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Contestazioni a Bonanni, bloccato il dibattito alla festa del PD

Gruppi dei centri sociali gridano "vergogna, vergogna", YouDem interrompe la diretta

8 settembre 2010

Aggiornamento 17,45: Letta intervistato da YouDem accusa i centri sociali di aver rischiato “un dramma”: “c’è stata una gestione malaccorta e assolutamente insufficiente da parte delle forze dell’ordine”, “sono volati pugni, siamo stati oggetto tutti di un attacco violento”, “abbiamo assistito a qualcosa di molto grave”. Bonanni sarebbe stato colpito dal fumogeno lanciato sul palco.

Aggiornamento 17,40: Enrico Letta e i suoi ospiti sono tornati sul palco e Letta ha annunciato che il dibattito è annullato a causa del lancio di un fumogeno sul palco e dell’impossibilità di proseguire, accusando i contestatori di un gravissimo attacco alla democrazia, tra le urla e i fischi. YouDem ha ripreso la diretta per alcuni secondi sulle ultime parole di Letta. “Voi non avete niente a che fare con la democrazia. Siete il contrario di cui ha bisogno il Paese. Siete antidemocratici”.

L’intervento di Raffaele Bonanni, segretario della CISL, alla Festa Democratica di Torino è stato contestato alle 17 di oggi da un gruppo – prevalentemente giovani dei centri sociali – che gridando “vergogna, vergogna”, “venduti, venduti” e fischiando e lanciando fumogeni ha impedito lo svolgimento del dibattito, a cui avrebbero dovuto partecipare – in Piazza Castello – anche Enrico Letta, Aldo Soldi e Dario Di Vico.

YouDem, la tv online del PD che trasmette in diretta tutti gli eventi della Festa, ha sospeso la trasmissione dopo alcuni minuti di contestazioni, come aveva già fatto la settimana scorsa quando a essere contestato era stato il Presidente del Senato Schifani, sostenendo allora che si era trattato di un guasto.

Nelle ultime due settimane è il terzo caso di incontro pubblico impedito da contestazioni: prima di Schifani, sempre a Torino, era stato attaccato invece Marcello Dell’Utri a Como per la presentazione dei falsi diari di Mussolini.

Alle 17,22, quando pubblichiamo questa notizia, il dibattito è annullato e gli ospiti sembrano essersi allontanati. I contestatori stanno ancora urlando slogan e fronteggiando la polizia in un’immagine da anni Settanta nel centro di Torino.

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17 Commenti

  1. Alle camicie viola, ai grillini, a Forza nuova, all’IdV, al team Brambilla si aggiunge una new entry della politica della prevaricazione.

    Tutti soddisfatti? Chi e’ che ha dato legittimazione a questi gesti?

  2. piti

    Leggere il labiale: f-i-s-c-h-i-a-r-e. Un mafioso.

    Non tirare fumogeni in testa a un sindacalista. Venduto, ma sindacalista.

  3. umanesimo

    che c’entra di pietro (faccio riferimento ai blog di francesco costa e di luca sofri su cui non posso scrivere) con i centri sociali e una questione attinente i sindacati?
    qui mi sembra manchino proprio i fondamentali rispetto al conflitto sociale e alle lotte operaie, ahimè
    (oppure – più semplicemente – si dà contro a di pietro perché nell’aria si annusa la sconfitta di berlusconi)

    consiglio a tutti il bel saggio (basilare per la comprensione della storia del conflitto sociale in Italia e delle politiche sindacali in relazione ai movimenti di contestazione di massa) “L’orda d’oro (1968-1977. La grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale)” di Nanni Balestrini e Primo Moroni, Feltrinelli.

  4. zagor

    Se nel caso precedente il paragone con lo squadrismo mi era sembrato eccessivo, questa volta lo trovo decisamente calzante. Cosa avranno mai di così pericoloso i dibattiti alle feste del PD?

  5. piti

    Credo, zagor, opinione personalissima, che sia delusione. Profonda delusione. Che non si sfoga a fumogeni in testa (che non sono fischi, repetita juvant, tenuto conto della voglia di fare di ogni erba un fascio). Ma delusione profondissima. Il PD ha marginalizzato/emarginato la sinistra, a tutt’oggi, e non ne sposa le ragioni, in particolare quella della difesa dei salariati, con buona pace delle parole di Veltroni all’indomani delle elezioni del 2008, dopo che in Parlamento la sinistra non c’era più.

    E con buona pace di quelli che usano parole dure con chi fa notare questa condizione (in contrasto con un certo fastidioso perbenismo soi disant democratico delle loro posizioni manifeste), il PD è troppo poco di sinistra. Troppo pericolosamente vicino, soprattutto, alle posizioni padronali dei berluscones.

    Dissi che, quando Berlusconi per qualche ragione scomparirà dalla scena politica, anche il PD ne risentirà. Oggi prende i voti di chi lo considera la maggior forza alternativa al berlusconismo. Ma spesso ci si tura il naso, votando PD, o tutt’al più c’è un equivoco (PD come partito dei lavoratori) che non durerà per sempre. Dove vivo, una delle realtà più piddiste d’Italia, mi aiuta, credo, a vedere certe cose.Le persone normali sono lente a rendersi conto che la contrapposizione padroni-lavoratori, che esiste nella realtà, non si rispecchia nel dualismo PdL-PD.

