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La storia del "peggior nuotatore di tutti i tempi"
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La storia del “peggior nuotatore di tutti i tempi”

Eric Moussambani nel 2000 a Sydney si tuffò senza aver mai visto una piscina olimpionica e fu l'uomo del giorno

31 luglio 2012

La Guinea Equatoriale alle Olimpiadi di Londra non presenta nuotatori. Il suo allenatore, però, dodici anni fa divenne famoso in tutto il mondo proprio alle Olimpiadi, e proprio durante una gara di nuoto. Si chiama Eric Moussambani e alle Olimpiadi di Sidney fu al centro di una storia di cui parlarono tutti e che lo portò a essere definito “il peggior nuotatore di tutti i tempi”.

In una gara di qualificazione dei 100 metri a stile libero, alle Olimpiadi di Sidney del 2000, gareggiarono in tre: il nigeriano Karim Bare, il tagiko Farkhod Oripov e appunto Eric Moussambani, 22 anni, della Guinea Equatoriale. Moussambani era arrivato lì praticamente per caso: non era un nuotatore ma un pallavolista. Non aveva mai visto una piscina olimpionica in tutta la vita e aveva imparato a nuotare appena 8 mesi prima, da solo, nella piscina di un albergo di Malabo.

Moussambani era riuscito a partecipare alle qualificazioni per le gare olimpiche grazie a un programma speciale riservato agli atleti originari dei paesi in via di sviluppo. Gli altri due nuotatori si tuffarono prima del segnale acustico: falsa partenza, squalificati. Moussambani doveva quindi gareggiare da solo e sperare di fare il miglior tempo possibile. L’entrata in acqua non fu proprio spettacolare. I primi 50 metri riuscì a farli decentemente: il suo stile non somigliava affatto a quello dei professionisti ma se la cavò. L’ultima vasca invece sembrò non finire mai. Moussambani era stremato e sembrava sul punto di fermarsi, mentre il pubblico lo acclamava tentando di fargli coraggio.

Le 17 mila persone all’interno del palazzetto dello sport, infatti, che all’inizio lo avevano fischiato, iniziarono ad applaudire e a incitarlo. Moussambani concluse la prova in 1′ 57″52, il tempo più lento della storia delle Olimpiadi, pari a più del doppio della media degli altri nuotatori. «Non sono mai stato così stanco in tutta la mia vita. Non ero neppure mai stato in una piscina così grande in tutta la mia vita», raccontò ai giornalisti a fine gara. «Ma tutti facevano il tifo per me ed è stato come vincere una medaglia d’oro».

Dopo la gara Moussambani venne ribattezzato dai media “Eric l’Anguilla” e diventò così popolare che lo staff olimpico decise di affiancargli un interprete per aiutarlo ad accettare le oltre cento richieste di interviste dei media mondiali. La marca di costumi Speedo gli regalò una tutina per aiutarlo a nuotare più velocemente, oltre a ingaggiarlo per un tour promozionale in Europa di un anno.

Negli anni successivi Moussambani continuò ad allenarsi, anche se non riuscì a partecipare alle Olimpiadi di Atene del 2004 per un problema di visto, nè a quelle successive a Pechino. Nel 2001 fu portabandierea della Guinea Equatoriale ai mondiali di nuoto di Fukuoka, Giappone. Moussambani è un ingegnere, oggi ha 33 anni ed è tornato alle Olimpiadi come allenatore della squadra nazionale di nuoto della Guinea Equatoriale. La sua squadra si allena quattro volte la settimana in una piscina regolamentare, che ha aperto a febbraio. Moussambani non si fa troppe illusioni sui risultati che può ottenere con i suoi atleti: «Non è facile per me allenare la nazionale di nuoto. C’è molto lavoro da fare e non abbiamo ancora tutte le attrezzature che ci servono».

Nota: una precedente versione di questo articolo riportava che Moussambani si trova in questo momento a Londra, come erroneamente riportato da altre testate internazionali. Non è così: Moussambani allena la nazionale di nuoto della Guinea Equatoriale, che però non ha portato nuotatori alle Olimpiadi di Londra.

Billy Stickland/Getty Images

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  • paolo192

    mi ricorda la prestazione di certi sciatori olimpionici… forse il bello di queste gare sta anche lì…

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    Sarà che sto leggendo il Mondo nuovo di Huxley, ma ricordo quell’evento e quel periodo come una delle più profonde ed imbarazzanti umiliazioni viste in vita mia. L’attenzione affamata dei media e dei tifosi “occidentali”, la pena ipocrita provata in mondovisione e a reti unificate, sembravamo tanti Alfa-plus eccitati perché un povero Epsilon era riuscito a finire la vasca da solo. Mancava solo il lancio delle noccioline, e il momento sarebbe stato perfetto. Tutto in pieno stile olimpionico…

  • randolphcarter

    questo caso, come quello di Hamadou Djibo Issaka mi sembrano più umiliazioni che stimoli ai paesi in via di sviluppo…

  • fulvio

    della prestazione di Moussambani è impossibile non ricordare la descrizione che ne fece Gramellini. la si può trovare qui http://foreverboys.forumcommunity.net/?t=51741265&st=30

  • wizard

    Questo è sport nella sua accezione migliore.

