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Come è andata l'assemblea del PD
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Come è andata l’assemblea del PD

Era stata costruita per passare innocua e senza muovere un sopracciglio, ma ha visto invece confronti e tensioni: un riassunto per punti

14 luglio 2012

Oggi si è tenuta a Roma l’assemblea nazionale del Partito Democratico. Doveva essere l’assemblea in cui si sancivano le primarie, ma poche settimane fa è cominciato un lavorìo che ha messo al centro della discussione nel partito l’alleanza conl’UdC, e questo ha accantonato il tema e gli ha tolto centralità: il gruppo dirigente del partito, nei fatti, ha reso l’assemblea una sorta di formalità, pur con qualche tema genericamente rilevante all’ordine del giorno, rinviando nei giorni scorsi la discussione su tempi e regole delle primarie. Ma oggi, anche se non ci sono state fratture clamorose, intorno all’assemblea c’è stata invece qualche polemica e qualche accusa tra diverse correnti: in particolare intorno agli ordini del giorno presentato da Pippo Civati e alla votazione di un testo sui diritti delle coppie omosessuali.

Cosa ha detto Bersani
Pierluigi Bersani, segretario del PD, ha cominciato il suo discorso all’assemblea nazionale sottintendendo un ruolo importante del PD nel prossimo governo del paese, dicendo che ora “Tocca a noi”. E ha spiegato che in tutta Europa guadagna consensi una destra estremista e populista, citando Breivik e la strage di Utøya. Secondo Bersani le ideologie di estrema destra, vicine o simili a quelle di Breivik, arrivano in alcuni paesi anche al 25% dei consensi.

Per difendersi da questa destra da un lato, e dall’altro da “agghiaccianti ritorni” (la formula che Bersani ha usato per riferirsi al ritorno di Silvio Berlusconi senza nominarlo) i moderati si devono unire ai progressisti. Altrimenti, ha spiegato, sarà difficile trovare qualcuno disposto a prestare soldi a chi dice un giorno sì e uno no che dobbiamo uscire dall’euro (un altro riferimento a Berlusconi). Bersani è poi passato a parlare di legge elettorale, senza la quale, ha detto, non sarà possibile definire i dettagli di un’alleanza con i moderati. Il segretario ha aggiunto la volontà decisa del partito di cambiare la legge elettorale e di diminuire il numero dei parlamentari, secondo una norma che è già contenuta nella bozza di riforma costituzionale.

Sul governo Monti Bersani ha ripetuto che il PD è leale, ma “con autonomia”. Bersani ha cercato di far capire che il sostegno al governo Monti è in un certo senso una necessità, definendo “fastidiosissima” l’iniziativa di 15 parlamentari del Partito Democratico (un gruppo che un tempo si sarebbe detto “veltroniano”) che pochi giorni fa hanno pubblicato un documento di sostegno delle riforme di Monti.

Le primarie
Il punto era uno dei più attesi, ma le aspettative sono andate quasi tutte deluse. Bersani ha confermato che le primarie si faranno, e questo era difficile che venisse messo in dubbio, anche se sul come e sul quando è rimasto più sul vago: il come sarà deciso insieme agli alleati, dato che saranno primarie di coalizione – ma la composizione della coalizione, al momento, è tutt’altro che chiara – e il quando è stato definito solo nella generica formula “in una ragionevole distanza dalle elezioni e cioè entro la fine dell’anno”. Da tempo circolava invece la voce che la data per le primarie potesse essere individuata nel 14 ottobre: Matteo Renzi si era detto disponibile ad accettare uno spostamento di un paio di settimane.

Bersani ha detto che lui sarà candidato, ma ha detto di sperare di non essere l’unico candidato del PD, e a quanto pare si farà una nuova assemblea nazionale in autunno, per fissare le regole della votazione tenendo conto della nuova legge elettorale, con la speranza che per allora possa essere decisa.

Cosa è successo sull’odg Civati
Sul tema delle primarie c’è stato un momento di polemica: gli ordini del giorno di Civati, Gozzi e Vassallo, che chiedevano invece di fissare la data e le regole delle primarie, non sono stati messi ai voti perché “preclusi”, in quanto la materia è stata ritenuta già trattata nella relazione di Bersani.

Cosa è successo sui matrimoni gay
Un altro punto di scontro è stato quello dei diritti delle coppie omosessuali: su quanto accaduto in Assemblea ci sono state diverse critiche da parte di esponenti anche di primo piano del partito. Sul tema è stato votato e approvato un testo preparato dal Comitato per i diritti del partito, che ha ricevuto 38 voti contrari, circa il 10 per cento dei partecipanti all’assemblea. Il motivo della polemica è stata la decisione del presidente Rosy Bindi di non mettere neppure in votazione un altro testo, in cui era contenuta un’apertura più esplicita verso la legalizzazione in materia di unioni omosessuali. Tre delegati hanno restituito la tessera del partito, in segno di protesta.

