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  • lunedì 19 aprile 2010

Te la do io “la vecchia Olivetti”

La Columbia University presenta il suo nuovo corso di laurea in Giornalismo e Informatica

Tempi duri per i giornalisti. Pensavano di avercela fatta dopo aver imparato a scrivere sui blog e a usare Facebook e Twitter. E invece scoprono che d’ora in poi se vorranno sopravvivere dovranno diventare anche dei programmatori provetti. La Columbia Journalism School ha annunciato un nuovo dual degree in Giornalismo e Informatica e ha così  sancito l’ingresso ufficiale del codice nei programmi accademici della scuola di giornalismo più famosa del mondo.

La notizia è stata annunciata in anteprima da Wired ed è stata accolta con grande interesse nel mondo del giornalismo americano, dove già da tempo si discute sui nuovi set di competenze necessari per i giornalisti del futuro. L’incrocio tra giornalismo e rete sta riscrivendo le regole dell’informazione a ritmo sempre più serrato e le scuole di giornalismo più avanzate stanno adeguando i loro programmi di conseguenza.

D’altra parte fare informazione oggi ha molto più a che fare con mappe, dati e mobile application che con telefonate e taccuini. Secondo la Columbia il 90% dell’informazione presente oggi su Internet non è accessibile ai comuni motori di ricerca e ha bisogno di competenze tecniche specializzate per essere filtrata e analizzata. Non è un caso che alcuni degli esperimenti di giornalismo più interessanti degli ultimi tempi vengano proprio dall’area dell’infographics e del data mining.

I nuovi news geek saranno selezionati a partire dal prossimo autunno e studieranno per tre semestri alla School of Engeneering and Applied Science e per due semestri alla Journalism School.

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