Jack Bauer ci lascia. No, non è morto. Era già morto un paio di stagioni fa, alla numero 4, ma poi è resuscitato. È anche sopravvissuto a un paio di esplosioni atomiche, al contatto diretto con armi chimiche e batteriologiche, a decine di ferite da arma da fuoco, all’eroina, a torture mostruose, alla mafia russa, ai terroristi islamici, ai narcos colombiani, ai comunisti cinesi, ai governi corrotti africani, ai servizi deviati, ai poteri forti americani, allo stato imperialista delle multinazionali e, soprattutto, a tutti i guai che gli ha procurato la goffa figlia Kim. Jack non s’è fermato davanti a niente e nessuno, non s’è fatto scrupoli a torturare il fratello e a uccidere il padre pur di salvare il mondo. Ci riesce due o tre volte per ogni ora, circa settanta volte al giorno, perlomeno 576 volte in otto giorni. Al nono giorno anche lui si deve riposare. In fondo ora è anche diventato nonno. In otto giorni ha visto morire tra le sue braccia una moglie e tre fidanzate serie (una l’ha uccisa lui, però). Stasera si chiude. Forse faranno un film per il cinema.
Le ultime stagioni sono finite con Jack sempre più malinconico, pronto a ritirarsi per sempre. Lo abbiamo visto prendersi cura dei bambini poveri in Africa, pregare con un Imam islamico che predicava tolleranza, giocare col nipotino. Ma erano solo concessioni al clima di cambiamento e speranza creato nel paese dall’elezione di Obama. Bauer infatti non è mai stato così Bauer come in questi ultimi due giorni/stagioni. La tortura più terribile che Jack abbia mai fatto è andata in onda la settimana scorsa, puntata 22, quando ha letteralmente estratto un’informazione da un agente russo (squartandolo vivo per recuperare dalle budella una sim del telefono – e poi dicono che il ddl contro le intercettazioni non serve).
Adesso, stasera, 24 chiude con l’ultima puntata trasmessa negli USA. Chiude dopo otto stagioni la serie che ha interpretato e raccontato tempi ed evoluzioni del rapporto dell’America con la paura del nemico dall’11 settembre in poi, attraverso una trovata formale che al suo apparire suonò eccitante e rivoluzionaria: il racconto in tempo reale, 24 puntate da un’ora ogni stagione, per la storia di una giornata. Ci sono stati personaggi memorabili e una grande capacità di rendere umanissimo un protagonista che ne fa più di Superman.
La puntata di stasera dura due ore: New York, tra le 2 e le 4 pm.




non riesco a star più dietro alle serie americane. Non faccio in tempo a finirne una che ne spuntano tre da vedere. Sta diventando un lavoro usurante.
Se non ho mai guardato Lost è perchè il Destino ha voluto che io non riuscissi mai a vedere la prima puntata, nemmeno in replica. Ma 24 l’ ho visto tutto e ne sentirò la mancanza.
Sono d’accordo con te xapping.Lost l’ho subito trovato abbastanza noioso sin da subito e non sono mai riuscito a seguirlo con contanza.
24 sarà anche più “banale” ma ad avvercene nella realtà di persone alla Jack Bauer che riescono a incastrare un presidente per ciò che di ha fatto. :)
Nell ultima puntata ha anche assaltato da solo e fatto fuori la scorta del ex presidente Logan e ucciso l’ambasciatore russo. Precedentemente dopo aver ottenuto le solite prove ha ucciso a bruciapelo la solita spia del CTU.
Tra i fans americani la preoccupazione è se Bauer morirà o no.Stavolta pare che il fatto che sia ferito abbia una certa importanza.
P.S. Chiedo scusa se prima ho scritto da cani,non avevo molto tempo.
La prima stagione di 24 mi piacque vuoi per il tema vuoi per la novità del ” tempo reale”, già la seconda mi sembrò un polpettone di propaganda.
Una serie non male mi pare “Burn notice” voi che ne dite?