Dopo la conclusione dell’assemblea, Ignazio Marino ha scritto sul suo sito: “Mi rifiuto di credere che il Partito Democratico possa essere piu’ arretrato di Gianfranco Fini in tema di diritti.” Anche l’europarlamentare del PD Debora Serracchiani ha espresso su Twitter la sua delusione per come sono andate le cose, criticando esplicitamente Rosy Bindi.

Il deputato del PD Andrea Sarubbi, invece, ha scritto sul suo blog che da parte di chi ha votato contro il testo presentato dal Comitato per i diritti c’è stata “qualche polemica di troppo”, e ha specificato che il testo parla comunque di “riconoscimento giuridico dei diritti e dei doveri” relativamente alle “unioni tra persone dello stesso sesso”.

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  • dreamscape

    usti, a me sembra un lanciatore di aria fritta come il Berlusca.

  • mattcav

    Parlare di coppie di fatto lo stesso giorno dove si discuteva di un’apertura verso l’udc è chiaramente una mossa stupenda….

  • giuliadaferrara

    ok..Bersani grazie, hai fatto il tuo dovere (e il tuo tempo)
    indici Primarie di Partito, Ritirati (e fallo fare a tutti gli over10annidipoltrone), fai eleggere uno più giovane e a quel punto, chi verrà eletto per il PD, deciderà la linea per le elezioni, alleanze, proposte etc…punto.

  • fausto57

    A propsito delle primarie di coalizione per il candidato premier non mi sembra che Bersani abbia “detto di sperare di non essere l’unico candidato del PD”, come riportato nel post. Ha invece detto “ho chiesto e chiedo tuttavia che questa non sia in via di principio una candidatura esclusiva” (testo della relazione dal sito del PD). Mi sembra che ci sia una sostanziale differenza.

  • giorgiot

    Ho dato una lettura al testo approvato dal comitato per i diritti, fino a che non ce l’ho fatta più.
    Ma cos’è? Chi l’ha scritto? E’ quello il linguaggio di un partito che vuole parlare al Paese? Fuffa, tanta fuffa, anche al di là del merito.
    Quando vedo i dirigenti di questo pd (la Bindi, ma qual è il senso della Bindi?), mi viene in mente il verso dei Baustelle: “… e questo mucchio di coglioni sparirà.” Meglio prima che poi.

  • spago

    Quoto i Baustelle e Giorgiot.. un partito dovrebbe produrre documenti leggibili, scritti in un linguaggio comprensibile, e con posizioni chiare. Se invece produce fuffa, giri di fumo, etc.. si dimostra, anche solo per questo, inadatto. Uno che si esprime così: “ho chiesto e chiedo tuttavia che questa non sia in via di principio una candidatura esclusiva” merita il lancio dei pomodori. Un partito nuovo, democratico, popolare, avrebbe dovto abolire il politichese e allearsi stabilmente coi suoi elettori, non con l’Udc. Fra i suoi elettori, o quelli che potrebbero esserlo, moltissime posizioni soffocate nel partito sono maggioritarie: i matrimoni gay, ma anche il testamento biologico, o l’antiproibizionismo, per dire..

  • clarenza

    Ho letto anch’io il documento della commissione diritti.
    E’ assurdo, sembra la parodia di Crozza. Basato dal punto di vista semantico sulla ripetizione ossessiva per pagine e pagine dello schema retorico “se da un lato è vero che…” “dall’altro bisogna pure che….”, afferma e nega in maniera vaga e cerchiobottistica tutto e il contrario di tutto. C’è un paragrafo sulla famiglia che considero offensivo per i milioni di donne, uomini e ragazzi che vivono, più o meno felicemente, in situazioni diverse dalla famiglia-tipo degli anni quaranta-cinquanta, rispecchiata dalla costituzione.Il paragrafo sulle unioni gay è scandalosamente pilatesco: “Tale riconoscimento dovrà avvenire secondo tecniche e modalità rispettose, da un lato, della posizione costituzionalmente rilevante della famiglia fondata sul matrimonio ai sensi dell’art. 29 Cost. e della giurisprudenza costituzionale che anche recentemente ne ha dato applicazione, dall’altro, dei diritti di ogni persona a realizzarsi all’interno delle formazioni sociali, che si declinano oggi in un orizzonte pluralistico secondo quanto espresso dalla Corte Costituzionale: «per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico. In tale nozione è da annoverare anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri» (138/2010). Il Pd, auspicando un più approfondito bilanciamento tra i principi degli articoli 2, 3, e 29 della Costituzione, quanto in specie alle libere scelte compiute da ciascuna persona in relazione alla vita di coppia ed alla partecipazione alla stessa, opera dunque per l’adeguamento della disciplina giuridica all’effettiva sostanza dell’evoluzione sociale, anche introducendo, entro i vincoli della Costituzione e per il libero sviluppo della personalità di cui all’art. 2, speciali forme di garanzia per i diritti e i doveri che sorgono dai legami differenti da quelli matrimoniali, ivi comprese le unioni omosessuali.”

