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La birra tiepida
— Cultura

La birra tiepida

Nonostante quello che dicono gli spot, spiega Slate, la miglior temperatura per bere una birra non è affatto vicina allo zero

8 marzo 2012

La temperatura ideale per servire una birra non è prossima allo zero come raffigurano molte pubblicità, e nel caso delle birre industriali un bicchiere ghiacciato e la consigliata conservazione a basse temperature hanno una motivazione precisa: Mark Garrison, un giornalista e critico gastronomico esperto di birra, ne ha scritto su Slate.

Garrison scrive che anche la miglior birra del mondo può essere irreparabilmente rovinata nel gusto, se viene conservata al freddo e versata in un bicchiere gelato. “Non c’è praticamente nessuna birra, tra quelle che valga la pena bere, che dovrebbe essere servita sotto i 4,4 gradi”. Alcune, come le double IPA [un tipo particolare di birra chiara] e le bitter inglesi, rendono il meglio intorno ai 13 gradi. In molti mesi dell’anno questo vuol dire bere la birra a temperatura ambiente. Una tabella con le temperature ideali a cui servire i vari tipi di birra (insieme agli abbinamenti con le pietanze) si trova sul sito della Brewers Association americana.

Garrison si chiede allora da dove venga l’idea che la birra vada bevuta ghiacciata. La risposta sta nelle strategie pubblicitarie delle grandi aziende produttrici di birra. “Il freddo neutralizza le birre gustose mentre maschera i difetti delle birre industriali, che hanno poco sapore”. Le campagne pubblicitarie delle grandi società cercano allora di trasmettere ai clienti l’idea che il posto ideale per una birra sia il frigorifero, e che il modo migliore di servirla sia in un bicchiere gelato. Molti marchi associano i marchi delle birre a ghiaccio e a montagne innevate: Garrison segnala quello della Coors Light della Coors, una delle più diffuse degli Stati Uniti, che ha un’etichetta che cambia colore se la temperatura è sotto i 4 °C, quella indicata per consumarla.

La spiegazione scientifica della temperatura ideale a cui servire la birra riguarda i composti aromatici, i composti organici che sono responsabili di stimolare il gusto e l’olfatto, trasmettendo aromi fruttati o floreali, non riescono a volatilizzarsi alle basse temperature e rimangono letteralmente intrappolati nella bevanda, senza entrare a far parte del gas che aleggia sopra il liquido. Oltre a questo, le bevande perdono anidride carbonica con l’innalzarsi della temperatura, quindi tenere la birra a una bassa temperatura aiuta anche a farle sentire più frizzanti in bocca: come scrive Garrison, il freddo e il frizzante sostituiscono la scarsità del gusto delle birre industriali.

Cambiare le abitudini dei bar e dei ristoranti potrebbe essere difficile, conclude Garrison, dato che i sistemi per spillare la birra sono solitamente costruiti per operare intorno ai 3 °C: temperature diverse possono avere effetti sul livello di anidride carbonica presente nella birra. La soluzione potrebbe essere quella di avere diversi sistemi di spillatura a temperature diverse, ma questa opzione richiede un discreto investimento economico in macchinari e manutenzione che molti locali non si possono permettere.

foto: AP Photo/David Zalubowski

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  • devicerandom

    concordo assolutamente. nessun pub inglese serve delle ale ghiacciate.

  • Sigurt

    L’ho sempre saputo e pensato.
    La birra non si beve ghiacciata. Certo se ti bevi la coors a temperatura ambiente, fai prima a berti piscio.
    Ma per birre artigianali di ottimo livello ci vogliono temperature ambiente.

  • fredrums

    Non sono un esperto, vorrei approfondire la tematica, tuttavia mi sorge un dubbio: come mai per la Guinness, che se non erro è una Stout ed è ricca di sentori e aromi di torba,caffè e malto tostato (almeno è quello che sento) si raccomanda di servire ad una temperatura vicina allo zero?

