domenica 21 Aprile 2024

Eco

Un meccanismo frequente nella circolazione delle informazioni sui media italiani ha avuto un esempio chiaro questa settimana. È quello per cui viene riportata come una notizia la pubblicazione su un’autorevole testata straniera di un articolo su vicende italiane: a volte per ragioni di propaganda (quando l’articolo straniero è favorevole o critico a un politico italiano sostenuto dal giornale italiano che lo riprende: vedi il grande uso che si fece dell’Economist contro Berlusconi, o alcune più sbrigative citazioni nei mesi scorsi di articoli internazionali positivi su Giorgia Meloni), altre volte per rallegrare i lettori – con qualche provincialismo – sul fatto che all’estero “si parla dell’Italia”.

La scelta è piuttosto rara (o inesistente) nelle testate dei paesi con cui ci confrontiamo abitualmente: difficile che ci siano attenzioni reciproche per un articolo italiano sul premier britannico o per un commento italiano su una celebrity francese.
Ma il fatto è soprattutto che – a parte eccezioni di analisi più argomentate approfondite – quegli articoli internazionali sono quasi sempre composti a partire dalla lettura dei giornali italiani e delle notizie e opinioni che ospitano.
Nelle settimane scorse alcuni giornali italiani critici col governo Meloni – soprattutto Repubblica – hanno contestato gli approcci del governo alla gestione della Rai. Queste proteste sono state raccontate mercoledì dal quotidiano londinese Guardian in un articolo della sua corrispondente da Roma (con qualche errore e approssimazione). Giovedì Repubblica ha quindi citato l’articolo del Guardian, commentandolo come una conferma alle critiche.

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