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Berlusconi smentito anche dai dati ufficiali

L'ente che si occupa dei rifiuti di Napoli mostra che nessuna delle promesse di un mese fa è stata mantenuta

28 novembre 2010

Ieri abbiamo pubblicato il riassunto della storia delle promesse di Silvio Berlusconi sui rifiuti a Napoli e della sua appendice televisiva, con la telefonata in diretta a Ballarò e le accuse di “mistificazione” ai giornalisti che avevano riportato la distanza tra quelle promesse e la realtà successiva. Le registrazioni delle parole del PresdelCons e i dati di cronaca sui rifiuti accumulati a Napoli mostrano, abbiamo spiegato, che Berlusconi in quella telefonata ha mentito e ha accusato di falso dei giornalisti falsificando invece lui stesso i fatti. E non parliamo di falsità – censurabili senz’altro – sugli abusi del proprio potere e sulle confusioni del proprio ruolo pubblico con quello privato: parliamo di mentire rispetto a un impegno politico concreto a tutela della salute di un sacco di gente.

Adesso siamo in grado di mostrare anche i dati ufficiali dell’Asia, l’ente deputato allo smaltimento dei rifiuti a Napoli. Li abbiamo cercati per avere una fonte ufficiale che desse garanzie maggiori e definitive della totale falsità della tesi di Silvio Berlusconi a Ballarò.

«Sui tre giorni, avevo detto che i rifiuti dal centro di Napoli dovuti a un’inefficienza dell’Asia, l’azienda delegata dal Comune di Napoli, sarebbero stati rimossi. Siamo intervenuti con l’esercito, i rifiuti sono stati rimossi»

I dati dell’Asia sono piuttosto chiari, ma per comprenderli ancora meglio è utile una premessa sommaria: a Napoli non è mai stato attuato un progetto plausibile ed efficace per la raccolta dei rifiuti e per il superamento dell’emergenza. Quello che è stato fatto, e che ha permesso di tenere per alcuni periodi l’emergenza fuori dalla porta, è stata l’individuazioni di alcune toppe temporanee e affannose su cui gli enti locali smaltiscono acrobaticamente i rifiuti di giorno in giorno senza un disegno esteso e rassicurante. I dati sulle giacenze dei rifiuti in strada variano quindi al variare dei livelli di saturazione di queste diverse soluzioni parziali. Ecco cosa mostrano giorno per giorno per il periodo dal 19 settembre al 25 novembre.

Come si vede, intorno al 20 settembre si manifestano le prime quantità cospicue di rifiuti non smaltiti. Dal 31 agosto è bloccata la seconda linea del termovalorizzatore di Acerra e nelle settimana successive ci sono difficoltà di uso della discarica di Chaiano. Nei giorni successivi cominciano a parlarne i giornali e a spiegare che ci sono stati i primi blocchi che hanno impedito di usare la discarica di Terzigno e quella di Chiaiano. Nei giorni successivi il sistema di gestione dei “flussi” riesce a utilizzare alcune delle altre soluzioni e le cose tornano sotto controllo di giorno in giorno, per due settimane.
Ma dal 16 ottobre diventano inutilizzabili Chiaiano e gli impianti Stir di Giugliano, e Terzigno nei giorni successivi: e la situazione precipita rapidamente, anche col parziale uso di Chiaiano. Il 22 ottobre ci sono 1900 tonnellate di immondizia non smaltita e Berlusconi annuncia in una conferenza stampa “che in tempo di dieci giorni la situazione possa essere portata nella norma”. Due giorni dopo, invece, le tonnellate sono cresciute fino a 2410.
L’aumento dei “conferimenti” allo Stir di Tufino fa scendere i rifiuti non smaltiti a “sole” 1560 tonnellate il 28 ottobre: è il giorno in cui Berlusconi – mentendo su quella cifra e parlando di 1200 – si sente di dire in una nuova conferenza stampa che “nei prossimi tre giorni, avendo individuato già i siti verso i quali queste 1200 tonnellate saranno inviate (…) noi avremo la possibilità di ritornare all’assenza di rifiuti nella nostra bella città”. Invece succede il contrario.

