Il Post
Sull'AgCom hanno scherzato

Sull’AgCom hanno scherzato

Casini e Bersani si sono accordati per scegliere un commissario di nessuna competenza specifica, ignorando trasparenza ed esperienza, e richieste degli elettori: domani vedremo come voteranno i loro parlamentari

5 giugno 2012

Alle 14 di questo pomeriggio le agenzie hanno diffuso la notizia di un accordo sul nome del quarto commissario dell’Agenzia sulle Comunicazioni (AgCom) tra Partito Democratico e UdC. E non è una buona notizia.

Brevissimo riassunto (quello più esteso è qui): da alcune settimane è in ballo la scelta sui nuovi commissari e sul presidente di AgCom, agenzia importantissima nello sviluppo e l’indirizzo di tutto quello che riguarda settori importantissimi di quel che è e sarà l’Italia, come la televisione e internet, per dirne due. Con un’intuizione rara sull’opportunità di riguadagnare qualche punto alla propria immagine devastata, alcuni partiti di centrosinistra avevano raccolto un esteso invito di cittadini e persone che si occupano di internet a maggiore trasparenza nella scelta e maggior valore per competenze e attributi specifici dei candidati. Ricordiamo che benché i commissari vengano “eletti” dai parlamentari, una consuetudine irreggimentatrice fa sì che di fatto si tratti di nomine: le segreterie decidono i nomi e li impongono al voto dei propri parlamentari.

Il risultato dell’apparente ventata di novità dell’approccio era stato che – mentre il PdL sceglieva i suoi candidati col consueto criterio di “fedeltà alla linea” degli interessi Mediaset – il PD aveva almeno proposto dei suoi nomi qualificati, e tra i partiti minori (FLI, IdV, API) si era diffuso un appoggio alla trasparenza della scelta e dei curricula dei candidati, oltre che un’estesa adesione a includere nel quartetto un uomo di riconosciuta esperienza sulle cose di Internet e indipendenza dai partiti come Stefano Quintarelli.

Quello che non era ancora chiaro era la posizione dell’UdC, che da una parte andava esibendo grande condivisione per questi approcci di qualità e dall’altra però si tratteneva dall’applicarli nella scelta di candidati convincenti, o di convergere sulla indiscutibile scelta Quintarelli fatta dagli ex alleati dell’ex Terzo Polo. Una settimana fa Roberto Rao, deputato UdC assiduo su Twitter e vicino assai a Pierferdinando Casini, di fronte ai dubbi su questi tentennamenti scriveva:

Che le cose non stessero invece prendendo pieghe promettenti e rientrassero nei ranghi del solito manuale Cencelli, cominciava a vedersi da ieri. Da una parte il PD annunciava di voler cercare di eleggere due uomini “suoi”, a scapito di un maggior pluralismo e dell’appoggio al candidato dei partiti minori; dall’altra i curricula dei candidati non venivano mostrati pubblicamente, adducendo ridicole pretese di privacy.
Fino a che, oggi, arriva notizia dell’accordo tra Bersani e Casini sul nome di Francesco Posteraro, navigato, stimabile ed esperto funzionario parlamentare, oggi vicesegretario della Camera, senza nessuna competenza specifica attinente al ruolo di commissario AgCom e a quei settori. E quel che rende tutto più platealmente sfacciato: tra i curricula presentati dai candidati fino a oggi – messi meritoriamente online dai radicali – quello di Posteraro non c’è, a conferma che la sua candidatura è stata estratta dal cappello con trattativa politica dell’ultim’ora e senza nessuna qualifica o ambizione motivata per quel ruolo (aggiornamento: il curriculum di Posteraro è stato presentato contestualmente all’accordo, prima della scadenza delle 15). Ricordiamo il passaggio della legge sulle Autorità di Garanzia:

I componenti di ciascuna Autorità sono scelti fra persone dotate di alta e riconosciuta professionalità e competenza nel settore;

Morale della favola, se la favola si conclude qui: tirata una riga tra chi indica nomi qualificati e chi indica nomi non qualificati ma “politici”, la leadership dell’UdC ha deciso di collocarsi coi secondi, pur di fronte all’esempio visibile di un’alternativa; e la leadership del PD – per non correre rischi di perdere sul suo secondo candidato – ha deciso di non mettersi di traverso a patto di partecipare alla scelta su questo nome. La favola però si conclude domattina, col voto del Parlamento: dove i deputati sono responsabili di quello che scrivono e dei nomi che indicano e della loro disponibilità ad aderire a questo metodo. Oppure possono fare quello che si aspettano i loro elettori, non uno dei quali troverebbe preferibile un commissario dell’AgCom estraneo a quei temi e competenze a uno che li conosca e frequenti, né un commissario di estrazione politico-parlamentare a uno indipendente.

