yemen migranti somali uccisi
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  • sabato 18 marzo 2017

Un elicottero ha affondato una barca su cui viaggiavano dei migranti somali

È successo al largo della costa dello Yemen e almeno 40 persone sono morte, non si sa ancora chi sia responsabile dell'attacco

yemen migranti somali uccisi
Un gruppo di persone che ha partecipato al recupero dei corpi dei migranti somali uccisi nell'attacco di un'imbarcazione nel mar Rosso al porto di Hodeidah, nello Yemen, il 17 marzo 2017 (STR/AFP/Getty Images)

Il 16 marzo una barca che trasportava un gruppo di migranti somali e navigava nel mar Rosso, al largo delle coste dello Yemen, è stata colpita e affondata da un elicottero Apache di cui non si conosce ancora la provenienza: almeno 40 persone sono morte, secondo l’UNHCR, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Secondo la Croce Rossa i morti sono 33 e i feriti 29, ma molte persone che erano a bordo ancora non sono state trovate; tra i morti ci sono anche dei bambini. Si pensa che l’imbarcazione trasportasse 140 persone: 80 di queste sono state messe in salvo e portate negli ospedali di Hodeidah, una città dello Yemen. I migranti viaggiavano con dei documenti dell’UNHCR e si stavano spostando dallo Yemen al Sudan.

Più di 255mila richiedenti asilo somali vivono nello Yemen, secondo l’UNHCR; nel 2016 ne sono arrivati più di 117mila.  Un portavoce dell’agenzia ha spiegato ad Al Jazeera che i migranti erano scappati dalla Somalia, cercando rifugio nello Yemen. A causa della guerra civile in corso nel paese, si stavano nuovamente spostando.

La portavoce della Croce Rossa Iolanda Jaquemet ha detto: «Non sappiamo chi abbia condotto l’attacco ma i sopravvissuti hanno detto di essere stati attaccati prima da un’altra imbarcazione: l’equipaggio ha usato delle luci e ha gridato per segnalare che la barca trasportava civili, ma questi avvertimenti non hanno avuto alcun effetto e un elicottero si è aggiunto all’attacco».

Dal 2015 nello Yemen è in corso una guerra tra i ribelli Houthi, che controllano tra le altre cose la capitale Sana’a e che sono appoggiati dall’Iran, e le forze del governo yemenita, sostenute dagli Stati Uniti e dall’Arabia Saudita. La coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita e appoggiata dagli Stati Uniti ha detto di non aver condotto nessuna operazione nella zona di Hodeidah – che è il principale punto di accesso per cibo, medicine e aiuti umanitari verso il nord dello Yemen – il 16 marzo. Il portavoce della coalizione, il generale Ahmed al Asseri, ha detto che Hodeidah è sempre sotto il controllo dei ribelli Houthi.

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