzo i limiti di annullamento.

Il conteggio dei tempi viene poi sospeso in caso di:

– richiesta di autorizzazione a procedere al parlamento
– necessità dell’estradizione dell’imputato
– se l’imputato o il difensore hanno un impedimento

In tutte queste occasioni il calcolo dei tempi riprende nel momento nel quale vengano meno le ragioni d’eccezione.

Il disegno di legge prevede anche la possibilità, da parte dell’imputato, di fare domanda per un’equa riparazione nel caso in cui il proprio processo abbia subito un eccessivo ritardo. La domanda dovrà essere valutata dal presidente della Corte d’Appello del distretto in cui ha sede il magistrato competente.

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8 Commenti

  1. Associazione Napoletana Magistrati?

    Grazie, corretto.

  2. librob

    Insomma la ratio legis è sacrosanta ma non dovrebbe essere applicata ai processi in corso……..basterebbe questo per evitare di salvare il fondoschiena (diciamo così…..) a mister B……….

  3. diegoghi

    @librob: mi spiace, ma il principio generale ci dice che all’imputato si applica la disposizione di legge più favorevole (art. 2 cp), quindi sarebbe impensabile non applicarla ai processi in corso. Una cosa però non chiarisce l’articolo (o forse ho letto male). Da quando si calcolano i tempi? ACIP? Udienza preliminare? Rinvio a giudizio?

  4. Chiedo scusa, ma ho letto che nel caso più “breve”, e salvo complicazioni e prolungamenti, il processo “breve” dovrebbe essere al massimo di 3 anni per il primo grado.
    Come è possibile dunque che “sarebbero estinti” anche i processi citati nell’articolo e iniziati nel 2009? Dico: come minimo avrebbero ancora qualche mese davanti a sè…

  5. luigimuzii

    Perché limitare i processi e non le indagini? Perché non limitare i gradi di giudizio nel processo civile a uno? Perché non cominciare dallo snellimento della macchina burocratica? O la posta certificata serve solo a far far soldi a Poste e Telecom? Perché non abolire del tutto le tutele ai deputati se non per illeciti legati al loro ufficio? Perché allora l’introduzione dell’impedimento e la richiesta di tutele per le “alte cariche dello Stato”? Perché non applicare la legge che prevede l’ineleggibilità dei titolari di concessione dello Stato? Ma, soprattutto, perché del processo breve ce ne dovrebbe fregare qualcosa dopo 119 giorni di vacatio del ministero dello sviluppo, 64 giorni di vacatio della Consob, disoccupazione mai così alta dal 2004, PIL ai minimi storici, evidente disinteresse della politica per i problemi reali del Paese?

  6. iemai

    [..]In questi giorni si è tornati a discutere del processo breve: l’iter della legge, che era fermo da sei mesi[..]
    Propongo una legge per l’iter breve delle leggi, per estinguere quelle che impiegano più di 6 mesi ad essere approvate :)

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