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Intorno a Monti
— Politica

Intorno a Monti

Non scherziamo, non era a questo che pensavamo

11 novembre 2011

Per ore, giorni e prima settimane è montato il consenso di molti italiani nei confronti della già antica ipotesi di un governo guidato da Mario Monti: parallela e complementare all’assenza di un progetto credibile delle opposizioni, la scelta del possibile “commissariamento” del governo era stata costruita da tempo, e la scarsa notorietà dell’uomo pubblica aveva trattenuto le obiezioni, che stanno già cominciando a montare. Non è tutto oro quel che Monti, si comincia a far notare in giro.

Ma anche rispettando questo patto implicito e spaventato di non rovinare l’unico feticcio di salvezza che l’Italia si è costruita, e dando quindi credito alle aspettative un po’ esagerate che si stanno concentrando intorno alle qualità salvifiche del presecelto, non sono tollerabili le ipotesi di formazione del governo che stanno credibilmente circolando in queste ore.

Gli italiani sembrano affrontare infatti le strade di salvezza con un singolare e duplice approccio: quello che ritiene che abbozzato un progetto si possano già tirare i remi in barca e tornare al vivacchiamento di sempre, e procedere così a perdonare da una parte e accontentarsi dall’altra. La fine del governo Berlusconi rischia di generare – guardatevi in giro, sentite che si dice – un’idea che se l’Italia non sarà più un paese da due (da zero a dieci) possa quindi serenamente a tornare a essere un paese da quattro (da zero a dieci). A consegnarsi a un centrodestra inetto e/o a un centrosinistra sconfitto e non convincente.

Non è invece possibile accettare come nuovo corso dell’Italia liberata da Berlusconi un governo che includa politici anacronistici, sconfitti, alieni dalla modernità e dal mondo contemporaneo come Giuliano Amato (coetaneo di Berlusconi, ministro già con De Mita, per dire) o Lamberto Dini (ottant’anni, passato dal PD al PdL, titolare di un inesistente consenso popolare), o responsabili del presente disastro come quelli uscenti dal governo Berlusconi, Gianni Letta compreso. Se il prezzo da pagare per avere un capo di governo affidabile dev’essere il mercanteggiamento su questi nomi, allora quel capo di governo deve essere come minimo Gesù Cristo.
Dini per Monti no, il pacchetto non interessa.

Al Post lavoriamo in una esigua misura, cercando di fare le cose bene, a un progetto collettivo e complice di rinnovamento e ricostruzione dell’Italia: progetto a cui vediamo concorrere ogni giorno molte persone, che fanno le cose bene nei loro spazi e pensano all’interesse comune. Con tutte loro, a partire dai lettori del Post, condividiamo un’idea dell’Italia che non è quella che si è vista in questi anni. Che le condizioni drammatiche dell’economia impongano che il suo ricambio sia lento e paziente, siamo i primi a sostenerlo. Ma non che sia fermo. Se il medico dev’essere Mario Monti, sia: ma con uno staff adeguato. Altrimenti meglio cambiare ospedale.

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75 Commenti

  1. Eh, Montezemolo sì che è uno vergine. Va beh.

    Invece io penso che Monti dovrebbe scegliere tre o quattro ministri (economia, sviluppo, welfare sicuramente) e lasciare più nomi possibile del vecchio governo. Tipo Frattini, la Gelmini. Sperando che ci stiano (magari ci cascano…)E’ il caso che certa gente si prenda anche un po’ di responsabilità o no?. Monti faccia le scelte, anche dure, che vanno fatte. Poi in cdm vedremo se gli ex ministri di berlusconi si prenderanno la responsabilità di votarle (facendo scelte impopolari) o meno (spingendo il Paese nel baratro, a quanto s’è capito).

    Per quanto riguarda Amato, a me piace. Almeno Maragines però ha usato delle argomentazioni, condivisibili o meno.

  2. MaBi

    Amato??? Giuliano Amato??? Ma siete fuori di testa? Non so da quale ca@@o di sarcofago l’abbiano tirato fuori ma Amato, che negli anni ’80 stava al governo con Craxi a creare i nostri attuali problemi e adesso si gode i suoi 30mila euro al mese di pensioni e vitalizi, e’ proprio la persona piu’ indicata per chiedere i sacrifici al paese, tagliare stipendi e pensioni e fare le manovre lacrime e sangue.
    Se mettono Amato nel governo vuol dire che qualcuno vuole la rivolta armata e una deriva di tipo libico, con i parlamentari tirati fuori a forza dalle fogne e linciati dalla folla. Quasi quasi non mi dispiacerebbe…

  3. wasabi

    Sbaglio o questi nomi “impresentabili” sono stati fatti non da Monti, ma dal PdL?

  4. adama

    appunto.Da quanto trapelato,anzi,sembra che Monti abbia tutta l’intenzione di agire in autonomia,nomine comprese…

  5. pizzeriaitalia

    Concordo, per quel che serve.

