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Il tetto agli stipendi dei manager in Svizzera
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Il tetto agli stipendi dei manager in Svizzera

Lo hanno approvato con grande maggioranza i cittadini in un referendum, malgrado l'opposizione di tutte le maggiori forze politiche

4 marzo 2013

Domenica 3 marzo i cittadini svizzeri hanno votato un referendum di iniziativa popolare per la regolamentazione delle cosiddette “retribuzioni abusive” dei manager: tutti i 26 cantoni della Svizzera hanno accettato la proposta con quasi il 70 per cento di “sì”,  il terzo miglior risultato raccolto da un’iniziativa popolare dalla sua introduzione nel 1891. La proposta di legge – che era di natura costituzionale e per questo richiedeva non solo la maggioranza dei voti complessivi ma anche quella dei singoli cantoni – era stata promossa da Thomas Minder, 52 anni, piccolo imprenditore del Canton Sciaffusa e rappresentante indipendente dell’Unione Democratica di Centro (UDC) alla Camera alta del parlamento svizzero.

Il progetto impone modifiche al diritto degli azionisti, rafforzandone la posizione per cercare di frenare le retribuzioni eccessive dei manager, in un paese in cui dalla metà degli anni Novanta le differenze salariali hanno continuato a crescere aumentando anche l’indignazione dell’opinione pubblica. La proposta votata al referendum prevede che l’assemblea generale voti annualmente l’importo globale delle retribuzioni del consiglio di amministrazione (Cda), della direzione e dell’organo consultivo; che gli azionisti possano votare elettronicamente a distanza; che i membri dei vari organi non ricevano liquidazioni, altre indennità, retribuzioni anticipate, premi per acquisizioni e vendite di ditte e contratti supplementari di consulenza o di lavoro da parte di società del gruppo. L’ultimo punto della legge stabilisce le pene per l’infrazione delle nuove regole, che vanno dalla “detenzione fino a tre anni” alla “pena pecuniaria fino a sei retribuzioni annuali”.

Thomas Minder aveva iniziato la sua campagna contro i salari abusivi nel 2001, quando il fallimento della compagnia aerea Swissair aveva rischiato di rovinare la sua azienda di famiglia: l’allora presidente del consiglio d’amministrazione di Swissair, Mario Corti, aveva incassato in anticipo cinque salari annuali ed era rimasto in carica solo pochi mesi. Così ad ottobre del 2006 Minder cominciò a raccogliere firme per il referendum.

La proposta deve adesso essere tradotta in norme legislative dal parlamento ed è prevedibile che la maggioranza cercherà di modificarla e di presentare un testo alternativo. Al referendum si erano infatti opposti il governo, parte dell’opposizione, la confindustria locale (la Economiesuisse) e alcuni sindacati, preoccupati per le ricadute sull’economia svizzera, mentre l’iniziativa era stata sostenuta dal Partito Socialista, dai Verdi e dal Partito Evangelico. Secondo la stampa svizzera il plebiscito all’iniziativa Minder “è un avvertimento, se non una messa in guardia, lanciata all’élite economica e politica”.

Oltre al quesito sulle “retribuzioni abusive” domenica i cittadini svizzeri si sono espressi su altre due questioni: su una modifica della Costituzione Federale per dare migliori strumenti di intervento legislativo nel campo delle politiche familiari, che non è riuscita ad ottenere la doppia maggioranza di votanti e cantoni necessaria per una riforma costituzionale, e sulla modifica della legge federale sulla pianificazione del territorio, approvata dal 62,9 per cento dei votanti e da tutti i cantoni tranne il Vallese, che limita l’estensione delle zone edificabili e promuove l’uso di fonti di energia rinnovabili.

Nella foto: Thomas Minder (FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)

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  • Satu Prinssi

    Ma del fatto che l’Unione Europea abbia fissato i bonus dei manager delle banche a un massimo di un anno di stipendio, nessuno ne ha parlato?

