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Bradley Wiggins ha vinto il Tour de France
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Bradley Wiggins ha vinto il Tour de France

È il primo inglese a farlo e lo ha fatto dominando, con la maglia gialla per 13 tappe consecutive

22 luglio 2012

Bradley Wiggins ha vinto il Tour de France ed è diventato così il primo inglese di sempre a vincere la competizione. L’ultima tappa di 120 chilometri, che si è conclusa oggi pomeriggio a Parigi, è stata vinta da Mark Cavendish (per lui è stata la ventitreesima vittoria in una tappa del Tour de France). L’ultima tappa della corsa è tradizionalmente non competitiva e con un ruolo quasi cerimoniale, e si conclude con uno sprint di tutti i corridori sugli Champs-Elysees.

(Gli ultimi giorni del Tour de France)

Wiggins, 32 anni, ha corso con il Team Sky e ha vinto il Tour con un margine di 3 minuti e 21 secondi sul secondo classificato, il suo compagno di squadra Chris Froome. L’italiano Vincenzo Nibali è arrivato terzo. La vittoria di Wiggins sta venendo molto celebrata sui mezzi di comunicazione britannici: BBC ha pubblicato un articolo in cui elenca “10 motivi per la sua vittoria al Tour de France”.

Wiggins aveva già vinto sabato nella prova cronometro ottenendo un vantaggio che gli assicurava la quasi certezza di aggiudicarsi il Tour. Gli Champs Elysees erano pieni di tifosi britannici, arrivati per assistere alla storica vittoria di un ciclista inglese al Tour de France. La vittoria di Wiggins non è quasi mai stata messa seriamente in discussione dopo la settima tappa, e Wiggins ha indossato la maglia gialla per 13 tappe consecutive. Il ciclista ha vinto tre medaglie d’oro nel ciclismo alle scorse edizioni delle Olimpiadi.

- Le foto di 99 anni di Tour de France

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  • whiteyes

    Team Sky nettamente più forte di tutti gli altri.
    Wiggins imbattibile a cronometro. Dovrebbe tentare il record dell’ora per abbattere il muro dei 50 Km/h.
    Complimenti.

  • brontovox

    Forte è forte.
    Ma io – di questi che fino a ieri non avevano vinto una cippa e poi di colpo vincono il Tour – beh, non è che mi fidi troppo.

  • whiteyes

    Cavendish è da anni il più forte velocista (nonchè campione del mondo). Wiggins ha vinto tutto in pista, da 4 anni si dedica alla strada, è dimagrito e quest’anno ha vinto il Delfinato e ora il Tour. Chris Froome è già qualche anno che va forte e, secondo me, vincerà la Vuelta.

  • silverfish

    @BRONTOVOX
    Bradley Wiggins non avrebbe vinto una cippa? Prima di scrivere cose del genere la prossima volta fatti un giretto su Wikipedia.

  • carlom

    Scusate ma ha ragione Brontovox. Wiggins fino all’altro ieri era un eccellente pistard, ma nel ciclismo su strada non aveva vinto una cippa, tranne qualche cronometro. Ora è dimagrito molto ed è improvvisamente diventato un corridore da corse a tappe…beato lui. Però ‘ste trasformazioni qualche interrogativo lo fanno nascere.

  • brattaman

    Nel 2009 Wiggins è arrivato quarto al Tour de France, nel 2010 è saltato nelle tappe di montagna, mentre l’anno scorso è partito tra i favoriti, ma si è dovuto ritirare per un brutta caduta.

  • sire

    @whiteyes: visto chi detiene il record e vista la regola imposta dall’uci, a chi interessa davvero battere il record dell’ora? è come chiedere ai tennisti di tornare a giocare con le racchette di legno…

  • LAzy

    Ottima conduzione di gara, team molto forte, ma non si può fare a meno di sospettare dato che Wiggins ha spinto a 6.2 W/Kg nelle salite da 40 minuti ed a 6.7 W/Kg in quelle da venti. Speriamo che il ciclismo abbia trovato un altro superman.