Voi come dite che andrà?

(foto Mauro Scrobogna /LaPresse)

 

Aggiornamento: Dario Franceschini ha così spiegato le scelte del PD, citando il rispetto delle volontà delle minoranze parlamentari (ma guarda caso solo quella dell’UdC) e glissando rapidamente sulla questione delle qualifiche del candidato scelto e dell’indifferenza del PD a questo punto (mentre l’onorevole Vita del PD parla di “disagio per il metodo seguito”).

TAG: , , , ,    
  • pcheio

    Veramente scherzano sempre su tutto, dai rimborsi elettorali alla legge anti corruzione, dal ridursi gli stipendi al dimezzare il numero dei parlamentari. Figurarsi se non scherzano su una bazzeccola come l’Agicom.
    Di tutti questi partiti come li conosciamo non ce n’è uno che meriti un sol voto da parte degli italiani, purtroppo alle prossime elezioni ne riceveranno ancora e continueranno a rovinare l’Italia. Mi auguro solo che seppure lentamente gli italiani capiscano che bisogna mandarli tutti a casa e provare con persone nuove di zecca, nella speranza che non facciano in tempo a diventare esperti nel rubare come quelli che ci sono adesso.

  • http://www.mantellini.it massimo mantellini

    Non preoccupiamoci troppo: sono certo che Bersani su Twitter ci spiegherà tutto

  • http://accurimbono.wordpress.com/ accurimbono
  • sputnick

    in italia la rete non e’ poi cosi importante perche le suonerie per i cellulari si possono avere via semplice sms, pratico e conveniente.
    saluti dall’olanda
    http://www.theverge.com/2012/5/9/3009157/netherlands-net-neutrality-law-passes-senate

  • rand

    risposta dell’ottimista irrealista: i deputati ‘responsabili’ voteranno in base ai curricola pervenuti
    *
    risposta realista: visto che i parlamentari saranno nominati anche nel 2013, i deputati voteranno in base alle indicazioni della segreteria dei partiti

  • fausto57

    Dopo avere letto il curriculum del Posteraro allegato alla sua candidatura ( a proposito: qualcuno riesce a decifrare le tre firme che l’hanno proposto giusto oggi? https://twitter.com/agoradigitale/status/210019382921928706 ) ritengo che la sua precedente esperienza più attinente al nuovo prestigioso ruolo di presidente dell’agcom che si appresta a ricoprire, ma anche alla modalità della sua candidatura, consista nella sua (invero un po’ datata) tesi di laurea: “”Imputabilità e vizio parziale di mente”.

  • asterisco

    @Fausto
    La seconda credo sia quella di Gian Luca Galletti, UDC.

  • http://battiecorri.tumblr.com/ cigarafterten

    Ma voi siete ancora interessati alle opinioni dei parlamentari UDC e PD?

  • MaBi

    Scemi voi che vi aspettavate qualcosa di diverso. Non ne posso piu’ di leggere continui appelli al rinnovamento e all’autoriforma dei partiti, appelli che negli ultimi mesi sono diventati tanto assillanti quanto patetici. Non ho piu’ alcun rispetto per chi ancora ci crede, ormai siamo ben oltre l’ingenuita’, ed escludendo la stupidita’ (che palesemnte non c’e'), a questo punto rimane solo la malafede.

  • pbm

    A questo punto, dopo aver creduto di avere la risposta, torno a chiedermi perché il buon Civati continui a restare nel PD.

  • http://www.chiello.net angeloch

    @ CIGARAFTERTEN: A me interessa perché le loro opinioni così come la loro scelta del commissario AgCom influiranno sul mio lavoro per i prossimi 7.
    Tra 7 anni mio figlio andrà alla scuola media, oggi materna, e mia figlia alle elementari: se avranno una TV e una rete migliore o peggiore potrebbe passare per le decisioni di questo uomo.
    Il mio lavoro riguarda la rete: quest’uomo influirà sul mio lavoro. Potrei essere senza lavoro tra 7 anni per la poca lungimiranza di questo commissario e di coloro che lo hanno messo lì.
    Come vedi a me interessa quello che fanno.

  • paolo192

    Eppoi piangono se votiamo Grillo…

  • uqbal

    A questo punto gli elettori del PD devono fare una scelta chiara: o farsi prendere in giro dalla faccia di tolla dei vari Franceschini, Bersani e compagnia cantante, i cui interessi sono assolutamente solari, oppure fare quel che si fa in una democrazia matura: votare qualcun altro, chiunque altro sia appena presentabile.
    Altrimenti è come dir loro: “Bene, bravi, continuate così”.

  • franco1

    Bah! un incompetente in più o in meno non sarà la fine del mondo.

