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L'Italia si qualifica se
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L’Italia si qualifica se

Guida ragionata ai complicati calcoli da fare in vista di stasera, su Italia-Irlanda e Spagna-Croazia

18 giugno 2012

Oggi la nazionale italiana di calcio si gioca contro l’Irlanda la qualificazione alla seconda fase degli Europei 2012. Tuttavia, anche una vittoria potrebbe non bastare all’Italia: molto dipenderà infatti dal risultato dell’altra partita del girone C, cioè Spagna-Croazia.

Partiamo dalla classifica del girone C. Spagna e Croazia hanno quattro punti ciascuna. L’Italia ne ha due, l’Irlanda zero. Si qualificano le prime due squadre, quindi l’Italia deve superare in classifica almeno una tra Spagna e Croazia. Le possibilità che superi il turno si riducono a questo numero di casi che segue.

Se l’Italia perde o pareggia, è automaticamente eliminata, qualunque sia il risultato tra Spagna e Croazia. Anche ottenendo un punto, infatti, l’Italia arriverebbe a 3 punti e resterebbe comunque dietro Spagna e Croazia, che ne hanno già ottenuti 4 in due partite.

Se l’Italia vince, invece, le cose si fanno più complicate:

-  se Spagna e Croazia non pareggiano, l’Italia si qualifica come seconda.

-  se Spagna e Croazia pareggiano 0-0 e l’Italia vince con qualsiasi risultato, si qualifica addirittura come prima del girone. In questo caso, infatti, Spagna, Croazia e Italia si ritroverebbero tutte a 5 punti. Secondo il regolamento UEFA le prime due squadre del girone verranno scelte in base a questi criteri, in questo ordine:

- maggior numero di punti ottenuti negli scontri diretti tra le squadre a pari punti
- differenza reti più alta negli scontri diretti tra le squadre a pari punti
- gol negli scontri diretti tra le squadre a pari punti
- più alta differenza reti generale
- maggior numero di gol segnati nel girone
- posizione più alta nel coefficiente UEFA
- fair play durante la fase finale
- sorteggio

Prima di tutto, quindi, con 3 squadre a pari punti si stilerebbe una classifica detta “avulsa”, ossia una classifica speciale che conta solo gli scontri diretti tra le squadre a pari punti (lasciando da parte l’Irlanda, in questo caso). Anche così, però, Spagna, Croazia e Italia sarebbero a pari punti, ossia due. Allora si calcola la differenza reti più alta negli scontri diretti tra le squadre a pari punti, ma anche in questo caso non si risolverebbe un bel niente perché tutte e tre hanno una differenza reti “avulsa” pari a zero. Allora si passa a vedere i gol negli scontri diretti tra le squadre a pari punti: in questo caso l’Italia sarebbe prima, perché ne ha fatti due (uno con la Croazia e uno con la Spagna), mentre Spagna e Croazia, se pareggiassero come detto per 0-0, ne avrebbero segnati solo uno a testa (contro l’Italia). La seconda in classifica in questo caso sarebbe la Spagna per la differenza reti complessiva (in teoria, +4 reti contro +2 della Croazia).

- se Spagna e Croazia pareggiano per 1-1, l’Italia per qualificarsi deve vincere contro l’Irlanda con almeno due gol di scarto. Non per 2-0, però. Se l’Italia vincesse per 2-0, infatti, le tre squadre sarebbero sempre alla pari, fino alla voce ”più alta differenza reti generale”. In questo caso la Spagna avrebbe +4 di differenza reti e sarebbe sicuramente prima. Italia e Croazia avrebbero entrambe +2 e dunque si andrebbe a confrontare il maggior numero di gol segnati nel girone, che premierebbe la Croazia con 5 reti contro le 4 dell’Italia, la quale sarebbe dunque eliminata. Se invece l’Italia vincesse per 3-1, si qualificherebbe come seconda, perché in questo caso avrebbe gli stessi gol della Croazia segnati nel girone (cinque) ma si andrebbe a confrontare il coefficiente UEFA delle due squadre (un sistema utilizzato dall’UEFA per classificare le squadre impegnate nei tornei continentali) e qui l’Italia è in vantaggio rispetto alla Croazia.