  • silverfish

    @CARLOM
    No, BRONTOVOX non ha ragione manco per niente.
    Non puoi dire di un ciclista che ha vinto 6 ORI OLIMPICI che “non ha vinto una cippa”. Sul doping nel ciclismo e nello sport professionistico ho le mie idee e non è questa la sede per esprimerle. Mi limito a rispondere nel merito.
    Come spiega molto correttamente BRATTAMAN la sua ascesa nel ciclismo su strada è stata graduale e non ha nulla di improvvisato. Se avesse vinto un Tour nel 2009, al primo tentativo, avrei anche potuto darti ragione. Ma non è andata così. I suoi progressi sono stati costanti, e sono il frutto di una accurata pianificazione che ha coinvolto un’intera squadra, nata col preciso intento di far vincere a un corridore britannico il Tour entro cinque anni. Ci sono riusciti in tre.
    Inoltre quest’anno il tracciato lo favoriva nettamente, dal momento che le tappe di montagna erano poche e quelle a cronometro erano molto più decisive rispetto ad altre edizioni. Insomma, era un tour fatto su misura per lui. Non a caso era uno dei favoriti della vigilia.

  • billthebutcher

    Wiggins ha spinto a 6.2 W/Kg ma negli anni ’90 c’era chi spingeva a 7… Quindi secondo me – considerata anche la media totale calata rispetto al passato!

  • billthebutcher

    (scusate) – si tratta di segnali positivi ed incoraggianti per quanto riguarda il funzionamento del passaporto biologico. Ovvio che la discussione è molto più complessa.

  • whiteyes

    In realtà è stata decisiva solo la prima cronometro, l’ultima non ha modificato una sola posizione in classifica (eccezion fatta per Evans che era già cotto).

  • brontovox

    Chiedo venia a tutti.
    Ammetto la mia ignoranza sul personaggio e anche che trovo parecchie vostre argomentazioni sensate e probabilmente corrette.
    Ma – sicuramente sbagliando – continuo a pensare che puoi “costruire” un corridore e pianificare la sua ascesa, ma se hai una carriera da pistard alle spalle (sebbene eccellente, o magari proprio perchè eccellente) il reinventarsi ciclista da corse a tappe – per quanto su un percorso disegnato per le tue caratteristiche – mi fa storcere il naso.
    Una sensazione, nient’altro: poi magari avete ragione voi e io sarò lieto di poter applaudire un ottimo atleta, per di più pulito.

  • whiteyes

    Per quanto ne so (leggendo e ascoltando alcuni commenti di persone competenti) sembra che Wiggings sia un tipo ultrameticoloso, del tipo che per 4 anni si sia tirato il collo con alimentazione, allenamenti (non andare alla festa di compleanno dei figli per allenarsi), ecc…probabilmente non potrà tenere a lungo questi regimi.
    Per quanto riguarda la sua carriera ha dichiarato che le gare in pista non gli offrivano più alucno stimolo (sapendo di vincere sempre e comuqnue), e si è dedicato alla strada.

  • silverfish

    @BRONTOVOX
    io non posso sapere se Wiggins si dopa. Per quanto mi riguarda sono convinto che nel ciclismo – come del resto nello sport professionistico in generale – il doping sia la regola e non l’eccezione. E qui mi fermo, perché non ho le prove di quanto affermo. Solo pesanti sospetti.
    Volevo solo far notare che il suo non è stato un exploit isolato e quindi non aveva nulla di particolarmente sospetto: è il coronamento di una progressione costante nei risultati e di una accurata pianificazione.
    Come ha sottolineato anche BRATTAMAN, Wiggins aveva già all’attivo un quarto posto nel Tour, un terzo posto nella Vuelta. Anche l’anno scorso era tra i favoriti ma si è dovuto ritirare per una caduta. E questa stagione si è dedicato esclusivamente alla preparazione per il Tour, correndo solo determinate gare – che spesso e volentieri ha vinto.
    È vero, era un pistard e ora è diventato un ottimo corridore su strada. Ma non mi sembra che abbia snaturato le sue caratteristiche di fondo, che sono in linea con quelle dell’atleta che conoscevamo. Un atleta eccezionale. Nessuno nel suo paese, ad eccezione di Steve Redgrave, ha vinto più ori olimpici di lui.