Nei quattro giorni successivi i blocchi a Taverna del Re, le proteste a Chiaiano e lo Stir di Giugliano chiuso per “saturazione da frazione tritovagliata non evacuabile”, riportano l’emergenza a livelli tali da rendere ridicola la promessa del PresdelCons: 2140 tonnellate il 30 ottobre, 2250 il 1° novembre, 2310 il 2 novembre. Nei cinque giorni successivi alla promessa dei tre giorni – quella “completamente mantenuta” secondo Berlusconi a Ballarò – la monnezza a Napoli aumenta.
Le cose migliorano un po’ nei sei giorni successivi: la riapertura di Taverna del Re permette di portare i rifiuti non raccolti sotto le mille tonnellate per un paio di giorni (sotto le mille tonnellate!), l’11 e il 12 novembre. Dopo di che è di nuovo il disastro. L’esercito mandato in gran pompa si è limitato a prendere atto dell’impossibilità di risolvere la questione. E così il 17 novembre si arriva alla cifra record di 3010 tonnellate di rifiuti arretrati, quando gli Stir sono tutti bloccati per saturazione. Da allora oggi le quote si abbassano di pochissimo con lievi variazioni a seconda delle maggiori disponibilità dello Stir di Giugliano e della discarica di Chiaiano.

E ieri è tornato Berlusconi per dire:

«Con l’operazione lanciata ieri in meno di due settimane porteremo Napoli al meritato e dovuto decoro»

L’aveva già detto un mese fa, non c’era riuscito, e ha poi preteso di intervenire in diretta a Ballarò per mentire sui fatti e accusare chi li raccontava.

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17 Commenti

  1. Io non sono certo un berlusconiano, ma sinceramente, i dati dell’ Asia sono attendibili ? Guardando il grafico sembra che i rifiuti siano esplosi incontrollati solo 4 giorni prima della dichiarazione del PresDelCons. Prima Napoli era perfetta e l’ Asia impeccabile. Teneva Napoli un gioiellino. Mah.

    Se pensassi male direi che all’ Asia hanno cominciato a monitorare i dati reali quando avevano i riflettori d’Italia puntati contro, ovvero quando la situazione è esplosa e non potevano più lasciare il registro lindo e bianco, facendo finta di nulla.

    E soprattutto: da quel giorno, l’ inferno.

    Mah, sarà, ma sti dati non mi convincono. Dichiarazioni delCazz del PresDeCons a parte.

    Penso che ai dati che si leggono in qualuque relazione, si debba leggerli con un po’ di senso critico. Poi magari mi sbaglio, ma pare strano assai.

  2. Mi dispiace per i cittadini di Napoli, costretti a vivere tra l’immmondizia come topi.

    Spero che il governo del FARE la smetta di FARE propaganda e si occupi seriamente del problema.
    E non perchè l’immondizia è un danno d’immagine per l’Italia, ma perchè a Napoli ci abitano persone.

  3. Luigi Muzii

    Fermo restando che, con tutta evidenza, siete anche voi mistificatori comunisti e fate sicuramente parte del complotto demo-pluto-giudaico contro il governo del fare, mi chiedo: cosa significa l’assenza di immondizia dalle strade tra l’1 e il 15 ottobre se non che l’unto del Signore ha retroattivamente mantenuto le promesse?
    Non per essere il solito italiano malato di dietrologia, ma cos’altro è accaduto di politicamente rilevante in quel periodo e negli altri che possa giutificare andamenti così stranamente irregolari?

  4. Luca Sofri

    Ragazzi, è spiegato nel testo a cosa si deve il fatto che per la prima metà di ottobre la spazzatura fosse stata rimossa. Poi fate anche un pensiero su questi dati: non è che ci sia uno con la bilancia che gira per Napoli pesando i sacchetti. Sono evidentemente estrapolati da una media di produzione calcolata a cui viene sottratta la quota quotidiana che gli impianti smaltiscono. Non sono verificati ogni giorno sul campo, ma costituiscono un dato di tendenza più che attendibile. Tanto è vero che sono spiegati da fattori puntuali spiegati nell’articolo.

  5. oscar

    Berlusconi o non Berlusconi, governo o non governo, è evidente che lì c’è chi ha tutto l’interesse a che la spazzatura rimanga in strada. Lo sappiamo benissimo tutti, è inutile che ci giriamo attorno svicolando dal vero problema, secondo me.

