Da dove arriva la festa di Halloween

La festa delle zucche intagliate e di “trick or treat?” ha una storia antica e difficile da ricostruire; è invece facile capire dove è diventata quello che è oggi: negli Stati Uniti

Zucche in attesa di essere vendute per Halloween in un mercato di Woodland Hills, in California (JOE KLAMAR/AFP/Getty Images)

La notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre cade la festa di Halloween: secondo la tradizione, i bambini – truccati o travestiti da zombie, fantasma, strega o mostro – passano di casa in casa a chiedere dolcetti e minacciare (se non dovessero ottenerli) eventuali ritorsioni sotto forma di scherzetti.

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“Dolcetto o scherzetto?”, la formula usata dai bambini in Italia, è la traduzione dell’originale “trick or treat?”. Halloween è una festa perlopiù “americana”, e comunque originaria della tradizione anglosassone: in Italia non viene riconosciuta in nessun modo dal punto di vista civile o religioso, mentre viene considerata festività quella di Ognissanti del primo novembre. Ma Halloween sta diventando internazionale, e non interessa più solo i bambini: i locali la sfruttano per organizzare serate a tema, i festaioli per fare feste, i prodotti per farsi pubblicità. E i cinema, i parchi di divertimenti, i ristoranti e ogni tipo di luogo d’aggregazione per fare un po’ di soldi in più per una sera. Negli ultimi anni, Halloween ha cominciato ad affermarsi anche in Italia, tra la felicità e il divertimento dei bambini, che possono trascorrere una serata mascherati a raccogliere dolciumi, e le polemiche di chi crede che bisognerebbe conservare le proprie tradizioni anziché “copiare” quelle degli altri.

Tra le altre cose, Halloween è anche la festa delle zucche (più che altro negli Stati Uniti): deriva tutto da una vecchia tradizione irlandese per la quale si scavavano e decoravano rape. Nell’Ottocento, gli irlandesi arrivati in America scoprirono però che lì le rape erano molto piccole, e le sostituirono con le zucche.

La festa di Halloween ha una storia interessante, che inizia – secondo alcuni – in Italia o nella Roma antica. Qualcuno la collega infatti a una festa dedicata a Pomona, la dea romana di semi e frutti, o alla “festa dei defunti” nota come Parentalia. È però più probabile che l’origine di Halloween stia nella festa celtica dello Samhain, che significa “fine dell’estate”. L’ipotesi secondo cui Halloween deriva dallo Samhain sarebbe confermata dal fatto che, secondo l’antico calendario celtico, l’inizio del nuovo anno era proprio il 31 ottobre. È anche probabile che la festività cristiana di Ognissanti sia stata fissata l’1 novembre (nell’840, da papa Gregorio IV) proprio per cercare una continuità tra la festa cristiana e il rito pagano, così come in molti altri casi di date di festività del cristianesimo.

Se è difficile capire come e perché sia nata Halloween, è meno complicato sapere perché è diventata quello che è negli Stati Uniti. Nel corso degli anni, la festa perse quasi tutti i suoi significati più profondi legati alla tradizione irlandese (relativi alla morte e a una eventuale rinascita) e diventò soprattutto un ottimo pretesto per mettersi buffi vestiti, decorare zucche e mangiare molte più caramelle del solito. Il nome Halloween, invece, sembra derivare dalle parole “All Hallows’ Eve”, che in inglese arcaico significava “la vigilia del giorno di Ognissanti”.

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