• Sport
  • lunedì 21 settembre 2015

Cristiano Ronaldo è entrato in campo col bambino sgambettato in Ungheria

È successo prima della partita col Granada; suo padre intanto ha trovato lavoro in Spagna

Cristiano Ronaldo in campo vicino al bambino rifugiato Zaid prima della partita col Granada allo stadio Santiago Bernabeu di Madrid, 19 settembre 2015 (Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Sabato 19 settembre, prima della partita fra Real Madrid e Granada, i giocatori del Real Madrid sono entrati in campo tenendo per mano ciascuno un bambino rifugiato. Cristiano Ronaldo, il Pallone d’Oro in carica e uno dei calciatori più forti di sempre, è entrato in campo accompagnato da Zaid Al Ghadab, il figlio del rifugiato siriano che era stato sgambettato da una cameraman ungherese nei dintorni di Roszke, in Ungheria.

Martedì 8 settembre Zaid e suo padre si trovarono in mezzo a degli scontri fra la polizia ungherese e un gruppo di migranti. Petra Laszlo fece uno sgambetto a Osama Abdel Muhsen Al Ghadab mentre scappava dagli scontri tenendo in braccio suo figlio Zaid: la scena fu ripresa in alcuni video e la loro storia è finita sui giornali di tutto il mondo. Meno di due settimane dopo, Osama e Zaid Al Ghadab sono stati accolti in Spagna: Osama ha trovato lavoro in un centro federale per allenatori di calcio – è un fisioterapista, in Siria collaborava con una squadra di calcio della Serie A siriana – mentre Zaid ha fatto un tour dello stadio Santiago Bernabeu assieme ad alcuni giocatori del Real Madrid.

Mostra commenti ( )