  • Derisann

    Hai un link per questa notizia? Mi sembra strano che questa decisione sia passata in maniera definitiva e nessuno ne parli.

  • http://twitter.com/Pugliese_Biagio Biagio Pugliese

    La svizzera dovrebbe anche essere piu onesta nel dare informazioni di quei soldi messi nelle sue banche dai mafiosi,politici e di quelle persone che in italia non hanno pagato le tasse!! io dico che uno stato leale dovrebbe chiedere informazioni sui soldi depositati nelle loro banche!! a mio modo di pensare la Svizzera favorisce i disonesti e evasori fiscali!! si puo paragonare a favoreggiamento ad attivita criminose!!

  • Satu Prinssi

    http://www.guardian.co.uk/business/2013/feb/28/european-union-cap-bankers-bonuses

    “A meeting of officials from the 27 countries of the EU with MEPs and the European commission agreed to cap bankers’ bonuses broadly at a year’s salary, with the proviso that the bonus could be doubled subject to majority shareholder approval. The decision to limit the annual bonuses that may be paid to bank employees came despite stiff British resistance to the move and is certain to have a strong impact on the “fat cat” culture of the City of London, the EU’s financial centre.”

    “The agreement has still to be approved by EU governments before coming into force next year. While details may still be tweaked, it is expected that the main points will become EU law.

    Britain, strongly opposed to the new legislation, will not be able to veto it as it will be carried by a qualified majority vote of the EU member states.”

  • http://www.facebook.com/michele.amitrano.33 Michele Amitrano

    Mica tanto strano, oramai con l’UE è così: nelll’immaginario collettivo sta diventando solo una causa di mali. Va tutto male per colpa dell’€uro, di Schengen, ecc.

    http://www.francetvinfo.fr/l-union-europeenne-limite-les-bonus-accordes-aux-banquiers_270811.html

  • giova

    è improprio parlare di un “tetto” agli stipendi, come invece lascia intendere il titolo, e in genere il dibattito italiano sulla faccenda. si tratta, come poi l’articolo spiega, di un potenziamento dei poteri di controllo dell’assemblea dei soci rispetto al consiglio di amministrazione. non si è imposto un tetto per legge.

  • http://twitter.com/MACS0647JD diaboliko

    Il tetto allo stipendio dei Top Manager forse funziona nel pubblico, ma mi sembra un vincolo molto facilmente aggirabile nel privato: top manager, quindi grande azienda multinazionale, quindi sedi in giro per il mondo, ecc ecc….

    Ciò detto, a mio avviso il problema non è quanto prendi, ma cosa fai e che risultati ottieni con quello che prendi.

    Piuttosto che porre un max agli stipendi top, sarebbe meglio alzare il min di quelli più bassi.

  • http://twitter.com/MACS0647JD diaboliko

    Grazie per la precisazione.
    Contrario al “tetto”, ma assolutamente favorevole a più controllo e trasparenza!

  • http://nononoeno.wordpress.com/ Akiro

    Si intende un tetto per l’importo globale delle retribuzioni(bonus, stipendio,…). E direi che è una buona cosa porsi dei limiti (di decenza).

  • http://nononoeno.wordpress.com/ Akiro

    quei 2 hanno soldi all’estero…

  • http://www.facebook.com/demetrio.dambrosi Demetrio D’Ambrosi

    nel referendum non si parla di tetto

  • http://nononoeno.wordpress.com/ Akiro

    allora rimando l’entusiasmo

  • relapso

    Ciao Biagio. Ma che c’entra? Qui si parla di un’iniziativa popolare (http://www.ch.ch/abstimmungen_und_wahlen/01277/01283/index.html?lang=it), non di un referendum (http://www.ch.ch/abstimmungen_und_wahlen/01277/01285/index.html?lang=it). Nella fattispecie di un’iniziativa promossa da un singolo cittadino, non da partiti o associazioni, tantomeno dallo Stato.