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  • lunedì 13 giugno 2016

Le più gravi sparatorie di massa nel mondo

Con 49 morti, quella di Orlando è stata la peggiore nella storia degli Stati Uniti e la terza dopo quelle di Utøya in Norvegia e della Corea del Sud

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Un modello di fucile AR-15 (KAREN BLEIER/AFP/Getty Images)

La strage di Orlando in Florida, dove nelle prime ore di domenica un uomo ha ucciso 49 persone e ne ha ferite altre 53 nel locale gay Pulse, è stata la più grande sparatoria di massa nella storia degli Stati Uniti e l’attacco terroristico con più morti dall’11 settembre 2001. Molti dettagli sull’attacco e la storia dell’attentatore, un uomo di 29 anni di New York e con origini afgane, devono essere ancora chiariti ma hanno già riaperto il dibattito sulla diffusione delle armi negli Stati Uniti e la facilità con cui possono essere acquistate, senza particolari controlli. La polizia ha confermato che l’assalitore ha utilizzato una pistola e un fucile AR-15, modello già utilizzato in altre sparatorie e molto diffuso.

L’AR-15 fu inizialmente sviluppato per l’esercito e utilizzato dai soldati durante la guerra del Vietnam, poi ne fu realizzata una versione per uso civile. Ha la caratteristica di sparare raffiche di colpi in pochi secondi e, anche per questo motivo, nel 1994 il Congresso aveva approvato una legge per bandirne la produzione con grandi caricatori e altri accessori, insieme ad altre armi da assalto. Il bando è scaduto nel 2004 e non è stato rinnovato, quindi il fucile può essere acquistato dai civili in numerosi stati, Florida compresa.

Adam Lankford dell’Università dell’Alabama ha elencato le più grandi sparatorie di massa degli ultimi anni nel mondo. Nella tabella elaborata dal New York Times, al primo posto c’è l’attacco condotto in Norvegia nel 2011, dove Anders Breivik uccise 69 persone, per lo più adolescenti sull’isola di Utøya poco distante da Oslo. Al secondo posto c’è la sparatoria nella Corea del Sud del 1982 condotta da un poliziotto in alcuni villaggi del paese in due giorni, e che causò la morte di 58 persone. Al terzo posto c’è la strage di ieri a Orlando con 50 morti: il numero si riferisce al primo bilancio diffuso dalle autorità, nel quale oltre alle 49 persone uccise è compreso – è stato spiegato lunedì – anche l’attentatore. L’elenco mostra unicamente le sparatorie condotte da singoli individui e non attentati terroristici su più ampia scala, condotti in modo organizzato.

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