ramadan2

È iniziato il Ramadan

Che cos'è, quanto dura, cosa comporta e perché non inizia per tutti nello stesso giorno

Tra venerdì 20 luglio e sabato 21 in tutti i paesi musulmani del mondo è iniziato il Ramadan, che finirà intorno al 19 agosto. Il Ramadan è un mese sacro per i musulmani, il mese del digiuno, e rispettarlo è uno dei “cinque pilastri dell’Islam”: i precetti fondamentali e obbligatori per ogni musulmano. È un mese di purificazione, per alcuni aspetti simile alla Quaresima per la religione cristiana. In tutto il mondo si calcola che siano 1 miliardo e 200 milioni i fedeli musulmani che saranno coinvolti dal Ramadan.

Che cos’è
Ramadan, in arabo, significa “mese torrido”. Secondo la tradizione, il mese di Ramadan è un mese propizio per le rivelazioni di Allah all’umanità, ed è proprio in questo mese che Maometto, il principale profeta dell’Islam, avrebbe ricevuto la rivelazione dei primi versetti del Corano, il libro sacro dell’Islam.

«Il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza” (Sura II, v. 185)»

Per tutti i fedeli musulmani il Ramadan è il mese del digiuno e della preghiera. La prima regola del Ramadan, infatti, è quella di non mangiare né bere durante tutta la giornata, ovvero dall’alba al tramonto. Questa regola fa sì che il mese di Ramadan, quando cade in estate come quest’anno, sia molto duro per tutti i fedeli. Ma non tutti i fedeli sono obbligati a rispettare la regola del digiuno: ne sono esentati gli anziani, i malati, le donne in gravidanza, i viaggiatori, i minori di undici anni e, più in generale, tutti quelli a cui il digiuno potrebbe comportare dei rischi di salute.

Quando comincia
Il Ramadan è il nono mese del calendario lunare islamico. Per questo motivo non ha una corrispondenza fissa con il nostro calendario. Ogni anno comincia circa undici giorni prima dell’anno precedente e può durare dai 29 ai 30 giorni.

(Le foto del digiuno nel mondo, e come rispettarlo se si vive in un grattacielo)

Il Ramadan non inizia in tutti i paesi nello stesso momento. Mentre alcuni paesi utilizzano i dati astronomici per determinare la luna nuova, e di conseguenza l’inizio del mese sacro, molti altri rifiutano l’utilizzo di strumenti moderni e si basano semplicemente sull’osservazione del cielo ad occhio nudo: la prima comparsa della luna crescente, detta hilal, stabilisce l’inizio del mese. Quest’anno, per esempio, le autorità religiose saudite hanno annunciato che in Arabia Saudita l’inizio del Ramadan sarebbe stato venerdì 20 luglio: la decisione, spiega il quotidiano Al-Arabiya, è stata presa, come da tradizione, non appena l’avvistamento della luna nuova è stato confermato dalle autorità saudite.

Quest’anno, scrive Al-Jazeera, i paesi che hanno iniziato il Ramadan di venerdì sono, oltre all’Arabia Saudita, l’Egitto, il Libano, la Giordania, il Qatar, la Libia, il Kuwait, gli Emirati Arabi Uniti e lo Yemen. Capita che anche la politica e le divisioni interne all’Islam tra sciiti e sunniti provochino partenze differenziate del mese sacro. In Siria, per esempio, il Ramadan inizia di sabato per le autorità del regime di Assad, mentre per i ribelli inizia venerdì.

Cosa comporta
La prima regola è il digiuno, preceduto da un pranzo leggero prima dell’alba, che si chiama suhoor, e seguito, dopo il tramonto, dall’interruzione dell’astinenza, che si chiama iftar.

Oltre al digiuno dall’alba al tramonto, il mese di Ramadan comporta altri obblighi per tutti i fedeli musulmani, a partire dall’obbligo alla carità con i poveri e della preghiera, che sono altri due dei cinque pilastri della religione islamica. Dato che è considerato un mese di astinenza e di purificazione, sia fisica che morale, durante le giornate di Ramadan (considerate sempre dall’alba al tramonto) i fedeli sono obbligati ad evitare i rapporti sessuali, il fumo e, ovviamente, l’alcool, ma anche le cattive azioni, le menzogne, le calunnie e i litigi.

(Cinque cose che non sappiamo sul Ramadan)

Chi dovesse contravvenire volontariamente a qualche regola, a cominciare dal digiuno, ha l’obbligo di rimediare attraverso atti di carità verso i bisognosi, come offerte di cibo o di denaro, o attraverso il prolungamento dell’astinenza fino a un periodo di 60 giorni. Per chi invece dovesse contravvenire involontariamente, il Corano non prescrive nessuna punizione o rimedio, purché subito dopo l’interruzione si riprenda l’osservanza delle regole del Ramadan.

Quando finisce
Il mese di Ramadan finirà quando sorgerà la luna nuova del mese successivo, che si chiama Shawwal. Quest’anno dovrebbe terminare intorno al 19 agosto, ma sarà l’osservazione del sorgere della luna nuova che ne sancirà ufficialmente la fine.

(L’ultimo giorno del Ramadan)

In quel momento finirà l’obbligo del digiuno e dell’astinenza. È un momento molto importante per i musulmani, ed è sancito da una grande festa che si chiama ‘Id al-Fitr e significa letteralmente “festa dell’interruzione”. Durante questa festa i fedeli musulmani, dopo un mese di digiuno, possono tornare a mangiare e, solitamente, lo fanno in abbondanza. Ci si scambia anche dei regali e ci si veste eleganti, o con vestiti nuovi.