  6. I commenti sono quasi piu deprimenti delle dichiarazioni del nano. Ma qualcuno prima di commentare ha letto l’articolo o si è limitato a guardare le figure?
    Ma la domanda importante è: perché nessun giornale nazionale scrive queste cose?

    Preparatevi, perché questo non è niente: da WikiLeaks sta per abbattersi una intensa shitstorm sul PdC e sulle sue amicizie internazionali, molto mal viste dagli alleati. Voglio vedere cosa succederà e cosa verrà censurato al popolo bue che vota.

  7. lcn03

    Io, che sono parte del popolo bue che vota, vorrei che qualche mente illuminata mi illuminasse su una piccolissima questione:
    acclarato il fatto che la COLPA del problema rifiuti di Napoli e dintorni è tutta di Berlusconi, di chi è il MERITO del fatto che nel resto d’Italia i rifiuti vengono regolarmente smaltiti e, in particolare al centro-nord, anche riutilizzati?

  8. Luigi Muzii

    Rinnovo la domanda perché è stata “brillantemente” elusa: se nella prima quindicina di ottobre “il sistema di gestione dei “flussi” riesce a utilizzare alcune delle altre soluzioni” cosa impedisce di farlo prima e dopo?

  9. Luca Sofri

    C’è scritto: che si saturano. E che erano illecite, e che Berlusconi promette di non usarle più.

  10. Luca, pensare che uno commenti senza leggere i fatti puntuali citati sull’ articolo, è quantomeno dare del superficiale a un lettore. Ci sta, ma non è questo il caso. Io trovo comunque inattendibili, leggendo i fatti puntuali, i dati dell’ Asia.

    Per questi motivi:
    1) il dato 0 è 0. Non è 10, 100, 500. E’ 0. Bè, diciamo che è una situazione sperimentale molto difficile.E dovrebbe rappresentare la perfezione, Napoli gioiello. E a leggere i fatti di questi giorni, di questi anni non lo è mai stata. Ho letto da qualche parte, qui, che “non è mai cambiato niente”.

    2) In una situazione di blocchi, c’è una impennata di produzione-non smaltita- di 2500 kg di rifiuti in 5 giorni. (anche calcolati col metodo da te citato.). Pare che Berlusconi provochi l’emergenza, anzichè arrivare a conseguenza.

    Bene.

    Allora, mi aspetto una produzione analoga, nel secondo periodo, di 2500 kg ogni 5 giorni, visto che i fatti puntuali citano disastri, non situaizioni migliorative, se non marginali, per lo smaltimento. Cosa che non noto, rimanendo costante il grafico.

    Sarà che per lavoro ne ho letti di dati gonfiati e sgonfiati ad arte, però questi, leggendo anche i dati puntuali, non mi sembrano attendibili.E’ la mia opinione, forse sbagliata, ma pensare che un dato impenni così velocemente e poi si fermi su un valore costante, mi pare cosa sperimentalmente difficile.

    Poi magari sbaglio, ma i dati, a me, sembrano poco attendibili. E rimango di questa opinione, anche leggendo i fatti puntuali riportati.

    Chiedere i dati a chi deve gestire il rifiuto mi sembra come chiedere al controllore di auto-controllarsi, che in Italia, francamente, non è molto efficiente.

  11. Luigi Muzii

    Se “alcune delle altre soluzioni” erano illecite, come si pensava di risolvere il problema ignorandole? Non sarà, invece, che il ricorso a quelle altre soluzioni è il risultato dell’intervento del governo, con la tara dei necessari tempi tecnici? Se è così, il mancato mantenimento delle promesse sarebbe ancora più grave. Resta poi un’altra domanda a cui i dati dell’ASIA non danno risposta: visto che sono pubblicizzate raccolta differenziata e riciclo, prelievo gratuito a domicilio e porta a porta, da dove nasce l’emergenza? Perché ho la sensazione che sia suscitata e creata ad arte? Sono il solo ad averla?