  • henrygale

    Ringrazio Fulvio perché Gramellini su Moussambani è strepitoso, e non lo ricordavo, però in un certo qual modo condivido il commento di Tchàcky, perché anch’io, se l’avessi visto in diretta, avrei provato grande imbarazzo, se non tristezza.

  • jojo

    @TCHÀCKY Dove sarebbe l’imbarazzo e l’umiliazione, scusa?

    Moussambani è stato messo di fronte ad una sfida, l’ha affrontata al meglio delle sue possibilità, e l’ha portata a termine con onore. In perfetto spirito olimpico.

    Fossi stato il fratello, il padre o la moglie, sarei stato orgoglioso di lui.

  • giovannim

    In tempi di SpendinReviù sarebbe forse il caso di interrogarsi sull’opportunità di fornire ( tramite FiammeGialle, Esercito, Polizia, ecc) la possibilità di posto di lavoro di facciata (attuale) chissà quanto produttivo (futuro) a tanta (troppa?) gente.
    Un conto sono le Vezzali.
    O gli uomini della scherma che nonostante il flop(proprio in questi minuti) partivano da consolidati e pregressi ottimi ranking mondiali.
    Ben altro, mantenere -a vita- certa gente che sai che vale un 12° posto.
    Cioè,
    non ci sono solo i tramvieri di Roma o i forestali calabresi o i regionali di Sicilia…

  • werner58

    Ma su, basta con questa protervia da morti di fame immaginari. Rinunciare a dare qualunque sostegno agli sport non commercialmente “indipendenti” per risparmiare l’equivalente di… boh, il bilancio di uno o due ospedali sulle centinaia che abbiamo in Italia? sarebbe una cosa deprimente oltre ogni dire.

    Per quanto riguarda il povero (?) Moussanbani, la questione è: ma è giusto porre qualcuno davanti ad una sfida assolutamente impossibile e insensata per il gusto di dire “ecco, vedete, c’era pure lui”?

  • motumboe

    mi chiedevo come fossero andati i suoi allievi, e ho scoperto che gli unici 2 atleti in gara alle olimpiadi per la Guinea Equatoriale sono impegnati nell’atletica leggera:

    http://www.london2012.com/country/equatorial-guinea/

    Dunque forse è esatto dire che sia l’allenatore della squadra nazionale di nuoto, ma non credo che sia a Londra ad allenare la sua squadra senza nuotatori in gara…

  • uqbal

    A me sembra un bel momento di sport e di sfida con se stessi, una cosa che de coubertin avrebbe apprezzato. D’altra parte ti fa anche capire quanta fatica si fa in acqua…finché guardi Phelps ti sembra che scivolare sull’acqua sia un fatto naturale…
    Anche se tutti sappiamo nuotare bisogna provarci a fare 100 m stile, in una piscina olimpica, una volta nella vita…

  • admin

    Motumboe, è vero, abbiamo corretto e inserito una nota a fondo articolo. Grazie. La redazione.

  • leroy

    Secondo me è stata una cosa umiliante semplicemente perchè questo ragazzo non sa nuotare. Tutto qui.
    Io ho visto il famoso “spirito olimpico” nel tiratore con l’arco di San Marino che ha gareggiato uno contro uno con il supercampione coreano, quello ipovedente. Ha tirato le sue nove frecce con dignità da sportivo amatoriale (è quasi riuscito a pareggiare un set), ha perso senza fare figuracce e si è congedato con un sorriso a quarantadue denti. Un bel corredo di aneddoti per quando tornerà a prendere lo spritz al bar con gli amici.

  • jojo

    @LEROY Moussambane sa nuotare, tantevvero che ha completato la gara (senza commettere infrazioni, tra l’altro).

    Se fosse affondato come un sasso, se avesse alzato le braccia e si fosse ritirato, se avesse chiesto aiuto, allora non avresti visto dignità.

    Resta il fatto che ha partecipato, ha gareggiato ed ha terminato ciò che gli era stato richiesto di fare, esattamente come l’arciere sammarinese

  • suppamax

    No, dai, Moussambani non sa nuotare!
    E non dico in confronto ai Phelps e ai Thorpe, ma in confronto alla media delle persone che frequentano una qualsiasi piscina comunale.

    Dopodichè, ha fatto al meglio delle sue capacità quello che gli hanno doveva fare, ha dimostrato un discreto coraggio e secondo me si è anche divertito.


    “Il tagiko Tagikistan Farkhod” secondo Wikepdia si chiama Farkhod Oripov.