  • http://www.anakedview.com/ www.aNakedView.com

    Io il mio voto non lo do più a nessuno. Facciano pure i loro sporchi affari. io non ci casco più. E voi? Ancora dietro a questi rubagalline?

  • uqbal

    bravo nakedview, bravissimo. Sai perché il PD è ancora al 27%?
    Perché ci sono i campioni come te che si astengono e fanno sì che se il PD prende 8 voti, ma gli elettori sono 10, risulta all’80%.
    Quindi se il PD, e gli altri partiti sono ancora in piedi, per molta parte dipende anche dai furboni come te.

  • lazarus

    Se il Pd rimane ancora in piedi dipende solo dagli ingenui che lo votano.
    Chi si astiene fa una scelta di campo, chi vota PD sceglie di non scegliere.

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    Uqbal, se il PD invece di fare quello che i suoi elettori chiedono e si aspettano, continua a fare giochetti di bassa cucina politica di nascosto nei palazzi romani, prenderà sempre meno voti. Qui serve una forte discontinuità con il passato.
    Il problema della politica e dei partiti italiani è che pensano che gli elettori siano delle scimmie stupide a cui puoi dire quello che vuoi e poi fare quello che ti conviene per giochi il potere. PD incluso, a quanto pare.

  • jackg

    @Uqbal
    vero, ma onestamente mi sapresti indicare un voto utile per la prossima tornata? Mai avrei pensato di considerare l’astensione in vita mia, e invece onestamente alle prossime politiche non ho idea di cosa fare.
    Al PD il voto non lo voglio dare: teoricamente è la piattaforma che dovrebbe esprimere quello che fa per me, ma non lo fa e senza lo spauracchio del “mostro” di turno dall’altra parte non ho nessuna intenzione di promuovere chi mi delude (vedi questo caso dell’AGcom, vedi la gestione demenziale della comunicazione in generale).
    Altre opzioni…? Piuttosto che dare un voto “di protesta”, protesto stando a casa. Cioè, mi rassegno più che altro

  • ro55ma

    Lowresolution, la discontinuità il PD (e gli altri) se la dovrebbe giocare in casa propria, con programmi e candidati “discontinui” e, anche su quelli, a dispetto delle ipocrisie dalottizzazionemammamia, gli elettori se vorranno valutare prima del voto lo potranno fare.
    Esattamente come potranno valutare il cv del candidato Pinco e di Pallino, ma sarebbe il caso di farlo un attimo dopo il voto chè – se i giornali lo fanno prima – serve (in politica) per ottenere altri scopi, più che per dare trasparenza.
    La “bassa cucina” la si contesta al PD e UDC, PDL ma non a De Magistris o Orlando che stanno ovviamente prendendo dalla Luna e Marte, i soggetti da incaricare di potere e rappresentanza municipale.
    Persino Grillo ha avuto lo stomaco di non negare di aver posto il veto sulla nomina del DG di Parma, anche se ha giurato di farlo per il “bene del popolo”.
    Di cosa stiamo parlando?
    Quando tutti questi “innovatori della politica” avranno votato il grillino-boyscout o chissà chi altro (preso sempre da Marte, ovviamente) pretenderanno che le nomine da votarsi in parlamento diventino invece ratifiche del vincitore del bando europeo, vero?

  • brusacchi

    ogni giorno aumenta la probabilità che il prossimo commissario venga nominato dai 5stelle. Almeno quelli di comunicazione ed internet ci capiscono qualcosa.

  • brusacchi

    diciamo la verità, fino a prima delle ultime elezioni questa sarebbe stata una non-notizia. E’ solo perchè Grillo ha riacceso i neuroni dell’anticasta, dell’antiinciucio e dell’antipartitocrazia che ci scandalizziamo. Spero che questo serva a portare consensi a chi queste battaglie le fa da tempo nella più totale indiferenza, ovvero i Radicali.

  • ro55ma

    La famosa anticasta riaccesa da Grillo (BRUSACCHI)… che pone il veto alla nomina di DG a Parma chè non è abbastanza in linea, anzi, “è proprio fuori linea del movimento”.
    Chiunque venga nominato su voto parlamentare è l’espressione di quell’equilibrio di forze politiche e non può essere altrimenti: son tutti indipendenti e competenti se prendono posizioni coincidenti con le nostre (sui media, sul nucleare, sulle discariche, sui magistrati, ecc.) e diventano tutti lottizzati appena si discostano dalla nostra. Ma se gli “altri” hanno più giornali e visibilità, è garantito che si parlerà solo della – loro – “indipendenza e competenza dimostrata”.
    Risparmiamoci l’ipocrisia, modifichiamo la Costituzione se necessario (ma non credo sia il problema, chè si fa, dopo, bandi di concorso europei per quegli incarichi…?) e lavoriamo perchè – in una o due generazioni di italiani – ci si possa comportare come in USA, UK, nella divisione fra società civile, partiti, governo, (Chiesa), ecc.