  6. fausto57

    Calma ragazzi (tra i quali includo il peraltrodirettoredelpost.
    Facciamo bene a dire cosa non vorremmo in un eventuale governo monti, ma non facciamo bene a giudicare l’eventuale governo monti sulla base delle ipotizzate intenzioni di qualcuno (non di monti che saggiamente tace su tutta la linea) che vorrebbe tizio piuttosto che caio in quel governo come se fosse già la lista definitiva dei ministri.
    Calme e gesso.
    Io “non amo” monti, ma l’uomo non è uno stupido.
    Vediamo, aspettiamo.
    Tanto l’attesa sarà breve.
    Secondo me la lista dei ministri è già pronta concordata tra monti e napolitano. Il resto è la politica italiana, bellezza, che oggi come oggi questo esprime e non altro: chiacchiere.
    Lunedì mattina riaprono borse e mercati, non escluderei che il tutto fosse già concluso.
    Invece il Parlamento normalmente se non sbaglio riapre il martedì.
    Ecco perché vengono prima i mercati.
    Che con il parlamento che ci ritroviamo forse non è un male.

  7. odus

    Per me è inaccettabile la costruzione stessa del personaggio Monti.
    Per me è’ inaccettabile che il primo cittadino, il presidente della Repubblica, faccia carta straccia della Costituzione e che, da garante della Costituzione, si sia trasformato in Governante vero come nessun regnante farebbe mai, pur non essendo mai stato eletto dal popolo come del resto anche il suo pupillo.
    Fare consultazioni dei partti nei suoi uffici in assenza di voto parlamentare di sfiducia, di crisi del governo in carica e di dimissioni del presidente del Consiglio non è rispettare la Costituzione ma stravolgerla di fatto, corrisponde ad una rivoluzione di piazza.
    Nominare anticipatamente, prima delle dimissioni del governo legittimamente in carica e senza le cronologicamente corrette e doverose consultazioni dei partiti di prassi e previste dalla Costituzione è anticostituzionale in modo lampante.
    Ricevere complimenti diretti alla sua persona da governanti di altri Paesi (Obama, Sarcozy), al loro posto perché legittimati dal voto popolare democratico a differenza di lui nominato dalla cricca politica, è irrituale.
    Tutto l’iter fin qui seguito dal presidente della Repubblica nella nomina di Monti a presidente del Consiglio (oggi ci sono in Italia di fatto due presidenti del Consiglio, come quando in una partita di calcio ci sono in campo due palloni, cosa inammissibile) deleggittima di fatto il nuovo presidente del Consiglio, indipendentemente dal fatto che non sia mai stato sottoposto al giudizio elettorale della gente, critica a cui sarà presto sottoposto dalla gente, qanche se la stampa al momento non lo fa.
    Non parliamo poi della futura composizione del governo per varità di Patria.
    E tutto ciò avviene per salvare un piatto di lenticchie, dove le lenticchie per tutti sono lo spread programmato e per il presidente del Consiglio ancora in carica per altre poche ore, sono il doppio salvacondotto per i suoi destini giudiziari e per le sue aziende.
    Vergogna su di noi che accettiamo supinamente tutto ciò.
    Evidentemente non ci meritiamo altro.

  8. odus

    fausto57 11 novembre 2011 at 23:57 scrive:
    Secondo me la lista dei ministri è già pronta concordata tra monti e napolitano
    Anche secondo me.
    E questo, per me, è il contrario della democrazia e di quanto detta la Costituzione.
    E’ l’arbitrio di una persona che dopo aver imposto i suoi veti ed i suoi placet al presidente del Consiglio uscente per almeno l’ultimo anno, ora li impone al nuovo premier uscito dal suo cilindro.
    Non siamo nel regime di una Repubblica democratica ma in quello di una monarchia assoluta, di quelle seppellite dalla Rivoluzione Francese, se realmente le ha seppellite.
    In Italia certamente ancora no.

  9. monty4329

    Pezzo condivisibile, ma…
    Allora, il governo Monti dovrebbe attuare la piu grande “rivoluzione di sistema” della storia postbellica. Tutti gli attori principali sarebbero personaggi anche degni, ma che non hanno preso un voto. E messi li proprio perche’ se si presenteranno alle elezioni, non ne prenderanno. Sia per cio’ che forse faranno, impopolare, che perche’ non hanno elettorato.
    E per anni mi avete rotto le scatole che la legge elettorale, e il Berlusca usurpatore di democrazia, etc etc (tutto vero, peraltro)? Qui altro che legge elettorale, qui stanno facendo un colpo di stato e da sinistra, tutti zitti e contenti. Bravi PD, Vendola, Radicali (ormai una banda di comici), etc….Proprio bravi.