- se Spagna e Croazia pareggiano per 2-2, 3-3, 4-4, eccetera, l’Italia sarebbe eliminata in ogni caso, a prescindere dal risultato contro l’Irlanda. È il famigerato “biscotto” di cui si è parlato in questi giorni, citando il precedente del 2004. In questo caso le tre squadre sarebbero tutte a pari punti e avrebbero la stessa differenza reti nella classifica avulsa, ma alla terza discriminante dell’UEFA, ossia “gol negli scontri diretti tra le squadre a pari punti”, l’Italia verrebbe eliminata perché ne avrebbe segnati solo due, contro i tre (o di più, in caso di 3-3, 4-4, etc) di Spagna e Croazia.

nella foto, il capitano dell’Italia Gianluigi Buffon (Claudio Villa/Getty Images)

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  • paolofantin

    Perché non chiediamo al Trap un “biscottino”, più facile e credibile del temuto “biscottone” iberico-croato?

  • randolphcarter

    Perché non perdiamo, così siamo NOI padroni del nostro destino?

  • brad

    Se avessimo vinto sul campo, oggi non saremmo a parlare italioticamente di biscotto …

  • dodo

    in quanti – come me – sono tentati di seguire stasera Spagna-Croazia, invece che la Nazionale?

  • sombrero

    Balle. L’Italia passa il turno anche se Spagna e Croazia pareggiano 2-2, 3-3 o quel che sia e al fischio finale si apre una voragine nel campo e li inghiotte tutti.

  • GranVia

    @dodo
    smettiamola di fare gli antiItaliani! Basta!!
    Guardati l’Italia, tifa Italia e non rompere!

  • atraum

    perché non vinciamo le partite invece di stare qui a farci le menate sui biscottoni? più cappuccini e meno biscotti!

  • notpill

    Comunque grazie per l’articolo perché erano giorni che tutti si riferivano a questi ‘complicatissimi calcoli’ ma nessuno si era degnato di speigarli.

  • sire

    @atraum: perchè in verità siamo anche un po’ scarsi. gente come maggio, bonucci, giaccherini, motta (e poi abate, balzaretti, montolivo, ecc.ecc.) 10-20-30 anni fa avrebbe al massimo giocato nella rappresentativa di serie b…

  • postpo

    Penso che alla fine il biscotto ci sarà a metà, spa-cro 1-1, l’italia non ne fa 3 e esce.

  • milziade368

    La squadra non ha giocato male. Ha segnato due reti, poteva segnarne qualcuna in più… ha preso due reti, forse evitabili.
    Spero giochi una buona partita in modo che, se non passa il turno, esca a testa alta e senza drammi.
    I campionati si disputano perchè, da un certo numero di squadre, ne esca una vincitrice. Ogni torneo fa storia a sé: chi vince è stato più bravo (o fortunato), ma non è un marziano, chi non vince è stato meno bravo (o fortunato), ma non è un cretino.

  • dodo

    @GRANVIA
    rilassati.
    sono tentato dal guardare Spagna-Croazia perché conta di più, per il nostro passaggio del turno, rispetto alla stessa partita della Nazionale.

  • arsenio

    @MILZIADE368
    D’accordissimo con te. Il problema è che ci sono molti nostri connazionali che pensano che la Spagna abbia inventato il calcio, che il tiki taka sia più spettacolare di un Marchisio che parte palla al piede da centrocampo e per un pelo non segna, che non fanno altro che sputare su tutto ciò che profuma lontanamente di italiano (anzi italiota, come dicono lorsignori!), che siamo sempre i peggiori (indimenticabili il 1990 e 1994 quando nonostante avessimo sulla carta la squadra più forte al mondo, anche allora eravamo scarsi), che quando vinciamo è solo “culo” e poi, massimo della contraddizione, sono gli stessi che si emozionano nel sentir cantare i tifosi Irlandesi dopo un 4 a 0. Provinciali e ridicoli!!!

  • monty4329

    ma lo spread, va su o giu’ passando il turno?

  • fausto57

    La probabilità che l’italia faccia più di due gol all’irlanda è pari alla probabilità di un onesto due a due tra spagna e croazia.
    Quindi, chi pensa male di spagna e croazia, se l’italia ne facesse tre all’irlanda dovrebbe dedurne che il biscotto l’abbiamo fatto noi con il trap.

