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  • mercoledì 11 settembre 2013

La lunga catena umana in Catalogna

Le foto di centinaia di migliaia di persone che hanno manifestato in tutta la comunità autonoma spagnola per chiedere l'indipendenza da Madrid

Mercoledì 11 settembre centinaia di migliaia di persone hanno manifestato in tutta la comunità autonoma della Catalogna, in Spagna, in occasione del giorno nazionale della Catalogna, durante il quale si commemora la caduta di Barcellona sotto il controllo delle truppe borboniche l’11 settembre 1714, nella guerra di Sucessione spagnola. I manifestanti hanno fatto una lunghissima catena umana, di circa 400 chilometri scrive Reuters, e hanno chiesto l’indipendenza della Catalogna dal governo centrale spagnolo di Madrid. Hanno sventolato grandi bandiere giallo-rosso-blu della comunità autonoma catalana, indossato magliette gialle e urlato molti slogan a favore della secessione.

Le manifestazioni si sono tenute in diverse città della Catalogna, fino a raggiungere i due estremi nord e sud della comunità autonoma – dal confine francese fino a Tarragona. Il centro dell’iniziativa, comunque, è stato Barcellona, dove si sono tenuti i discorsi più importanti da parte dei funzionari del governo catalano.

La manifestazione è stata organizzata dall’Assemblea Nazionale Catalana (ANC), ed è stata sostenuta dal governo locale – il presidente della Catalogna Artur Mas, comunque, non ha partecipato, dicendo di voler “preservare” le istituzioni. La ANC ha spiegato che alle ore 17.14 i manifestanti si sono presi per mano urlando lo slogan «indipendenza»; secondo la stessa Assemblea, il numero delle persone che hanno partecipato alla manifestazione sarebbe anche superiore a 400mila, come inizialmente comunicato. L’iniziativa, ha spiegato El Pais, è stata ispirata dalla catena umana di 600 chilometri che nel 1989 coinvolse migliaia di cittadini di Estonia, Lettonia, Lituania, che chiedevano l’indipendenza dall’Unione Sovietica.

La presidente della ANC, Carme Forcadell, ha detto: «La via catalana verso l’indipendenza è stata un successo senza precedenti. Vogliamo un nostro stato, ne abbiamo il diritto. […] Oggi lo abbiamo dimostrato al mondo». Forcadell ha aggiunto anche che le molte persone che hanno manifestato oggi vogliono accelerare il processo di indipendenza della loro comunità autonoma: il presidente Mas ha recentemente minacciato di voler convocare le elezioni anticipate e usarle come un plebiscito sulla secessione, se il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy deciderà di usare le vie legali per bloccare un referendum sull’indipendenza.

I manifestanti hanno chiesto che il referendum si tenga già nel 2013, lamentando un trattamento ingiusto da parte del governo centrale di Madrid riguardo alle tasse e ad altre questioni culturali, come lo status della lingua catalana. Il malcontento dei catalani verso il governo spagnolo è aumentato negli ultimi anni, durante la crisi economica che ha colpito profondamente anche la Catalogna, ed è cresciuto ulteriormente nel 2013 a causa dello scandalo della contabilità segreta tenuta per anni dal Partito Popolare spagnolo, la forza politica al governo, in cui tra gli altri è rimasto coinvolto anche il suo leader, Mariano Rajoy.

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