  • mario leone

    la scoperta della birra calda, consiglierei a Garrison di smettere di pensare alle birre americane come se fossero vere birre e di farsi un giro in Europa

  • uqbal

    La ale ghiacchiata non si beve e nessuno lo ha messo in dubbio. E infatti a me non piace perché è poco frizzante, calda e di un sapore che non mi piace.

    Le lager invece si bevono fredde, nun ce sta gnente da fa. Quel tanto di sapore amarognolo, il frizzantino e la frescura creano la giusta combinazione per lo sgargarozzamento -nonostante sia un bevitore saltuario e assai moderato.

    L’idea che ci possa essere un ragionamento scientifico su una “temperatura ideale” però non sta in piedi. Scientificamente puoi stabilire quali effetti organolettici possano avere le variazioni di temperatura, ma sul “gusto” non ci sono santi: quel che piace, piace.

    Per lo stesso principio dovremmo mangiare il gelato sciolto, perché il freddo inibisce i sapori: ad alcuni piace, ad altri no, altri ancora vanno a giornate. Amen.

  • http://www.bassoatesino.com/ saltuari

    Che scoperta. Basta leggere Asterix, dove la Cervogia la chiedono sempre calda

  • http://blog.terminologiaetc.it/ licia

    OT – Notiziola della serie sapevatelo: negli Stati Uniti i sommelier della birra con regolare certificazione si chiamano cicerone:

    «The word Cicerone (pronounced sis-uh-rohn) has been chosen to designate those with proven expertise in selecting, acquiring and serving today’s wide range of beers. The titles “Certified Cicerone®” and “Master Cicerone®” are protected certification trademarks. Only those who have passed the requisite test of knowledge and tasting skill can call themselves a Cicerone.»

  • http://www.bassoatesino.com/ saltuari

    D’altra parte, poi, in Germania, dove di birre se ne intendono, per indicarne una buona, si dice Ein frisches Bier, cioè una birra fresca (e non fredda)

  • pierbacco

    Scopro anch’io la birra calda…occorre notare che la temperatura eccessivamente bassa impedisce alle papille gustative la loro giusta funzione. Questo spiega la citazione riportata: “Il freddo neutralizza le birre gustose mentre maschera i difetti delle birre industriali, che hanno poco sapore”.

  • brawn

    la birra si beve fresca,non ghiacciata ,come tanti bar la servono e altrettanti ignoranti la bevono !!!

  • http://www.camilorocca.net Bradipo

    La cervogia tiepida!

  • facci

    Che devo dirvi, se non è molto fredda mi fa schifo. E comunque bevo solo Maisel’s weisse.

  • chip

    Si va bene ma se uno è cresciuto a Magnum P.I. come volete che la beva la birra? Io… shorts, cappellino da beseball, piedi sul tavolino e birra ghiacciata nella mano destra. Con Higgins che torvo guarda!

  • thisisforever

    Ok, dopo aver letto che gli americani non sanno fare le birre posso pure andarmene a dormire col sorriso, dato che buona parte delle migliori birre reperibili vengono da li. Purtroppo c’è che in Italia siamo abituati a delle lager commerciali di pessima qualità, impossibili da bere se non ghiacciate. C’è da dire che solitamente le lager in generale (quelle buone, non la Nastro Azzurro o la Moretti Baffo D’Oro) vanno bevute fresche, che non significa ghiacciate, badate bene. Una bella Zwicklbier fresca è ottima. Idem per le Weiss, che essendo leggere, nutrienti ed “estive” non possono essere bevute a temperatura ambiente. Ma bere una Ale ghiacciata, permettetemelo, è un sacrilegio, si perde tutto il gusto e tutta la complessità dei sapori (che solitamente è superiore rispetto alle Lager). In un Pub inglese non vi serviranno mai un IPA ghiacciata, così come vi sfido a prendervi un’ottima Double Pale Ale americana come può essere la Flying Dog (la Double PA la adoro con tutto me stesso) e assaggiarla ghiacciata piuttosto che a temperatura di cantina. Comunque non preoccupatevi che dietro ad ogni birra, solitamente, c’è la temperatura consigliata, seguitela e non ve ne pentirete. E non bevetevi le Weiss col limone o le Trappist Ale col ghiaccio, vi prego. E non andiamo avanti con lo stereotipo che di birre se ne intendano solo i tedeschi, quando in paesi come il Belgio si fanno le migliori Ales del continente e che la metà degli stile di birra sono nati in Inghilterra, e sono stati esportati in America, dove la tradizione è continuata. Mi è stato detto che anche in Nuova Zelanda facciano birre pazzesche, ma non ne ho avuto mai il piacere.