  • arsenio

    @FAUSTO57
    Evabbé, allora non partecipiamo neanche e limitiamoci ad appaludire gli Irlandesi che cantano anche quando perdono 4 a 0!!!

  • flx1

    Vorrei far notare che nei gironi dei campionati mondiali le regole sono invece differenti: prima della classifica avulsa contano differenza reti globale e maggior numero di reti segnate in tutto il girone.
    Questo rende impossibili i “biscotti” del tipo Danimarca-Svezia di Euro 2004 (basati sulla classifica avulsa), ma lascia aperta la possibilità ad un altro tipo di accordo scorretto. Infatti, incontrando una squadra già eliminata all’ultima partita del girone, si potrebbe “chiedere gentilmente” di lasciar segnare molti gol (contando la differenza reti globale).
    Giusto anche precisare che non sempre accade che le squadre senza obiettivi si lascino sconfiggere facilmente: ricordiamo, tra gli altri, la Fatal Verona, la piscina comunale di Perugia o il 5 maggio.

  • bandini

    Ma un titolo un po’ meno svogliato no?

  • fausto57

    @ARSENIO Quand’è l’ultima volta che l’italia ha fatto tre gol in una partita? Con quanta frequenza si è ripetuta questa eventualità negli utlimi venti anni? Io, naturalmente, spero che stasera accada, ma la probabilità mi sembra remota assai assai.

    @FLX L’unica regola che sicuramente non genera la possibilità di calcoli utilitaristici è l’eliminazione diretta, dentro o fuori con partita secca.

  • karl

    @flx1 il perugia si giocava la salvezza e/o l’accesso all’intertoto, la lazio l’accesso alla coppa uefa, tant’e’ appena si e’ posta di nuovo la situazione hanno pensato a scansarsi.

  • postpo

    il girone a 4 è comunque sportivamente scorretto (soprattutto per via dei 3 punti a vittoria)
    rende possibile l’uscita di una squadra a 6 punti ma matematico il passaggio di una a 5…
    le regole sono semplicemente sbagliate.

  • flx1

    @karl
    nel 99-2000 il Perugia non si giocava la salvezza. Era già salvo: aveva, prima dell’ultima giornata, 6 punti di vantaggio sul Torino quartultimo. Inoltre entrò in Intertoto solamente per la rinuncia del Verona.
    Posso concederle di più per ciò che riguarda la Lazio, ma non dimentichiamo che nel 2002 esisteva una possibilità, seppur minima, che lo scudetto lo vincesse la Roma all’ultima giornata. Sono sicuro che i laziali avrebbero barattato volentieri il posto in coppa Uefa, non così prestigioso, con la sicurezza che a vincere non fosse la Roma (e meglio la gemellata Inter della Juve).

  • karl

    Credo che il verona avesse già annunciato la volontà di rinunciare all’intertoto

  • flx1

    @karl
    questo non lo so/non lo ricordo (e non ho voglia di andare a cercare in rete), ma lasciami almeno pensare che la possibilità di qualificarsi all’intertoto non fosse uno stimolo così grande, persino per una piazza come Perugia.

  • karl

    Io la vedo così : il perugia aveva ancora la possibilità di giocare l’intertoto o perché il verona aveva già fatto intendere che avrebbe rinunciato (a vado a memoria) o perché comunque era già. Sucesso che una squadra rinunciasse all’intertoto (ricordo un bologna di mazzone che dall’ intertoto per poco non arriva in finale). 2 mazzone (e daniele conti e un altro) quando giocano contro la roma, per uno psicodramma, da’ il meglio di se. Immagino che sia scattato lo stesso meccanismo, mai avrebbe sopportato la voce che avesse perso volutamente per far perdere lo s udetto alla alazio

  • karl

    Comunque roma lecce 2 a 3 e’ un esempio migliore

  • karl

    Esattamente l’anno prima il bologna di mazzone parti dall’intertoto e arrivò in semifinale, persa per minor numero di gol segnati fuoricasa

  • http://lafuori.wordpress.com/ miche fax

    Se non ho capito male, alla fine in caso di parità a 5 punti rischiamo di uscire sostanzialmente perché siamo gli ultimi a giocare contro l’Irlanda? questo effettivamente mi parrebbe un po’ ingiusto. Cmq forza azzurri, speriamo che ci vada bene, serve sempre anche la fortuna.