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  • Moda
  • venerdì 31 marzo 2017

I 10 migliori marchi di moda a buon prezzo

Li ha scelti la rivista di moda Fashionista: né Zara né H&M sono al primo posto, e ci sono anche Uniqlo, Cos ed & Other Stories

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Un negozio di H&M a New York, il 27 settembre 2016 (Drew Angerer/Getty Images)

La rivista di moda Fashionista – una delle più apprezzate del settore – ha messo insieme una classifica dei migliori negozi di fast fashion, cioè i rivenditori di quelle aziende di abbigliamento che producono e vendono capi economici ma molto alla moda facendo numerose collezioni nel corso dell’anno. La classifica – limitata ai marchi dedicati alle donne – è basata sui giudizi della redazione e tiene conto sia dello stile dei diversi marchi, sia dei materiali e della fattura con cui sono realizzati. Per quanto riguarda i prezzi, sono stati tenuti in considerazione in rapporto alla qualità, a discrezione dei redattori della rivista. Purtroppo non tutti i negozi recensiti da Fashionista sono presenti in Italia, ma la maggior parte sì: e comunque ci sono gli store online se proprio volete fare acquisti in quelli che non ci sono.

10) Cos

Cos è uno dei marchi dell’azienda svedese H&M dal 2007: è un po’ più costoso rispetto al marchio principale e ha uno stile diverso, più minimale. I capi di Cos sono spesso monocromatici e meno legati alle mode di stagione. Se è il vostro genere l’unico rischio è che non ci siano le taglie giuste per le donne non molto alte. In Italia Cos ha sette negozi: a Bologna, a Firenze, a Milano (dove ce ne sono due), a Roma, a Torino e a Verona.

Foundation pieces for the modern wardrobe #COSessentials

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9) Urban Outfitters

Urban Outfitters non è un marchio di abiti, ma una catena di negozi presente sia negli Stati Uniti che in molti paesi europei che vende brand di abiti disponibili solo nei suoi punti vendita. I diversi brand hanno stili un po’ diversi, ma in generale si rivolgono soprattutto a persone giovani (c’è anche una parte dedicata agli uomini). Nei negozi si possono acquistare anche oggetti di vario genere che non c’entrano con l’abbigliamento: libri (soprattutto i cosiddetti coffee table book), macchine fotografiche per fare le istantanee, tazze, smalti per le unghie, cover per gli smartphone e altro. Urban Outfitters è nata nel 1970 a Philadelphia e ha dieci negozi in Europa: uno è a Milano, vicino al Duomo.

BRB, getting lost in the @UOMalibu dress shop. 👋🏽 #UODisplay Un post condiviso da Urban Outfitters (@urbanoutfitters) in data:

8) H&M

H&M non ha bisogno di grandi presentazioni: insieme a Zara è il più famoso marchio di fast fashion in Italia, dove ha moltissimi negozi (anche se nessuno in Sardegna). H&M esiste dal 1947, quando lo svedese Erling Persson aprì il negozio “Hennes” (in svedese “hennes” significa “le cose di lei”) nella città di Västerås, che proponeva abiti economici e alla moda. La “M” del nome di H&M deriva da quello di un rivenditore di abiti da uomo che fu acquisito da Persson nel 1968, Mauritz Widforss. Secondo Fashionista il suo più grande vantaggio è che «ha tutto»: abbigliamento sportivo, capi da tutti i giorni e altri per uscire la sera, molti modelli di scarpe, bigiotteria, accessori e cosmetici. Inoltre spesso collabora con stilisti famosi (come Karl Lagerfeld, Stella McCartney, Alexander Wang e Kenzo) per realizzare capsule collection a prezzi sempre contenuti. I lati negativi sono che spesso ci vuole un po’ per trovare un capo davvero convincente e che non è ben chiaro come i prezzi degli abiti di H&M siano tenuti tanto bassi: più volte si è parlato dei casi di sfruttamento dei lavoratori (più spesso lavoratrici) delle fabbriche dei paesi asiatici che realizzano i capi per H&M e altri marchi.

The #HMStudio finale: celebrating love and togetherness! ❤️ #SS17 #PFW

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7) Topshop

Topshop è uno di quei negozi che in Italia non c’è, ma dal sito si possono fare acquisti anche da qui. È inglese e ha dei punti vendita in Germania, Francia, Irlanda, Paesi Bassi e Spagna. Molte persone famose hanno collaborato col marchio, tra cui Kate Moss, Beyoncé, Kendall e Kylie Jenner. topshop

6) & Other Stories

È il marchio un po’ più eccentrico e costoso di H&M, ma comunque abbordabile: in Italia c’è a Milano, Roma, Bologna e Torino. Vende vestiti, scarpe, accessori, gioielli, intimo e molti cosmetici e prodotti per il corpo. & Other Stories utilizza materiali e tessuti di una qualità più alta rispetto a quelli di H&M.

5) J. Crew

J. Crew è una catena di negozi americana che in Italia non c’è, ma spedisce comunque anche qui, facendo acquisti sul sito. È adatta a voi se vi piace lo stile preppy. Rispetto agli altri marchi di questa classifica è abbastanza costoso.

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4) Uniqlo

Uniqlo è giapponese e propone uno stile molto minimale ed essenziale. Contrariamente a Zara o H&M, non punta a inseguire le mode del momento ma propone capi casual. Quest’anno aprirà un suo punto vendita a Milano. È un marchio attento alle esigenze delle donne di religione musulmana: vende anche hijab, tra le altre cose.

3) Zara

Zara fu fondata nel 1975 a La Coruña, in Spagna. Rispetto a H&M propone capi per tutte le età e ha una linea per la casa, Zara Home. Il marchio è però stato accusato alcune volte di copiare i lavori di stilisti e designer, anche poco famosi.

2) Everlane

Everlane, che Fashionista mette al secondo posto, è un’azienda americana nata da poco: è stata fondata nel 2010. Non c’è nessun suo negozio in Europa e e si possono fare acquisti online sul suo sito solo dagli Stati Uniti. Però se vi capita di passarci (i negozi sono a San Francisco o a New York, per la precisione), fa abiti di buona qualità.

1) Madewell

È un brand di J. Crew e non ha negozi in Italia, ma si può fare shopping sul suo sito anche da qui. Rispetto a J. Crew è un po’ più vicino alle tendenze e più adatto alle donne più giovani.

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