  • uqbal
  • ottendrag

    @fredrums: a parte che, non sono proprio sicuro che si raccomandi di servirla vicino alla 0, le stout, hanno il loro apporto aromatico che deriva dal malto, piu’ che da lievito e luppolo, e quell’apporto si percepisce al palato, non viene denaturato dalla temperature.

    @thisisforever: si, la cultura brassicola in italia è pressochè nulla, ma da una decina di anni, son nate associazioni, gli importatori si son aggiornati, e (per quel che ho visto io, grazie a internet) è aumentato di molto il fenomeno dell’homebrewing e della degustazione spiegata. per info, ho trovato molto sul gruppo “it.hobby.birra”

  • gednet

    una sommaria astrazione: vale per la birra quel che vale per il vino, la temperatura a cui berla ha un approssimativo legame inverso alla gradazione alcolica, più è forte meno dovrebbe essere fredda – fatto sempre salvo un fattore di gusti personali

  • ottendrag

    @thisisforever: america e nuova zelanda, stanno facendo un sacco di birre molto buone, perché hanno avuto una maggior freschezza nell’unire le esperienze altrui ad un approccio scientifico, inoltre, in entrambi i posti, son cresciuti nuovi ibridi di luppoli che han dato risultati poderosi. raramente le trovi in europa, perché l’esportazione è un problema nel costo (in alcuni casi) e nella conservazione, in altri.
    per far dei paragoni a cazzo: i microbirrifici in belgio, possono essere fatti nei garage, in italia, l’ASL e le accise causano che con meno di 50k euro investiti, non inizi, in america, i microbirrifici hanno i segnali stradali all’interno :) di quanto son micro. ma riuscivano a trovare finanziamenti piu’ facilmente che in italia. concordo con quel che hai detto, volevo solo integrar su quelle due nazioni!

  • http://pensieri-eretici.blogspot.com Mauro

    Come fatto notare da MARIO LEONE il problema è che Garrison è statunitense. Un paese senza cultura per quanto riguarda cibo e bevande.

    In Europa quello che scrive lui è la scoperta dell’acqua calda.

    Tanto per capirsi: una Heineken o una Dreher io le berrei solo gelate, una trappista belga o un’artigianale italiana al massimo “fresche”.

    Saluti,

    Mauro.

  • http://nononoeno.wordpress.com/ akiro

    vabè, ma se vi affidate agli spot allora è finita.
    Che poi quella che presentano nelle pubblicità sia birra, ho più di qualche dubbio.

  • adureme76

    In Piemonte si fanno ottime birre artigianali più volte premiate a concorsi internazionali, anche come birre industriali ad esempio la menabrea è una buona birra. In belgio fanno birre fantastiche. Sono stato a New York e ho trovato ad esempio un’ottima birra che è la Brooklyn lager. Credo che con la passione si possa fare un’ottima birra dappertutto..

  • LAzy

    Warm beer and cold women…

  • Flavio Pas

    Personalmente mi capita di bere anche la Coors citata nell’articolo. Ed è chiaro che se prendo quella birra la prendo gelata, come è altrettanto palese che l’heineken si beve meglio se fredda. Ma certo non prendo birre più gustose direttamente dal ghiaccio. Dipende cosa si cerca in una birra…

  • sire

    ma che minckia di scoperta è?

  • lorenzom

    @saltuari e bradipo
    la cervogia tiepida la bevevano i britanni. Asterix e Obelix erano un po’ perplessi al riguardo, mi pare.