  • http://vaccaricarlo.wordpress.com vaccaricarlo

    Non pensavo che mi sarebbe mai venuta voglia di votare Grillo, ora grazie al PD mi è successo!
    Continuiamo a farci del male…

  • brusacchi

    @RO55MA visto che Tavolazzi è stato espulso dal movimento PRIMA delle elezioni ed i parmigiani hanno scelto un soggetto politico da cui Tavolazzi era stato espulso per governare, non credi che si sarebbero sentiti un po’ presi in giro se si fossero trovati il Tavolazzi come direttore generale?
    Immagino che possa essere una sensazione simile a quella che provo io come elettore del PD a sentire Franceschini che mi dice che hanno applicato il manuale Cencelli “per rispettare le minoranze”. Sono stati più onesti quelli del PDL che non hanno nemmeno fatto tutta la scenetta dei curricula.
    Se vuoi puoi pensare che Franceschini sa in buona fede. C’è tantissima gente che continua a dire che Berlusconi non ha combinato un tubo perchè non lo hanno lasciato lavorare. Vedi tu.

  • brusacchi

    @VACCARI sono sul tuo stesso percorso, ma Grillo mi sembra una soluzione più adatta alle amministrative. Per le politiche mi sembrano meglio i Radicali. Su questa cosa dell’Agicom (e su molte altre) si sono battuti come leoni.

  • uqbal

    RO55MA

    Il discorso che fai tu è giusto, ma è possibile soltanto alzando di molto l’istruzione media del paese, quantitativamente e qualitativamente. Oggi la scuola fa poco e spesso è parte del problema: la scuola italiana alleva scimmie ammaestrate, nella maggior parte dei casi.

  • ro55ma

    @BRUSACCHI: geniale!! quindi, se Bersani individua un soggetto che oltre ad essere competente gode anche della fiducia politica, culturale, magari persino personale, del medesimo Bersani (in quanto Segretario del PD) fa una sporca lottizzazione da decrepito della vecchia politica, ecc. ecc.
    Mentre se Grillo e il suo guru, cacciano Tavolazzi dal Movimento e il nuovo Sindaco di Parma lo chiama perchè stimato professionista per il posto di DG ma poi lo deve cacciare per l’intervento dei Grillo/Guru medesimi… sarebbe un modo di rispettare gli elettori di Parma.
    Ma per favore.
    Franceschini e soci sono gente seria che fa politica da anni e che sta cercando di non mandare in malora il Paese (facendo anche cavolate e navigando alla cieca, come tutti) e – sulle nomine AgCom – sconta l’essere contorniato da geni della politica che credono di aver capito tutto e che invece fanno i guizzi per non perdere visibilità e copertura da parte degli indignados (chè il giorno che dovessero prendere due decisioni due, finirebbero come i grillini a Parma a fare cazzotti…)

  • brusacchi

    @RO55MA da quello che stanno scrivendo tutti i giornali, i soggetti individuati non sono competenti (uno è un dermatologo) sono solo fedeli. Manca una metà della mela. In più, ci hanno detto che avrebbero dato molto peso alla competenza nella scelta tanto da chiedere dei curricula e poi questi curricula non li hanno nemmeno letti.
    Nel caso di Parma manca comunque una metà della mela. Tavolazzi è probabilmente competente ma non fedele. Per cui hanno fatto bene a non nominarlo DG.
    Franceschini è uno serio che fa politica da anni e non si è accorto che Lusi gli faceva sparire sotto il naso 20 milioni di euro … siamo apposto.

  • ro55ma

    @BRUSACCHI, la questione adesso si ridurrebbe al 50% (fedeltà&competenza)? dai, non scherziamo: tutto il can can è stato montato sulla base di questo assunto: adesso vediamo se questi farlocchi-babbioni-impuniti dei politici in Parlamento hanno il coraggio per NON LOTTIZZARE queste nomine.
    Lo slogancollettivo è: cacciamo questi politici chè sono solo capaci di lottizzare. E infatti lo scandalo (nello scandalo..) sarebbe che il candidato Pinco è un dermatologo non che ha un programma sbagliato, obiettivi confusi, ecc.
    Sono nomine politiche – non un bando europeo per titoli ed esame – e se una idiozia hanno fatto è stata proprio quella di giocherellare con i cv, scimmiottando i grillini e strizzando l’occhio ai “tecnocrati de noartrj”.
    Vedremo all’opera quegli “unti dalla politica” e giudicheremo dalle loro decisioni, punto.