5 libri per l’estate, consigliati da Bill Gates

Uno di un comico, uno di un ex presidente e uno sulle idee che segneranno il Ventunesimo secolo (e se lo dice lui)

Come già aveva fatto l’anno scorso, e quello prima ancora, il fondatore di Microsoft e filantropo Bill Gates ha pubblicato sul suo blog una lista di cinque libri che consiglia di leggere in estate, insieme a un video in cui parla di ciascuno. Alcuni dei libri della lista di Gates sono già stati pubblicati in Italia, in alcuni casi ottenendo anche un buon successo; altri devono invece ancora essere tradotti, e per ora sono disponibili solo in inglese. C’è il libro di un presidente degli Stati Uniti e quello di un famoso comico, un romanzo francese e un libro sulle idee che segneranno il XXI secolo, e un memoir che parla dell’Ohio di cui abbiamo parlato anche sul Post.

Born a Crime di Trevor Noah

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Trevor Noah è un comico sudafricano: dal 2015 conduce il Daily Show, famoso talk show americano un tempo condotto da Jon Stewart. Noah, che è famoso anche per i suoi spettacoli di stand-up, parla spesso di razzismo e ha messo al centro della sua comicità il suo essere africano: il libro è una autobiografia che racconta la sua infanzia, in un paese dove era in vigore l’apartheid. Se ne è parlato piuttosto bene, e Gates ha spiegato di aver deciso di leggere il libro perché guardava Noah in televisione e stava leggendo troppi libri impegnativi: ha apprezzato soprattutto il punto di vista personale e la sensibilità di Noah, e il fatto che fa ridere anche raccontando una storia tragica. Non è ancora uscito in Italia.

Riparare i viventi di Maylis de Kerangal

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Gates dice di prepararsi a piangere, leggendolo: parla di un ragazzo che ha un incidente stradale, e delle scelte e dalle sofferenze che ruotano intorno alla decisione dei suoi genitori di autorizzare l’espianto del suo cuore. De Kerengal è una scrittrice francese di cinquant’anni e con il libro ha vinto diversi premi in Francia: secondo Gates è riuscita benissimo a far empatizzare i lettori con i personaggi, e il libro si avvicina più alla poesia che alla prosa. In Italia lo pubblica Feltrinelli, con traduzione di Maria Baiocchi e Alessia Piovanello.

Elegia americana di J.D. Vance

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È un libro di cui si è parlato molto negli Stati Uniti e che è stato pubblicato da poco in Italia da Garzanti, con traduzione di Roberto Merlini: è il racconto da parte dell’autore – J.D. Vance, 33 anni – della sua emancipazione dalla comunità rurale dell’Ohio in cui era nato per studiare e diventare manager di successo. Le ragioni del grande interesse intorno al libro sono state fondamentalmente due: il suo racconto di un mondo ignoto anche a tanti americani, che è diventato molto attuale in quanto grosso bacino del successo elettorale di Donald Trump, e la severità dell’autore nei confronti dell’arrendevolezza e del vittimismo dei suoi simili hillbillies. A Gates è piaciuto perché è “onesto”.

Homo Deus di Yuval Noah Harari

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Harari è un famoso storico israeliano, il cui libro di maggior successo è stato Da animali a dèi. Breve storia dell’umanità, che raccontava appunto la storia dell’uomo. Homo deus è una specie di seguito, e si concentra sui progetti e le innovazioni che secondo Harari segneranno il secolo in corso. Gates dice di non essere sempre d’accordo con lui, ma che il suo è un punto di vista intelligente: e di innovazione e futuro Gates se ne intende abbastanza, ecco. In Italia lo ha pubblicato Bompiani, con traduzione di Marco Piani.

A Full Life di Jimmy Carter

libri-gates-4È l’autobiografia di Jimmy Carter, 39esimo presidente degli Stati Uniti, che recentemente è guarito da un tumore al cervello. Il libro dimostra che Carter aveva idee politiche complesse e che fece politica perché ci credeva, secondo Gates: è un buon libro per un momento in cui la fiducia nelle istituzioni è bassa, dice, e ci sono dentro grandi aneddoti. Non è ancora uscito in Italia.

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