  • thisisforever

    @Adureme76: In Piemonte ci sono davvero dei microbirrifici fantastici, ad esempio la Grado Plato, che produce delle birre di qualità incredibile, per adesso mi viene in mente la Chococarrubica che è armoatizzata con Carruba, Cioccolato e Avena ed è una Ale scura da dolce fantastica, nonchè originalissima. Idem per la Brewfist, che riprende lo stile americano con degli spunti molto originali, consiglio soprattutto la loro Milk Chocolate Stout (con lattosio) e la loro IPA (che normalmente è da evitare per chi non adora birre amare).
    @Ottendrag: infatti è proprio un peccato che trovare birre americane in Italia è un’impresa, soprattutto anche dal punto di vista che così gli italiani continuano ad identificare gli US con quell’obrobrio che è la Budweiser, tralasciando del tutto le migliaia di magnifici microbirrifici che ci sono. In Italia fortunatamente si trovano facilmente le belga, che sono buonissime, ma ogni tanto una buona Pale Ale americana o inglese ci vuole. Mi meraviglio piuttosto che da noi non siano molto diffuse le inglesi.

    Per tornare al nodo della questione: le varie Heiniken, Ceres, Moretti e birre industriali varie si bevono gelate per il semplice fatto che così si nasconde il loro sapore nullo, dandogli una freschezza che in un certo senso le “giustifica”, ma perfavore, non prendiamo queste “birre” come esempio. Già sulle Weiss, che per antonomasia sono birre estive, la freschezza già ci stà di più, che, ripeto, non equivale a dire: beviamola gelata.

  • quique

    Nota: IPA ,EPA , Cask o Keg Ales sono tutte di origine Inglese :) se servissi una Indian Pale Ale ghiacciata mi ritirebbero la licence :)

    Ps. Una delle lager più in voga adesso è la…. PERONI NASTRO AZZURRO :) e non scherzo. 5% ABV , frizzante per i canoni inglesi , altrimenti giù di Foster’s che sa da niente.
    Personalmente su preferivo Stella Black , Kronemberg e Kozel. Per le Ale Timothy Taylor’s Landlord , Ubu Purity , e Sambrook’s Porter
    Quello che l’articolo non dice è che la temperatura maschera anche altri difetti della birra.. tipo l’ètà del fusto. Cask Ale : da 3-4 giorni di vita , kegs 5-7 , dopo questo periodo di vita la birra decade vertiginosamente in gusto , se è fredda e molto gasata (anche la co2 fa il suo sporco lavoro) non te ne accorgi.

  • thisisforever

    @Quice: davvero la Nastro Azzurro di moda? Tutte le recensioni che ho visto fortunatamente la stroncavano, anche perchè non si può far altro, dai, tra l’altro è orrenda anche solo alla vista. Vivi in Inghilterra? Complimenti, vedo che ne sai :)

  • http://www.libertasgonars.blogspot.com Xander

    non ne so nulla di birra, ma da qualche anno abbiamo messo un piccolo frigo in palestra, e dopo allenamenti e partite una birra fredda è divina… portarla in spogliatoio sui 13 gradi vorrebbe dire pioggia di insulti! :-)

  • miocuggino

    in piena estate bersi una birra tiepida?…….mmmmmmmm
    Te la bevi tu! NO GRAZIE

  • lorenzo72

    molto apprezzabile chi ricorda la cervogia tiepida di Asterix e i Britanni: “Del cielo numi!”

  • http://alinguasciolta.blogspot.com heresiae

    @lorenzo72
    io! è stata la prima cosa che ho pensato appena visto l’articolo XD
    infatti avendolo rivisto recentemente ogni visita al pub è stata segnata dal dubbio su chi avesse ragione. ora so che non avrei mai dovuto dubitare di Goscinny e Uderzo ù.ù

  • http://lafuori.wordpress.com/ miche fax

    Beh mi sembra la classica posizione assolutista. Alcune birre vanno a temperatura ambiente, altre sono un piacere fresche, con buona pace dei puristi. Personalmente ricordo con straordinario amore le litrate di Skol “bem gelada” nella bozza da 65 cl che mi sparavo sulle spiagge brasiliane. Ah Garrison.. trais mais uma, por favor!

  • Marcello

    Definire tiepida la temperatura tra i 4 e 13 °C mi sembra esagerato.