La FED lascia invariato il tasso d’interesse

Rimarrà vicino allo 0 percento ancora per un po', ma la banca centrale ha promesso di alzarlo dopo un "considerevole periodo di tempo" dalla fine degli interventi di stimolo economico

La Federal Reserve, la banca centrale statunitense, ha deciso di lasciare invariato il tasso d’interesse vicino allo 0 per cento, ovvero il minimo storico a cui era stato portato nel dicembre 2008. La FED ha detto che il tasso rimarrà invariato ancora per un “considerevole periodo di tempo” che potrebbe corrispondere a diversi mesi, e di voler terminare il Quantitative Easing, programma consistente in un massiccio acquisto di titoli di stato, nel mese di ottobre.

Una politica monetaria «molto accomodante» sarà «appropriata per un tempo considerevole» anche dopo il termine del programma di acquisto di titoli «Qe3», che verrà chiuso entro la fine dell’anno. È quanto ribadisce la Federal Reserve. Pertanto, i tassi di interesse dovrebbero restare ai minimi storici ancora a lungo. I deboli dati sull’inflazione statunitense diffusi oggi potrebbero aver dissuaso la banca centrale ad alludere a un rialzo del costo del denaro più rapido del previsto. La maggior parte dei membri del board comunque continua a prevedere che il primo aumento dei tassi avverrà nel corso del 2015.

Tassi fermi per almeno sei mesi.
Gli analisti sottolineano che nel comunicato finale è rimasto il riferimento al «considerevole periodo di tempo», che segnala la volontà di mantenere l’attuale politica monetaria invariata per alcuni mesi. La Yellen in passato aveva parlato di almeno sei mesi. Le prime reazioni del mercato vedono una Borsa che continua nel suo moderato rialzo (+0,3%) mentre i rendimenti sui Treasury Usa decennali sono leggermente saliti (dal 2,56 al 2,6%) dopo che i membri del Fomc hanno rivisto al rialzo le stime sui tassi nei prossimi anni.

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