    Non si tirano i fumogeni. Si fischia ma non si fa violenza fisica. Nè contro i mafiosi, nè contro i sindacalisti, sebbene faccia comodo alimentare il calderone indistinto del vittimismo.

    Ma in un mondo nel quale si trattano gli evasori fiscali con i guanti bianchi, si chiama garantismo la difesa strenua di figuri impresentabili, si fanno leggi per tutelare i cani abbandonati e i gatti omessi di soccorso, piacerebbe che il PD, ogni tanto, avesse un atteggiamento meno assente (se va bene) verso chi ha la grave colpa di campare una famiglia lavorando otto ore al giorno per milleduecneto euro.

  6. barbarap

    scusate, come mai è stato tolto il mio commento, c’erano troppi link?

  7. @barbarap, consideravo i centri sociali una new entry nel club “facciamoci giustizia da soli quest’estate, possibilmente alle feste fel pd, dai!” lanciato da antonio di pietro che invitava a zittire (@piti z-i-t-t-i-r-e, leggi il labiale) gli avversari politici.

    ovvio che so bene che i centri sociali non sono nuovi. hanno solo colto la new wave.

  8. ro55ma

    Alcuni di quelli che ritengono cosa buona e giusta “zittire” (Di Pietro) e “cacciare” (Letta e vari) hanno passato gli anni settanta, probabilmente, a prendere fischi, fumogeni e bulloni. A me capitò di prendere manganellate (anche dal servizio d’ordine del PCI..) e poi, crescendo, di fare il sindacalista per dare una mano a chi ne aveva bisogno (e non tirava bulloni..).
    Giorgio Benvenuto e Luciano Lama ieri, Bonanni oggi, stesso stile ma con una differenza, trent’anni fà venne perfino a Lotta Continua e Manifesto il dubbio che “forse il gioco non valeva la candela”; oggi, Fassino spiega al Questore (prima della bolgia) che non sarebbe nè giusto nè democratico estromettere alcuni contestatori dall’assistere all’intervento di Schifani e Letta (prima del fumogeno) giura che un giorno racconterà ai suoi figli di quando ha cacciato Berlusconi.

  9. Mi tocca esprimere il mio consenso totale per le parole di Enrico Letta. E questo è un evento che mi segna profondamente.

  10. marquinho

    @ Piti
    Nel momento in cui si teorizza che impedire di parlare a un tizio che tu ritieni indegno, è un atto di risveglio civico, poi non bisogna stupirsi se poi c’è qualcuno che non sottilizza se il tizio è condannato, chiacchierato o solo firmatario di accordi sbagliati e neppure scandalizzarsi se i fumogeni ad un certo punto sostituiscono i fischi e le urla.
    Poi trovo assurdo che si accusi il PD di insensibilità verso le vicende dei lavoratori, dicendo prende i voti solo perché lo si considera la maggior forza alternativa al berlusconismo e nel contempo esaltare Di Pietro, Travaglio o Grillo che, come si dice dalle mie parti, “mi mangio una m…a” se sanno leggere una busta paga.

  11. sire

    ma, se li beccano, gli danno un anno di daspo da tutte le manifestazioni politiche?

  12. lcn03

    Macchè daspo, dovrebbero mandarli a lavorare, da operai, 8 ore al giorno, 1200 euro al mese.
    Così la prossima volta che manifesteranno per i diritti della classe operaia sapranno di cosa parlano.

  13. biagio

    @piti

    Quindi al mafioso il fumogeno glielo si può tirare, mi pare di capire…

  14. piti

    biagio, ti par male, dato che non leggi neanche i labiali.

    E per quanto i mafiosi a volte tirino dei fumogeni molto arrostogeni.

    E che i fischi vengano sostituiti dai fumogeni non è automatico. Blair è fischiato, non altro.

    Magari, fa comodo dire che il dissenso è sempre foriero di violenza.

    E vorrei non si dimenticasse che la democrazia, comunque, sarebbe uno strumento dei deboli, dei poveri, dei senza voce.

    Vedere che in questo Paese, simbolo mondiale del potere mediatico e politico compenetrati, si corre in soccorso nientepopodimeno che della libertà di espressione di Dell’Utri fa senso, persino al di là del diritto.

    E’ come se dessimo il sussidio di disoccupazione a Lapo Elkann perchè magari in questo momento non ha incarichi professionali. A rigore ci potrà anche stare, ma fa un po’ senso. E non era un istituto che dovesse tutelare quelli come lui.

    PS comunque, visto che parliamo di libertà di espressione, i miei interventi sono preventivamente vagliati e non necessariamente ammessi dai massimi difensori dell’articolo 21, Sofri e Costa.

    Facile immaginare con quanti fischi e fumogeni li ho bersagliati.

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