  10. maragines

    Odus, non dico di studiare la costituzione, ma… Almeno leggerla?!
    1) Le consultazioni per l’incarico di formare un governo (il c.d. Presidente del consiglio incaricato) non sono previste dalla costituzione, si parla in questo caso (cfr. per tutti De Vergottini) di consuetudine. La lista dei consultati è oggetto di mera prassi costituzionale.
    2) La responsabilità politica nella formazione del governo è del Presidente della Repubblica. È lui che nomina i ministri è lui che incarica il presidente del consiglio. Sinché il governo non è passato per la fiducia parlamentare ha sulle sue spalle ogni responsabilità politica e istituzionale dei gesti che compie. Quindi li compie in prima persona.
    3) L’interpretazione pressocché unanime dell’art. 87 della costituzione rende più che legittima l’attività di “consultazioni” prima delle formali dimissioni del presidente del consiglio.
    *
    Questo per limitarsi al crudo dato della carta costituzionale.
    **
    Ci sarebbe da aggiungere che:
    - È stato fortemente irrituale che il presidente del consiglio non abbia rassegnato le dimissioni il giorno dopo la sconfitta parlamentare del rendiconto generale e che abbia proceduto come se niente fosse;
    - È stato fortemente irrituale che il presidente del consiglio abbia rassegnato le dimissioni con condizione sospensiva e termine sospensivo (darò le dimissioni ma non ora…!);
    - In situazione del tutto analoga (anni ’90) si è riconosciuto istituzionalmente, al presidente della repubblica, il diritto di intervenire nella formazione del governo esprimendo veti sulle nomine dei ministri (il comportamento è oggi accettabile come consuetudine costituzionale ed è quindi parte integrante della costituzione.

  11. maragines

    MONTY4329: ti ricordo che i ministri non devono essere eletti. Quelli che “prendono i voti” sono i parlamentari. I ministri non devono essere elettri ed è persino auspicabile che, per serietà e distinzione di ruoli, non siano nemmeno parlamentari.
    Il primo governo Prodi aveva introdotto la piacevole regola che ricevere incarichi di governo comportava le dimissioni da parlamentare.
    *
    Personalmente penso che sarebbe ora di dimenticare questa turlupinante imbecillità di credere che il corpo elettorale sceglie il potere esecutivo (non succede forse in NESSUNO stato della terra). Noi votiamo per un parlamento, il parlamento esprime la fiducia ad un esecutivo (badate bene: non lo sceglie, gli accorda la fiducia).
    **
    Monti potrà autonomamente amministrare le finanze e l’Italia con i suoi ministri. E dovrà chiedere al parlamento di approvare le leggi che, il parlamento di nuovo, dovrà proporre e discutere.
    Dove sta la lesione dei principi democratici? I 945 parlamentari li abbiamo eletti noi. Accorderanno loro la fiducia al Governo (salva la democrazia quindi).
    ***
    Non è vero che:
    - Gli elettori scelgono il presidente del consiglio;
    - Non si può cambiare governo o maggioranza durante una legislatura;
    - Gli elettori hanno votato “Berlusconi”, in verità solo quelli del collegio nel quale è risultato eletto…

  12. invernomuto01

    Questo articolo è solo una foglia di fico. Ritenete giusto, legalmente, politicamente, moralmente, avere monti come PdC? Ritenete che le condizioni che c’è l’hanno portato siato giuste? Perfetto allora avete tutte le responsabilità di chi sta contribuendo a mettere al governo un consulente di GoldmanSachs che partecipa regolarmente alle riunioni del gruppo Bilderberg. E avete anche la responsabilità del cucuzzaro che Monti si porta dietro, compreso Gioliano amato agli Esteri.

    http://www.repubblica.it/politica/2011/11/11/news/professore_pressing-24819314/?ref=HREA-1

  13. godibile

    INVERNOMUTO la consulenza Goldman Sachs e la partecipazione al gruppo Bilderberg sono distinzioni concesse a pochi (fra cui Gianni Letta, Draghi e Prodi, e Tremonti rispettivamente), non certo motivo di biasimo. E quali sarebbero le obiezioni morali o addirittura legali alla candidatura di Monti? Se ci sono riserve legali, le si denunci chiaramente o si stia zitti. Cerchiamo di moderare i toni.

  14. invernomuto01

    Distinzioni concesse a pochi! Giusto, da quando in qua la massonieria fa attività di tesseramento aperta a tutti? Stento a credere a quello che leggo ma di questi tempi lei è in buona compagnia.

  15. godibile

    Se ci sono obiezioni ad avere un Bilderberger nel governo è un’obiezione che riguarda la maggior parte dei governi occidentali, compresi tutti gli ultimi governi italiani. Qual è il punto? Il punto è che, almeno per ora, rimestando nel passato di Monti non si sono trovati scheletri. Di qui la necessità di accontentarsi della dietrologia.

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