«Che cosa farebbe oggi Martin Luther King?»

«Che cosa farebbe oggi Martin Luther King?»

L’ultima copertina del New Yorker, la più prestigiosa rivista culturale americana, parla di nuovo dei diritti dei neri e affianca Martin Luther King, lo storico leader dei diritti civili, a due giocatori di football americano che si sono rifiutati di alzarsi durante l’inno per protestare contro le discriminazioni verso le minoranze: Colin Kaepernick, il primo a farlo nel 2016, e Michael Bennett, che lo ha fatto nell’agosto 2017 per protestare contro l’attentato razzista di Charlottesville. Bennett è stato seguito da altri atleti che il presidente Donald Trump ha definito «figli di puttana», ottenendo che molti altri si aggiungessero alle proteste. Intanto da ieri Trump è molto criticato per essersi dimenticato, pare, l’inno americano proprio durante una partita di football.

La copertina del New Yorker si intitola In creative battle ed è disegnata dall’illustratore Mark Ulriksen che si è chiesto: «Che cosa farebbe oggi Martin Luther King?». Il titolo viene dal discorso con cui King ricevette il premio Nobel per la pace, nel 1964.

Il trailer di “Red Sparrow”, con Jennifer Lawrence

Il trailer di "Red Sparrow", con Jennifer Lawrence

È online il trailer di Red Sparrow, thriller con Jennifer Lawrence diretto da Francis Lawrence, il regista degli ultimi tre Hunger Games. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Jason Matthews. Jennifer Lawrence interpreta Dominika Egorova, una ballerina costretta a diventare una spia russa, a cui poi viene però qualche dubbio. Nel film ci saranno anche Joel Edgerton, Charlotte Rampling e Jeremy Irons; sarà nei cinema italiani a marzo.

Trump si è dimenticato l’inno americano a una partita di football?

Trump si è dimenticato l'inno americano a una partita di football?

Ieri sera ad Atlanta, in Georgia, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha assistito alla finale del College Football Playoff National Championship, un torneo di football della NCAA, il campionato dei college americani. Giocavano Georgia contro Alabama, e ha vinto Alabama per 26 a 23. Prima della partita, Trump ha sfilato in mezzo al campo e ha cantato l’inno statunitense insieme ad alcuni soldati: solo che ne ha cantato soltanto alcuni passaggi, mentre in altri è stato in silenzio e in altri ancora dal suo labiale sembrava si fosse dimenticato le parole. L’episodio è stato molto commentato sui social media, e qualcuno ha fatto ironia sulla battaglia di Trump contro i giocatori afroamericani di football che si inginocchiavano durante l’inno.

La presenza di Trump alla partita era attesa anche perché era previsto nell’intervallo un concerto del rapper americano Kendrick Lamar, noto oppositore di Trump, da cui ci si aspettava qualche messaggio. In realtà quando Lamar è salito sul palco Trump aveva già lasciato lo stadio.

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