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  • Martedì 28 giugno 2016

Una di queste otto vince

È l'unica certezza che abbiamo, ora che siamo ai quarti di finale degli Europei di calcio: le cose da sapere, che tra due giorni si rinizia

(Clive Rose/Getty Images)
(Clive Rose/Getty Images)

Con la vittoria dell’Islanda sull’Inghilterra, si sono conclusi ieri gli ottavi di finale degli Europei di calcio che si stanno giocando a Parigi. Ai quarti di finale, che inizieranno giovedì 30 giugno, si sono qualificate otto squadre: le partite saranno Polonia-Portogallo, Galles-Belgio, Germania-Italia e Francia-Islanda, che è l’ultimo quarto di finale in programma. Arrivati a questo punto degli Europei, si possono già fare alcune valutazioni: bene Germania e Italia, per esempio, meno bene la Francia, grandi sorprese la Polonia e ancora di più l’Islanda. Abbiamo messo in ordine quello che abbiamo visto fin qui, per provare a capire cosa vedremo nei quarti.

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Le più forti, finora
Sono sembrate Germania e Italia. La Germania ha fatto un po’ di fatica nella fase a gironi, soprattutto nella partita contro la Polonia pareggiata 0-0. Agli ottavi di finale contro la Slovacchia, che quest’anno aveva una squadra molto buona, ha vinto meritatamente mostrando un ottimo calcio. La Germania ha anche la migliore rosa fra le squadre rimaste in gara: i suoi centrali di difesa sono Mats Hummels e Jérôme Boateng, fra i migliori al mondo, mentre il centrocampo è composto interamente da giocatori di livello mondiale come Toni Kroos, Sami Khedira, Mesut Özil e Mario Götze. Davanti ci sono il 26enne Thomas Müller, fra gli attaccanti più completi della sua generazione, e Mario Gomez, molto più in forma rispetto ai tempi in cui giocava con la Fiorentina. La forza della Germania non sta tanto nell’organizzazione di gioco o nella tattica, un 4-2-3-1 tutto sommato abbastanza prevedibile, quanto nel talento di molti suoi giocatori: contro la Slovacchia il migliore in campo è stato Julian Draxler, un talentuoso trequartista 22enne del Wolfsburg messo in campo un po’ a sorpresa.

Che la Germania fosse forte se lo aspettavano in tanti, dato che è la squadra campione del mondo in carica: quella che in questi giorni ha ricevuto più complimenti e commenti ammirati è stata l’Italia, che prima dell’inizio del torneo era considerata una squadra mediocre. Finora l’Italia ha giocato due partite alla grande – contro Belgio e Spagna, due favorite per la vittoria finale – una così così, contro la Svezia, e una molto male, contro l’Irlanda (ma contro gli irlandesi hanno giocato praticamente solo le riserve). L’Italia è sembrata di gran lunga la squadra più organizzata e compatta dal punto di vista tattico, fra meccanismi di gioco che funzionano – come l’allargamento del gioco grazie ai terzini, che favorisce l’inserimento al centro delle mezz’ali – e giocatori piazzati nel ruolo in cui danno il meglio: Graziano Pellè come centravanti che-aiuta-la-squadra, Daniele De Rossi come centrocampista a protezione della difesa, i tre difensori nelle stesse posizioni in cui giocano nella Juventus, e così via.

Germania e Italia giocheranno contro sabato 30 alle 21. La Germania avrà a disposizione tutti i suoi giocatori, mentre l’Italia ha due problemi: l’esterno destro Antonio Candreva si è infortunato alla coscia e sicuramente starà fuori anche ai quarti – contro la Spagna è stato sostituito da Alessandro Florenzi – mentre De Rossi si è fatto male contro la Spagna e non è chiaro se giocherà oppure no (e nel caso chi lo sostituirà, dato che Thiago Motta è squalificato).

La sorpresa (e la sua avversaria)
È stata senza dubbio l’Islanda, che agli ottavi è riuscita a battere 2-1 l’Inghilterra nonostante fosse considerata nettamente sfavorita. L’Islanda – un’isola in cui abitano 320mila abitanti, poco più di quelli di Catania – sta partecipando a un torneo internazionale per la prima volta nella sua storia. Negli ultimi anni il movimento calcistico islandese è cresciuto molto, anche grazie ai sussidi statali e a una lunga pianificazione della federazione locale. Sui 23 giocatori convocati per la fase finale degli Europei, nessuno gioca nel campionato islandese, e nel girone di qualificazione l’Islanda era riuscita a battere persino l’Olanda, due volte. Insomma, si sapeva che non era una squadra scarsa, anche se nessuno pensava che fosse così forte.

https://twitter.com/Footballltrolls/status/747633152919736320

Il secondo gol dell’Islanda contro l’Inghilterra, con in sottofondo le urla dell’ormai celebre commentatore della tv islandese

In piccolo, e con le dovute differenze, in questo torneo l’Islanda ricorda abbastanza l’Italia: una squadra molto organizzata in cui ogni calciatore gioca nel ruolo che preferisce, con due-tre giocatori più talentuosi di altri (come il centrocampista Gylfi Sigurðsson dello Swansea e l’attaccante Kolbeinn Sigþórsson del Nantes). Domenica 3 luglio l’Islanda giocherà contro la Francia la partita più difficile e importante della sua storia finora: la Francia è più forte dell’Inghilterra, ma è forse la squadra che più di tutte dipende dalle giocate individuali dei singoli. Nelle partite del girone i francesi hanno giocato abbastanza male, riuscendo a tirarsi fuori dai guai solo nel finale di partita contro Romania e Albania – forse le due squadre più scarse di questo torneo – e pareggiando 0-0 contro la Svizzera. Negli ottavi di finale contro l’Irlanda, la Francia ha passato molto tempo ad attaccare senza creare grossi problemi alla difesa avversaria: poi la partita è stata risolta da due distrazioni degli irlandesi, di cui ha approfittato l’attaccante dell’Atletico Madrid Antoine Griezmann. Insomma, non un granché per la squadra di casa.

Due partite in bilico
Gli altri due quarti di finale, Galles-Belgio e Polonia-Portogallo, non hanno un chiaro favorito. Il Galles è una squadra molto compatta ma in fondo mediocre, che nell’unica partita giocata contro una buona squadra – l’Inghilterra – è andata nel pallone e si è fatta rimontare due gol. Ha però il vantaggio di avere in rosa uno dei giocatori più forti al mondo, l’esterno del Real Madrid Gareth Bale. Il Belgio è una squadra con molte contraddizioni: dalla metà campo in poi ha giocatori fortissimi, ma ha anche un allenatore inesperto che non è riuscito finora a creare una buona organizzazione di gioco. Al Belgio è sembrata mancare soprattutto l’intensità del gioco, nonostante molti suoi calciatori giochino in grandi squadre europee e siano abituati a partite di alto livello.

Portogallo e Polonia sono simili, per certi versi: nel complesso sono due buone squadre con un fenomeno in attacco, il portoghese Cristiano Ronaldo e il polacco Robert Lewandowski. Nessuna delle due squadre ha giocato particolarmente bene in questo torneo: agli ottavi il Portogallo ha battuto la Croazia, mentre la Polonia ha battuto la Svizzera, un po’ a sorpresa.