  • wizard

    Questo partito continua a deludere. È chiaro che ci vorrebbero primarie di partito prima di quelle di coalizione, e che questa dirigenza non è più allineata colla base. La Bindi è l’esempio perfetto di chi sta rovinando il partito.

  • http://giaimeddu.wordpress.com/ giaimeddu

    @Clarenza: tutto quel panegirico per evitare di dire che il matrimonio è un unione tra due persone. Mi pare tanto semplice, ma a quanto pare la parola matrimonio fa venire l’orticaria a qualcuno. Non capisco perché, ma questo passa il convento. Starà a noi cittadini ed elettori trarre le conseguenze. Non è che siamo obbligati a votarli.

  • caterpillar
  • Lewis H. Tonna

    Ho visti qualche video dell’assemblea. Chi si scandalizza non è evidentemente mai stato ad un congresso di partito.

  • lucapost

    Se volete soluzioni semplici a problemi complessi votate quel paraculo del ducetto o quegli idealisti sprovveduti dei grillini o qualche altro partito populista del cavolo, invece di star qua a lamentarvi del PD.
    Non provate però poi a lamentarvi dei disastrosi risultati.

  • http://heilandstark.wordpress.com heilandstark

    Vivo da anni lontano dall’Italia, più mentalmente che geograficamente. E questa lontananza mi da un certo vantaggio critico ma aggiunge una profonda malinconia. Com’è possibile, dico, com’è umanamente possibile che ci si lamenti di un partito chi per un verso, chi per un altro ma che alla fine si continui a votarlo? Il punto di vista di LUCAPOST è per questo sintetico in maniera grottesca: si accusa di preferire la “concorrenza” per poi chiosare su una patetica e mal celata difesa del partito.
    Ma che partito della M. è me lo spiegate? Me lo spiegate con che coraggio vi guardate la mattina allo specchio voi che votate sti ladri e ipocriti che da 40 anni stanno li appoltronati e immobili nel loro grasso torpore?
    Ma quando vi sveglierete VOI, VOI, VOI che votate il PD e che vi ostinate a mentenere in vita una “tal baldracca” che vi è stata sorella, madre e che adesso è quasi una bisnonna? Siete forse, anzi SIETE peggio di quei rimbambiti E FARABUTTI che votano il Berlusconi & Co. perché almeno in quel caso l’obiettivo e l’ipocrisia sono chiari, dichiarati, scritti bellamente in un programma.
    Ho visto parlare Bersani in un bar ieri mentre mi trovavo in Italia, l’ho sentito parlare di cose astratte, l’ho sentito parlare da una tribuna nel cuore di Luglio, in un bar vuoto di paese e ho chiaramente visto e percepito l’inarrestabile declino di un Paese la cui sola speranza è un partito morto, sterile e privo di idee che non fa altro che dar buona coscienza a quei quattro polli col velluto che ottusamente continuano a ripetere le stesse co co co co se…
    Heiland Stark

  • brusacchi

    il PD sta dimostrando di essere la fotocopia tentennante del PDL. Il testo riportato da CLARENZA dimostra che il rispetto per per i diritti civili nel PD è pari a quello per la libertà d’impresa nel PDL. Ovvero, solo parole di cui riempirsi la bocca per non arrivare a nulla di concreto. MAI!
    Nel frattempo, in un assordante silenzio stampa, Grillo apre in modo inequivocabile ai diritti dei gay, dimostrando, ancora una volta, di saper massacrare la sinistra sui temi di cui dovrebbe essere paladina.
    In giro per il mondo (Argentina e Cile compresi) abbiamo governi di ogni colore politico che varano leggi contro l’omofobia ed a favore dei diritti civili quando il PD è sotto scacco della Bindi che ha la stessa posizione di Chavez, Castro e Putin.
    Che vergogna, che tristezza.

  • spago