Anobii è un social network dedicato ai libri. Ha tutte le funzioni tipiche dei social network (gli amici, le notifiche, i messaggi, i gruppi, la bacheca, i commenti, le votazioni, i suggerimenti) ma lo si usa solo per parlare di libri. Quando arrivò in Italia, nel 2007, fu accolto come una specie di paradiso per bibliofili, anche per le sue apprezzate funzionalità statistiche: ogni profilo tiene traccia del numero dei libri e delle pagine lette ogni anno, degli autori di cui si possiedono più testi, della compatibilità dei propri gusti con quelli dei propri amici. Da allora ha sicuramente contribuito a riscrivere parte delle regole della fruizione e della discussione intorno ai libri e alla letteratura ed è diventato parte integrante del dibattito sull’evoluzione della lettura e del rapporto con il libro nella realtà digitale.
Da un po’ di tempo il sito di Anobii sta facendo impazzire i suoi utenti con continui rallentamenti e malfunzionamenti, che di fatto rendono ormai quasi impossibile usarlo: oggi, per esempio, si fa fatica anche solo a entrare nel sito. Già dallo scorso luglio alcuni utenti avevano iniziato a lamentare l’estrema lentezza del sito anche nello svolgimento delle operazioni più semplici, come passare da una pagina all’altra o cercare un libro all’interno del motore di ricerca.
Poi i bug sono iniziati ad aumentare, accumulandosi via via in un groviglio sempre più insostenibile: le copertine spariscono dal proprio scaffale, le recensioni non possono essere modificate, i menu sono bloccati, i messaggi non si aprono, le notifiche non arrivano, le statistiche di lettura sono sballate, l’ordine della propria libreria è saltato e così via. Nel migliore dei casi, il caricamento è lentissimo e bisogna aggiornare almeno un paio di volte la libreria perché tutto funzioni.
L’azienda che ha creato Anobii – che ha sede a Hong Kong – si è giustificata dicendo che sta lavorando a una ristrutturazione del sito, sia grafica che di navigazione, e ha chiesto ai suoi utenti di avere ancora un po’ di pazienza. «Come sapete stiamo riscontrando gravi problemi di performance. Vi chiediamo gentilmente di avere pazienza, ci stiamo dando da fare per risolvere il problema», hanno comunicato. E i librarian – l’unico vero contatto tra l’amministrazione del sito e i lettori – hanno chiesto agli utenti di non inserire più nuove schede di libri perché ne hanno già più di tremila arretrate da controllare e inserire.
Molti utenti stanno quindi iniziando a temere che il sito non riuscirà a riprendersi mai e alcuni si sono già trasferiti su social network simili come LibraryThing, Shelfari e GoodReads. Molti si sono infatti sentiti in qualche modo traditi dall’azienda, che secondo loro si sarebbe concentrata sullo sviluppo di dettagli meramente estetici e sul lancio di due applicazioni iPhone pressoché inutili invece di dedicarsi al potenziamento del sito. Chi ha deciso di restare invece per il momento può solo affidarsi al gruppo Serve aiuto con aNobii?, che cerca di assistere gli utenti a trovare degli escamotage per risolvere i problemi che affliggono il social network.
Anobii è stato lanciato nel 2005, oggi è diffuso in quindici lingue diverse e ha classificato oltre ventitré milioni di libri. Il nome aNobii deriva dal nome dell’Anobium punctatum, il tarlo della carta: l’epiteto con cui nei paesi anglosassoni viene spesso indicato chi passa molto tempo sui libri.




Giusto stamane ho voluto aggiungere il libro che ho in lettura ora. Premesso che in ufficio lavoro su un Mac dell’anteguerra, e quindi già fatico a navigare persino Facebook, a volte, oggi mi è venuta voglia di spaccare lo schermo a testate. La lentezza è il minore dei mali: ho notato che mi mancano una decina di libri – con relative recensioni: che fastidio, considerando che di solito mi ci impegno e le faccio lunghe lunghe –, qualche copertina e parecchi contatti. Per non parlare del synch fallimentare con FB e Twitter.
Vero, va così da un bel po’. Appunto per questo, sarebbe ora che si svegliassero e lo sistemassero. Non sono ancora fuggito su un’altra piattaforma solo perché sono pigro come un intestino pigro.
Strano, io non ho avuto problemi. La mia libreria è in perfetto ordine, carica le pagine alla velocità normale, e quando ho chiesto l’inserimento di un libro (settimana scorsa) l’hanno fatto in una settimana circa, mandandomi regolare notifica.
Sì ma te c’hai più culo che anima (cit.).
Si vede che hai contatti segreti a Hong Kong.
Davvero un peccato. Io ho dovuto smettere di usarlo da quest’estate perchè anche il semplice aggiungere un libro era una tragedia (anche con le fibre ottiche).
Penso che purtroppo la forza di un social network stia proprio nella semplicità. Dovere usare escamotage secondo me non è la soluzione. Non ho mai pensato di abbandonarlo, ma è chiaro che in presenza di alternative non si potrà aspettare per sempre.
Funzionerà male ma i libri ci sono tutti. Gli altri siti segnalati invece…
E’ vero, funziona male e poco.
Però non riesco a pensare di uscirne. E’ stato il mio primo socialcoso e dovranno buttarmi fuori loro, se vorranno!
Di quelli citati aNobii è quello che sembra più language-oriented e anche a me è capitato di aggiungere libri in uscita e ricevere la notifica dell’effettiva uscita. Quindi, per carità, non è tutto negativo, ma se l’interfaccia è quella che è non c’è molto da fare. Un social network macchinoso è come il word senza la tastiera.
Se vi serve un App iPhone per archiviare e gestire la vostra biblioteca, provate BabiBooks. E’ sviluppata da un ragazzo torinese e funziona molto bene, con ricerca online a partire da poche informazioni o codice a barre, liste desideri o letti, ecc.
Io mi ci trovo bene.
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Sono un’aNobiana della prima ora (2007) e sono passata per tutte le ere storiche di aNobii, oltre ad essermi trovata nel mezzo di parecchie battaglie.
Sinceramente non mollo aNobii (ho un account anche su Librarything, Shelfari e su Goodreads, migliore quest’ultimo di tutti gli altri) perchè l’idea di reinserire a mano i quasi 1000 libri senza isbn non mi attira neanche un po’, ma soprattutto perchè ormai sono addicted al lato umano (leggi: social network) del sito.
E’ lento, c’ha i bachi, non carica, va bene tutto, la mia libreria grazie al cielo non è mai scomparsa ed ormai ho caricato quasi tutti i libri (ne mancano ancora qualche centinaio senza isbn, ma per quelli attendo che Greg lavori al sistema!).