  12. Luca Sofri

    Trentasei, finirò per darti del superficiale, allora: perché ti ho spiegato che quello zero non significa che per terra non ci sia neanche una cicca e come è valutato, ma tu mi costringi a riscriverlo. Preferisco pensare che tu non mi abbia letto, no? Ciao.

  13. Luca, significa appunto che il metodo utilizzato per calcolare quello 0 è sbagliato, perchè non riflette minimamente la situazione reale che, a quello 0, non c’è mai stato. Quindi mi aspetto che anche gli altri dati monitorino la realtà altrettanto erroneamente.

    Ribadisco -cosa cui tu non hai risposto, ma non v’era necessità- che se c’è stato un innalzamento di 2500kg in quei pochi giorni(3), e visto che a un certo punto saturano i centri di smaltimento, perchè non c’è un equivalete aumento di rifiuti nei giorni successivi?

    Se vuoi ti dò ragione, ma io sto semplicemente dicendo che il metodo utilizzato per monitorare la situazione è poco attendibile. Tu ti ostini a voler giustificare quei metodi di calcolo con le circostanze, i metodi di rilevamento e i fatti circostanziali.

    Ok, pace.

    Ma se un termometro segna 0°C e in una stanza tu immagini vi siano almeno 20°C, penso tu dirai che il sistema di stima della temperatura è una chiavica. E non lo riterrai valido nemmeno quando misura i 100°C, spero. Non è per far polemica, figurati, ma un articolo che fa notare una variazione fra l’11 e il 12 novembre (intervallo di tempo=1g) poi però non si cura della realtà di quello 0 per ca 15 gg, dicendo che mica misurano tutti i gg, e si basa su stime, etc. Vale a dire che la buona stima va bene solo quando ci interessa il dato?

    Sarà anche come dici tu, e magari i dati dell’ Asia saranno anche tutti giusti, non dico niente di assoluto, ma io dal punto di vista scientifico ci vedo lacune di pesi e misure diverse, perlomeno nell’utilizzo in questo articolo, e un’inattendiibilità di rivelazione del sistema adottato per la stima dello 0 che mi fa dubitare anche del 3150. Perchè io dò per certo che quello 0 non sia mai esistito.E mi aspetto un errore anche negli altri dati.

    Sbaglierò anche, ma per me è così. Cioè, se sbaglio, sbaglio profondamente, non superficialmente, e pace all’ anima mia.

    Ciao, senza polemica, ma solo per farti capire ciò che intendevo dire. Buona domenica!

  14. cardif

    Se posso contribuire, dico che:
    - il grafico misura l’accumulo di rifiuti non raccolti: differenza tra quelli prodotti e quelli asportati;
    - ogni giorni si stima una produzione di 1.200 tonnellate;
    - dove il diagramma segno 0 T restanti, vuol dire che le 1.200 T prodotte in ogni giorno sono state portate via il giorno stesso, senza lasciare accumuli significativi;
    - dal 15/10 al 23/10 c’è un’impennata di 2.400 T, cioè un residuo medio non asportato di 300 T/giorno; con la produzione media suddetta è stata prodotta in 8 gg una quantità di (8×1.200) 9.600 T, ne sono state asportate 7.200 T e ne sono rimaste 2.400 T;
    - quando il diagramma sale, vuol dire che resta a terra parte dei rifiuti prodotti; quando è costante vuol dire che resta a terra la quantità già accumulata e viene portata via quella prodotta nella giornata;
    - l’aumento da 920 T del 12/11 alle 3.000 T del 18/11 è di 2.080 T, con una media in 6 giorni di circa 350 T al giorno di rifiuti non asportati;
    - l’asportazione non è costante: lavorando di più possono asportare più di 1.200 T al giorno, smaltendo quella che si accumula in un giorno ed in più parte di quella residua dei giorni precedenti; e questo, naturalmente, avendo discariche dove poter conferire i rifiuti;
    per esempio: il 31/12 sono stati asportati 1.520 T di cui solo 44 T dall’Esercito;
    questo ha consentito la riduzione dei rifiuti residui dalle 2.420 T del 24/10 alle 920 del 12/11.

    Fermo restando che il S.S. Berlusconi ha mentito, che il diagramma può essere stato un po’ manipolato e che, in più, all’intervento dell’Esercito è stata data eccessiva risonanza propagandistica.

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