La scadenza dei pagamenti per la rottamazione delle cartelle esattoriali è il 31 luglio: le cose da sapere

Chi ha aderito ha tempo fino a fine mese per effettuare i versamenti, ma un po' di cose sono cambiate con la sostituzione di Equitalia

(ANSA/LUCA ZENNARO)

Il 31 luglio è l’ultimo giorno disponibile per pagare la prima o unica rata della cosiddetta “rottamazione della cartella esattoriale”, cioè uno strumento fiscale che premia chi ha deciso di “rimettersi in pari” con i pagamenti delle tasse dovuti allo Stato. La scadenza per molti sarà anche il primo rapporto con l’Agenzia delle Entrate – Riscossione, l’ente pubblico che ha preso il posto di Equitalia come principale riscossore di tasse e tributi in Italia.

Cos’è la rottamazione della cartella esattoriale
È la possibilità (che ufficialmente si chiama Definizione agevolata), di saldare i propri debiti con l’Agenzia delle Entrate senza che siano applicate sanzioni o interessi di mora. La rottamazione è stata introdotta come opzione una tantum dall’ultima legge di stabilità del governo Renzi, lo scorso dicembre: si applica a qualunque tipo di cartella esattoriale emessa tra il 2000 e il 2016, incluse quelle relative a multe e ai pagamenti dovuti agli enti locali. Il termine ultimo per aderire alla rottamazione era il 21 aprile 2017: hanno aderito circa 800 mila persone e l’Agenzia delle Entrate si aspetta di superare l’obiettivo iniziale di 7,2 miliardi versati.

Le scadenze del 31 luglio
Chi ha aderito alla possibilità della rottamazione della cartella poteva scegliere se pagare quanto dovuto in un’unica rata o cinque rate, ma questa seconda opzione comportava delle limitazioni: il 70per cento del debito andava saldato entro le prime tre rate, tutte dovute nel 2017, e si applicavano comunque degli interessi. Sembra infatti che la maggior parte dei contribuenti abbia scelto la modalità della rata singola. Quale che sia la forma scelta, il primo (o unico) pagamento va versato entro il 31 luglio.

Come pagare
Come abbiamo detto, i pagamenti sono dovuti entro il 31 luglio all’Agenzia delle Entrate – Riscossione, che dal 1 luglio ha sostituito Equitalia. Chi ha aderito ha ricevuto un bollettino RAV (che si può comunque richiedere sul sito dell’Agenzia) che si può pagare tramite la propria banca (anche online), presso i circuiti Sisal e Lottomatica e tramite gli sportelli, l’applicazione o il sito dell’Agenzia (qui l’elenco completo delle modalità). Sempre tramite il sito dell’Agenzia è possibile richiedere informazioni su quanto bisogna pagare o ottenere un bollettino per una singolo avviso qualora non si voglia (o possa) saldare completamente il proprio debito.

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