Military rescuers patrol next to the Cos

Costa Concordia, il giorno dopo

Il punto della situazione sulla giornata di oggi all'isola del Giglio: il numero delle persone morte è salito a 5 ma ci sono ancora 15 dispersi

Le foto del naufragio della Concordia

Sono andate avanti tutto il giorno le ricerche dei dispersi all’interno della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata la notte tra venerdì e sabato in prossimità della costa dell’isola del Giglio. Intorno alle due del mattino sono stati individuati, raggiunti e salvati due passeggeri coreani di 29 anni, una coppia in viaggio di nozze, che erano rimasti all’interno di una cabina: i due stanno bene e sono già stati dimessi dall’ospedale. È stato salvato anche il capo commissario di bordo, Marrico Giampietroni, che era rimasto bloccato con una gamba rotta dopo aver aiutato l’evacuazione di molti passeggeri. I sommozzatori hanno individuato due persone morte nella poppa della nave, due uomini anziani. Altre persone che si credevano disperse sono state rintracciate sulla terraferma, dove erano arrivate senza essere registrate dalle autorità. Alle 19 di domenica, quindi, il bilancio del disastro è di 5 morti e 15 dispersi.

(Le foto di oggi della Costa Concordia)

Il capitano della nave, Francesco Schettino, è da ieri sera in stato di fermo. Sono state aperte due inchieste sull’accaduto, una del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una della procura di Grosseto, che indaga per disastro, omicidio e naufragio colposi. Schettino è accusato anche di abbandono della nave, insieme a lui è indagato anche l’ufficiale di plancia. Le indagini vertono essenzialmente attorno alle ragioni per cui la nave da crociera si trovava fuori rotta, molto vicino alla costa dell’isola: circolano ipotesi sempre più solide, ma smentite dai legali del comandante, secondo cui il passaggio fuori rotta vicino all’isola fosse una specie di prassi tradizionale, di omaggio ai cittadini, già avvenuto in passato. Inoltre nel corso del pomeriggio l’ANSA, citando “fonti qualificate”, ha scritto che la notte del naufragio il personale della Guardia Costiera ha più volte invitato il comandante della Concordia a risalire sulla nave. Schettino avrebbe detto di voler tornare a bordo della nave, senza dare seguito alle sue affermazioni.

(Il naufragio della Concordia sulle prime pagine di tutto il mondo)

La Costa Concordia ha urtato uno scoglio la sera del 13 gennaio, tra le 21.20 e le 21.40, a circa 500 metri dall’isola del Giglio. Lo scontro ha provocato uno squarcio di 70 metri nello scafo e il parziale affondamento della nave, che stava effettuando una crociera nel Mediterraneo. La nave aveva a bordo 4229 persone tra equipaggio e passeggeri. La nave adesso sarà rimessa in verticale e in condizione di galleggiare, poi sarà rimorchiata in cantiere. Se non si dovesse riuscire a rimettere la nave in verticale, la Concordia verrà smontata pezzo per pezzo, procedura molto più lunga, complessa e costosa. La Costa Crociere, fondata nel 1854 a Genova da Giacomo Costa, dal 1997 è proprietà di una società americana che si chiama Carnival Corporation, il più grande operatore al mondo nel settore delle crociere.

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22,00 – L’agenzia Lapresse ha diffuso questa foto d’archivio del comandante Schettino al posto di comando sulla nave Concordia.

18.33 – Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha convocato per domani a Livorno un vertice con il presidente toscano Enrico Rossi, gli enti locali, la Protezione Civile, l’Istituto Superiore di Sanità, l’Ispra, il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e il Reparto Ambientale Marino delle Capitanerie Vigili del Fuoco.

18.29 – Il Guardian ha una mappa interattiva che mostra la rotta della Concordia e il suo cambiamento improvviso nei pressi dell’isola del Giglio.

18.04 – Repubblica.it ha le foto scattate a bordo della nave da un passeggero spagnolo, dopo l’incagliamento.

18.02 – Marrico Giampietroni, il capo commissario di bordo salvato questa mattina, è ricoverato in rianimazione ma solo “a scopo precauzionale” perché “non è in pericolo di vita”. I medici gli hanno diagnosticato una “sindrome da schiacciamento”, che rende necessario un controllo accurato per almeno 36 ore.

17.57 – L’ANSA, citando “fonti qualificate”, scrive che la notte del naufragio il personale della Guardia Costiera avrebbe più volte invitato il comandante della Concordia a risalire sulla nave.

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