  • leroy

    Non so se qualcuno si ricorda certi sciatori africani che arrivavano al traguardo praticamente ruzzolando, a volte doppiati dal concorrente successivo che scendeva un minuto dopo. Anche loro portavano a termine la gara, ma per decenza spettacoli simili sono stati evitati nelle ultime Olimpiadi invernali.
    Oggi il peggiore delle batterie dei 100 stile è stato uno del Burundi (!) che ha finito in 1’04. Nuotatore mediocre, certo, ma nuotatore.

  • rccs

    Supermax. Io e i miei colleghi frequentiamo le piscine da 30 anni, regolarmente, e alcuni di noi non hanno mai “girato ai 50″ in 40 secondi. E stare sotto il minuto per vasca è una “bella giornata”. NB: non ho ancora 40 anni.

  • faxre99

    @RCCS: Concordo. Avrà uno stile inguardabile e tutto quello che vogliamo, fatto sta che poco meno di due minuti per 100 m è il tempo tipico di un dilettante in forma media in sessioni di resistenza, altro che peggior nuotatore del mondo. Mi ha dato anche fastidio la presa in giro di Gramellini nell’articolo citato, “se avesse fatto il morto sul materassino avrebbe fatto prima”. Ma Gramellini ha mai nuotato in vita sua, o al massimo è stato a mollo a Milano Marittima? I 50 metri in 40 secondi sono un risultato a dir poco brillante per uno che ha imparato a nuotare da pochi mesi e che non è mai stato in vasca da 50 in vita sua.

  • mttgdd

    Comunque si è fatto un bel po’ di esperienza internazionale e oggi fa l’allenatore sviluppando il nuoto in Africa. Umiliazione o no, questo è un risultato positivo.

  • caterpillar

    Da nuotatore esperto dico: eroe! :DDDDD
    Farsi due vasche da 50 metri avendo imparato a nuotare pochi mesi prima e non avendo mai nuotato in una piscina così, è veramente un’impresa!
    Comunque ha fatto un gran bel tuffo

  • http://www.simonluca.net s1m0n

    Scusate, ma l’alternativa qual’era? Rinunciare ai programmi per i paesi in via di sviluppo perchè tanto “non sono capaci?”. Interromperlo a metà per manifesta inferiorità? Questo l’avrebbe salvato dall’ipotetica umiliazione?

  • pifo

    Ma Gramellini, nel 2000, a quanto girava sui 50? Odioso!

    Sono atleti come Moussambani che donano alle olimpiadi quel gusto speciale ed umano di superamento del proprio limite, del quale abbiamo a volte tanto bisogno per identificarci. Quel gusto che i mostri e i giganti ci hanno sottratto trasformando l’impresa sportiva in uno spettacolo estremo ed aggressivo.

  • skelfrog

    i tifosi “occidentali”
    Mancava solo il lancio delle noccioline
    E poi la pena, l’ipocrisia, l’umiliazione.

    Ma vi rendete conto, porca sozza, di stare deragliando ?
    Ma che cavolo c’entrano stavolta i bianghi sghiavisdi del gaddivo Oggidende opulendo ???
    Moussambani
    non è Kunta Kinte trasportato in catene oltre Atlantico.
    E’ uno, laureato (privilegiato e non solo nell’Africa subsahariana) che ha voluto andare a Sidney, con l’aereo, sapendo di essere una pippa colossale.
    Più o meno come gli altri 2 storditi capaci della straordinaria impresa di una falsa partenza in una batteria a 3.
    Cosa vogliamo fare?
    Mettiamo le quote rosa, pardon, nere ?
    Diamo degli handicap agli atleti secondo la tonalità della pelle?
    Magari pure zavorrandoli, in ragione del Pil/capita dei rispettivi paesi di provenienza?
    Proprio il denaro.
    Piuttosto, con quello della Federazione Guineana e con i fondi internazionali non era meglio allestire uno straccio di vasca per allenarsi in vista di Pechino 2008 o Londra 2012 ?
    Per provare ad inviarvi “atleti” che valessero, chessò, almeno un modestissimo 1’15″ ?
    Si che si potesse parlare di sport e non di esibizionismo ?

  • http://ungattononfunzionante.blogspot.com/ azerty

    Bisogna anche considerare che é la guinea equatoriale l’ultima (e unica) volta che ci sono stato (2010) si pagava una tassa giusto per poter stare in spiaggia: figurarsi nuotare. Se ora hanno ugrazie a tutto questo hanno una piscina é gia qualcosa.

    Detto questo 1’56″ e un tempo incredibilmente pessimo, lo zio di chiunche in piscina comunale puo fare 20″ 30″ meglio? Forse non era il caso di mandare qualcuno che non avesse mai visto una piscina olimpica ma piuttosto scegliere qualche altro sport.

  • mnbvcx

    azerty, sei quello che stava in legione?

  • http://ungattononfunzionante.blogspot.com/ azerty

    @mnbvcx no Orange